Piccole gocce di novità possono avviare un processo virtuoso e necessario di rinnovamento

Fiera finita, il commento di Cosimo Lacirignola

Va in soffitta l'edizione numero 73 della Fiera del Levante

Attualità
Bari domenica 20 settembre 2009
di La Redazione
© Antonella Ardito
“La scommessa è vinta: da un lato l’ottima affluenza di visitatori (+20%), che hanno particolarmente gradito la ricca offerta merceologica (oltre 800 espositori) e culturale, dall’altro la cospicua partecipazione di personalità di primo piano grazie alle quali sono stati approfonditi temi cruciali per il futuro del Mezzogiorno. La Fiera del Levante si conferma un appuntamento irrinunciabile per il grande pubblico e può costituire il motore propulsore per una città (Bari), per una regione (la Puglia) ma anche per un’ampia area strategica (il Mediterraneo) da cui passa il nostro futuro”: il presidente Cosimo Lacirignola traccia un bilancio positivo della 73esima Campionaria.
Merito del nuovo format, capace di trasformare per nove giorni il quartiere fieristico in un “contenitore” multifunzione. E, ad esempio, in un centro di creatività e in un laboratorio del sociale: “La cultura – aggiunge Lacirignola – è stata uno dei fili rossi della manifestazione: penso a ‘È qui la musica’, curato da Carlo Gentile, che ha consentito soprattutto ai giovani di intrattenersi fino a tardi in Fiera attraverso showcase di qualità, o ai progetti di Giorgio Correggiari, grazie a cui abbiamo accolto opere pittoriche di inestimabile valore  o siamo entrati nel borgo murattiano di Bari con la riuscita iniziativa ‘La Fiera per la città’ che si è rivelata un ottimo strumento di marketing territoriale”. E, al tempo stesso, ha permesso di aiutare Telethon nella ricerca per sconfiggere le malattie genetiche.
I salvadanai di Bnl-Bnp Gruppo Paribas erano presenti anche nel quartiere fieristico così come uno stand riservato a Funowi, un’organizzazione riconosciuta dal governo keniota e dall’Ambasciata d’Italia che assiste i bambini orfani e le vedove. La solidarietà si è concretizzata anche nella ricostruzione della nuova cittadella scolastica a San Demetrio ne’ Vestini (in provincia dell’Aquila) grazie al supporto e al coordinamento della Prefettura di Bari e al contributo di Fiera, Banca Popolare di Bari, Acquedotto Pugliese, Comuni di Corato, Palo del Colle, Adelfia e Valenzano, Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche per la Puglia e la Basilicata. Particolarmente apprezzata anche la guida braille per non vedenti, realizzata dalla F.A.L. Vision Editore e con cenni storici sulla Fiera e sulla città di Bari: un progetto mai realizzato con queste modalità in altre rassegne generaliste italiane.
Importanti anche gli interventi volti a sviluppare collaborazioni con aree del mondo sempre più strategiche: durante la Campionaria sono aumentate le presenze estere (oltre 50 Paesi presenti) e sono state rafforzate le partnership con la Fiera di Budva (Montenegro) e con delegazioni di Filippine, Kenya, Senegal (a cui sono state dedicate tre giornate-Paese), Sud Australia, Paesi Bassi, Eritrea, Giordania, Argentina e Canton (Cina). Il World Women’s Forum ha accolto numerose imprenditrici da America, Asia e Africa: merito dell’organizzazione del World Women Trade Fair, in partnership con la International Handcrafted Gifts and Home Textile Expo e in collaborazione con Donne impresa Confartigianato Puglia. Per le imprenditrici aderenti a quest’ultima organizzazione c’è stato, inoltre, un gemellaggio con le omologhe del Professional & Business Women Association dell’Albania.
Molteplici i convegni che hanno fatto il punto su tematiche di rilevante attualità, come l’energia pulita, il federalismo fiscale, il futuro dell’agricoltura e la nuova centralità del Mediterraneo alla vigilia della nascita dell’area di libero scambio nel 2010. Tra le personalità di spicco intervenute il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola (che ha inaugurato la Campionaria), quello per gli Affari Regionali Raffaele Fitto, il vicepresidente della Camera Antonio Leone, il presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento europeo Paolo De Castro. Visite ufficiali tra stand e padiglioni per il presidente della Regione Nichi Vendola e quello della Provincia di Bari Francesco Schittulli.
“È grazie a tutti loro – sottolinea Lacirignola – se è emerso forte l’appello ad un nuovo protagonismo del Sud, che non può essere spettatore del cambiamento ma deve esserne l’attore principale. Tutto questo è possibile grazie ad un gioco di squadra, che in questi giorni ha funzionato molto bene, grazie anche all’impegno e all’abnegazione del personale della Fiera e delle forze dell’ordine (con cui abbiamo condiviso il dolore per la perdita di sei parà italiani morti in Afghanistan), Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Croce Rossa, Amtab, Amiu e Assessorato ai Trasporti del Comune di Bari a cui si devono il piano per la mobilità (compreso l’ingresso gratuito per i ciclisti, che è stato un successo) e i parcheggi per disabili per i quali è stato fondamentale anche il sostegno della Provincia”.
Parole condivise dal segretario generale Riccardo Rolli, che già guarda all’immediato futuro: “Il nostro territorio ha un prezioso ed infinito bagaglio di cultura, tradizione, storia e tante eccellenze: dall’agroalimentare all’industria tecnologica, dal turismo ai tesori d’arte, dalla gastronomia alla ricerca e all’innovazione. Molte delle nostre prossime rassegne si concentreranno proprio su queste specificità e identità peculiari. Già dall’8 all’11 ottobre proporremo, con Unacoma Service, Agrilevante, concepita secondo un’innovativa logica di filiera. A breve, poi, ospiteremo il Cineporto, la struttura permanente dell’Apulia Film Commission della Regione Puglia, che darà un nuovo volto alla Fiera assieme a tutte le novità architettoniche ed urbanistiche, ad iniziare dal padiglione modulare da 18.000 metri quadri, dotato di un impianto fotovoltaico che produrrà un megawatt e mezzo di energia e che contiamo – se tutto va bene – di inaugurare tra aprile e giugno. Dobbiamo essere protagonisti del nostro futuro e, con una struttura moderna, rispettosa dell’ambiente e ben collegata con il resto del capoluogo, potremo affrontare e vincere le prossime sfide”.
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I commenti degli utenti
  • nativo ha scritto il 22 settembre 2009 alle 11:53 :

    ma quale fiera , semplicemente un grande mercato rionale. la gente va solo se ha il biglietto gratis dagli espositori... perchè non vengono dati dei biglietti venduti ai botteghini??? non quelli sostituiti .... cercate di pensare in grande... la campionaria è morta e sepolta. servono più quelle di settore. milano docet. Rispondi a nativo

  • megadream ha scritto il 21 settembre 2009 alle 14:50 :

    Ogni anno e' sempre la solita storia. Vengono sbandierati numeri sopra numeri ma la "sostanza" ?? La fiera e' vecchia di 70 anni, proprone sempre LE STESSE COSE, non si e' per nulla modernizzata sotto nessun aspetto. Il Megapadiglione previsto e' un progetto vecchio e poco risolutivo. Occorre dare un cambiamento radicale, altrimenti il nostro "polo turistico" andra' nel dimenticatoio in meno di qualche anno. Milano expo insegna.... Rispondi a megadream