Menzione speciale per il film-documentario del giovane regista bitontino Pippo Mezzapesa

Martini Premiere Award, premiato il film 'Pinuccio Lovero'

Cultura
Bari mercoledì 07 ottobre 2009
di la Redazione
Il protagonista Pinuccio Lovero
Il protagonista Pinuccio Lovero © Enzo Piglionica
Assegnati ieri a Milano i premi della seconda edizione del Martini Premiere Award. Si tratta del riconoscimento cinematografico, ideato da Martini & Rossi, per i nuovi talenti del cinema italiano. E la menzione speciale è andata al film-documentario tutto barese “Pinuccio Lovero – Sogno di una morte di mezza estate” del giovanissimo Pippo Mezzapesa, già vincitore del David di Donatello con Zinanà.

Il lungometraggio, sceneggiato con Antonella Gaeta, è stato premiato “per lo sguardo ironico, ma anche complice e affettuoso, con cui racconta una figura di ‘marginale’ nella provincia del Meridione d’Italia, trasformando una situazione paradossale in un’occasione di analisi e di comprensione della realtà sociale”.

A decidere la giuria composta dallo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami, coordinata dal direttore artistico, il critico cinematografico Gianni Canova, da Natalia Aspesi (giornalista e scrittrice), Carlo Freccero (autore televisivo e esperto di comunicazione), Paolo Mereghetti (critico cinematografico e giornalista), Anna Praderio (giornalista tv e critico cinematografico), Milka Pogliani (creativo pubblicitario), Ugo Volli (semiologo) e Saverio Costanzo (regista).

Il film, coprodotto da Vivo Film, Fanfara Film e Makò Show & Tourism con il sostegno di Apulia Film Commission, del Comune di Bitonto e della Provincia di Bari, era entrato nella rosa finale di quattro selezionati tra tutti i documentari della stagione cinematografica passata nella sezione “The New Docu”.

Madrine della serata di ieri le attrici Francesca Neri e Isabella Ferrari.
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I commenti degli utenti
  • sisa ha scritto il 08 ottobre 2009 alle 08:58 :

    Congratulazioni vivissime ai nostri talenti. Inno alla Gioia per la citta'che vive che lavora che produce anche piccoli gioielli di creativita'. Avevamo gia' apprezzato l'acume narrativo di Antonella GAETA e Pippo MEZZAPESA, nel felice risultato di COME A CASSANO. Siamo fieri che si tratti di un lavoro che continua e continua ad essere riconosciuto. Rispondi a sisa