La compagnia Carpatair prende in carico la tratta che era della Myair

Bari-Bucarest, riparte il volo diretto

Due voli settimanali (tre dal 3 dicembre) da e per la capitale rumena a 69 euro

Attualità
Bari martedì 10 novembre 2009
di Danilo Calabrese
© Carpatair
“Dopo la vicenda di Myair abbiamo un momento di difficoltà, ma per fortuna quel momento è stato assorbito”. Luglio sembra ormai un brutto ricordo pure per Mario Loizzo. La notizia di oggi porta buon umore, e non solo per il capoluogo pugliese. Con il ripristino del diretto Bari-Bucarest (andata e ritorno), prima coperto dalla compagnia ormai sull’orlo del fallimento, Aeroporti di Puglia sopperisce a una tratta di importanza strategica. “Sono tanti i cittadini rumeni che vogliono venire qui e gli imprenditori pugliesi con interessi in quelle zone”. In poche parole l’amministratore unico Mimmo Di Paola chiarisce cosa li ha spinti a lavorare su questo fronte.

E Carpatair ha raccolto l’invito. “Siamo stati contattati per coprire la tratta”, ha spiegato Gianbattista Sassaro, manager italiano della compagnia attiva dal 1999, “e dopo averci riflettuto abbiamo accettato la sfida”. In realtà, l’azienda privata, di capitale svizzero-rumeno, da e per Bari ha già attivato da due anni il collegamento con Timisoara. Per questo sostituire la Myair collegando il capoluogo pugliese alla capitale rumena, non è stato proprio un tuffo nell’ignoto.

Il volo è già partito il 27 ottobre scorso e prevede tre partenze settimanali: il martedì, il giovedì (dal 3 dicembre) e la domenica alle ore 18.50 da Bari (arrivo a Bucarest alle 21.35 ora locale).
Negli stessi giorni è prevista la partenza dalla Romania verso la Puglia (17.15 e atterraggio al Karol Wojtyla alle 18.05 ora italiana). La tariffa promozionale è di 69 euro a tratta tasse escluse per viaggiare su un Saab 2000 da 50 posti. “Contiamo di riempire il mezzo al 65% durante ogni  volo”, ha specificato Sassaro.

“Un pezzo di futuro della nostra Puglia sta nei Balcani”
, ha ribadito Loizzo che ha annunciato ulteriori collegamenti internazionali con l’aeroporto di Bari e quello di Foggia. I particolari saranno svelati nei prossimi giorni. L’assessore pugliese ai trasporti ha soltanto anticipato che la terra in questione è la Germania. “Ciò che stiamo ottenendo”, ha concluso, “è frutto della vitalità del nostro sistema economico, e della qualità di Aeroporti di Puglia”. Oltre che della spesa affrontata dal governo in carica. “Se non avessimo speso più di 60 milioni per il miglioramento dei servizi dei nostri aeroporti, tutto questo non sarebbe stato possibile”.
Lascia il tuo commento
commenti