Successo di pubblico al festival di Monaco di Baviera per il lavoro cofinanziato dall'APC e l'assessorato al turismo pugliese

'Indovina chi sposa mia figlia', altro colpo dell'Apulia Film Commission

Il film interpretato da Lino Banfi e Sergio Rubini è stato girato per buona parte in Puglia

Cultura
Bari mercoledì 29 luglio 2009
di la Redazione
© n.c.
Un altro prestigioso traguardo conquistato dalla Puglia del cinema e l’Apulia Film Commission. Il film “Indovina chi sposa mia figlia” (“Maria, ihm schmeckt’s nicht!”), diretto dalla regista Neele Leana Vollmar e interpretato, tra gli altri, da Lino Banfi, Sergio Rubini, Christian Ulmen, Mina Tandem, è stato presentato al festival di Monaco di Baviera. Molto calorosa l’accoglienza del pubblico per la pellicola girata per buona parte in Puglia (tra Gravina, Altamura e dintorni).
All’anteprima tedesca del 27 luglio ha presenziato l’ospite d’onore Lino Banfi.

Prodotto da Cristiano Bortone per l’italiana Orisa Produzioni insieme con la tedesca Claussen Wobke Putz Filmproduktion, il film rappresenta un ottimo esempio di co-produzione internazionale che pone la Puglia tra le regioni italiane più attive in questa direzione. La Regione Puglia, infatti, con l’Apulia Film Commission e l’assessorato al Turismo, ha sostenuto le riprese del film con un contributo di 120.000 euro.
La pellicola verrà programmata in oltre 400 sale tedesche. Un’occasione per mettere in mostra bellezze architettoniche e naturalistiche italiane e pugliesi in particolare.
L’uscita nelle sale italiane è prevista per la prossima stagione cinematografica.

Il film, distribuito in Germania dalla Constantin film e in Italia dalla Twentieth Century Fox, è una commedia divertente e poetica sulle diversità culturali e sull’integrazione.
Il soggetto è tratto dal bestseller di Jan Weiler “Maria, ihm schmeckt’s nicht!” (Maria, non gli piace!) che in Germania ha conquistato il pubblico, con più di un milione e mezzo di copie vendute, grazie all’esilarante storia di un rocambolesco matrimonio italo-tedesco. Uno straordinario e inedito Lino Banfi veste i panni di Antonio Marcipane, padre della sposa, un pugliese emigrato in Germania da giovane e alle prese con il suo incubo peggiore: avere un genero tedesco.

Il ragazzo, gentile, educato, di buona famiglia, per accontentarlo accetta di sposarsi nel paesino pugliese del suocero.
Ma finisce per diventare vittima della sua nuova “famiglia”, una sgangherata banda, fuori dagli schemi, i cui bizzarri componenti sono interpretati da un gruppo di attori italiani, capeggiati da un brillante Sergio Rubini.
Maggiori informazioni su www.maria.film.de
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I commenti degli utenti
  • steitalia ha scritto il 07 agosto 2009 alle 00:04 :

    ma avete visto questo film in lingua tedesca? è pieno di razzismo verso noi italiani, noi pugliesi e verso la nostra Regione. Il Sud è raffigurato come un luogo infernale pieno di delinquenti, di patetiche macchiette e dove regna l'abusivismo e il degrado. Si fa vedere che manca perfino l'energia elettrica! Siamo cornuti e mazziati: finanziamo un film che fa sarcasmo su di noi e ripete i soliti stereotipi!!Anche il Corriere della Sera sottolinea l'abuso di luoghi comuni in questo film! Rispondi a steitalia