L'iniziativa è della Regione Puglia e Apulia Film Commission. 90mila euro anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia

Proiezione film di qualità, 7 milioni di euro per le sale pugliesi

'Film commission' consenitrà alle monosale e alle multisala (max 4 schermi) di ricevere 16.000 euro

Cultura
Bari giovedì 15 ottobre 2009
di Claudia Attolico
© Claudia Bruno
Il pionierismo in Puglia sta diventando una buona abitudine. Dopo il progetto teatrale che ha visto la nostra regione protagonista di una vera e propria innovazione a livello nazionale, oggi la presentazione di un progetto di ampio respiro e di portata decisamente rivoluzionaria: la film commission. Si tratta di un’iniziativa a scala biennale, per il 2010-2011 da estendere anche al biennio successivo, che prevede un cospicuo stanziamento di fondi a beneficio delle produzioni cinematografiche.

Le programmazioni dei cinema pugliesi, ma italiani in genere, stanno subendo un trend negativo di massificazione, omologazione e commercializzazione. La progressiva scomparsa dei piccoli e storici cinema, a tutto vantaggio dei multisala, sta causando l’eclisse dei film d’autore. È ormai innegabile che la cultura cinematografica stia vivendo un periodo di crisi e di sconfortante livellamento verso il basso, considerando anche un dato nient’affatto trascurabile: gli incassi del cinema italiano equivalgono al 20% del PIL. Un dato tanto negativo, considerando la flessione del 10% rispetto allo scorso anno, quanto deludente, se confrontato con il 65% degli USA.

Partendo da queste premesse, Silvia Godelli assessore regionale al Mediterraneo, e Oscar Iarussi, presidente della Apulia Film Commission, con il patrocinio di vari enti istituzionali, hanno promosso questa iniziativa di sostegno diretto alle produzioni cinematografiche.
“Vogliamo creare un circuito di sale di qualità in terra di Puglia, per potenziare il cinema di valore e reprimere qualsiasi forma di monopolio e commercializzazione - esordisce la Godelli -. Le sale diffondono la cultura cinematografica, e la loro progressiva scomparsa sta generando un allarme di impoverimento del tessuto economico. La FESR (fondo europeo di sviluppo regionale) insieme all’asse 4.3, hanno destinato sette milioni di euro per il biennio 2010-2011 e per quello successivo.

Inoltre, la Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia ha devoluto all’iniziativa altri novantamila euro e siamo ancora in attesa della conferma dal Comune di Bari, che in occasione della Mostra del cinema a Venezia ha promesso trecentomila euro.
L’ambientazione più appropriata per un progetto di tale portata non può che essere il fiore all’occhiello della città di Bari: il redivivo teatro Petruzzelli. Ci sono ancora alcuni problemi tecnici da risolvere ma, puntualizza ancora l’assessore al Mediterraneo: “Le numerosissime attività in programma devono essere concentrate in sale con caratteristiche specifiche congrue al festival. Che la cornice a far da sfondo a questa iniziativa sia il Petruzzelli è obbligatorio.”

Parla invece di vera e propria rivoluzione culturale il presidente dell’ente attivatore del progetto Iarussi. Con un accorato flash back ha ricordato i film che hanno segnato la sua giovinezza e ha dovuto tristemente constatare come i cinema storici della città di Bari siano quasi tutti ormai chiusi. L’obiettivo della Film commission è “fare formazione dolce sul pubblico”. Sì, perché l’intento non è quello di intervenire sugli esercenti, ma con gli esercenti, per offrire un servizio selezionato e di qualità al pubblico.

“I vincitori del bando –ricorda Iarussi – riceveranno sedicimila euro di fondi per incentivare lo sviluppo delle sale cinematografiche, ed in cambio dovranno cedere alla Film Commission duecentoventi giorni di programmazione continuativa. Naturalmente al termine di questo periodo non potranno certo proiettare film commerciali alla ‘Natale sul Nilo’, bensì dovranno rimanere in contatto con il nostro ente per concordare una programmazione che sia e rimanga di valore nel tempo.”

Chi si aspettava risposte alle polemiche di questi giorni sull’utilizzo delle sale cinematografiche è rimasto a bocca asciutta. La Godelli e Iarussi hanno palesato il loro personale rifiuto alla discussione, al solo intento di garantire la rinascita e rivalutazione della inestimabile cultura cinematografica.
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I commenti degli utenti
  • daniel56 ha scritto il 16 ottobre 2009 alle 19:20 :

    L'iniziativa mi lascia perplesso perché agisce sui contenitori non sui contenuti. Per di più la FC dovrebbe "gestire" 220 gg di programmazione. Dubito che possa servire: i circuiti alternativi funzionano e se un film è valido trova il suo pubblico. Forse c'è qualcosa che mi sfugge ma stavolta concordo con sniper che si poteva valutare altro anche per la cultura. Vebbè ne riparliamo a Marzo... Rispondi a daniel56

  • Levantino ha scritto il 16 ottobre 2009 alle 17:05 :

    Destinare risorse economiche per la cultura è un'iniziativa da lodare, soprattutto in questo, ormai, lungo periodo di appiattimento globale. Rispondi a Levantino

  • sniper1956 ha scritto il 16 ottobre 2009 alle 11:45 :

    ma questi 7 ml di euro non si potevano destinare al sociale?????? Rispondi a sniper1956