Previsti un censimento degli immigrati, mediazione culturale e una consulta per sanità e mercato multietnico

Madonnella, i servizi sociali sono la sfida del prossimo quinquennio

Il presidente rieletto Muciaccia (Sinistra per Bari):“Dobbiamo riconnettere il quartiere alla città e attrarre i residenti”

Politica
Bari martedì 21 luglio 2009
di Stefania Losito
© Stefania Losito

Continua la carrellata di interviste ai presidenti eletti nelle nove circoscrizioni baresi: oggi è il turno di un veterano, del sanguigno Nichi Muciaccia, avvocato e comunista, eletto grazie al supporto della formazione politica di Sinistra e Libertà oltre che dell'intera coalizione di centrosinistra. Ha vinto il ballottaggio al quartiere Madonnella contro il candidato del Pdl Luigi De Nittis.

DOMANDA: Presidente, ha promesso grandi cambiamenti nel quartiere. Come cambierà nei prossimi cinque anni Madonnella?
RISPOSTA: Stavolta l'impegno è più grosso del precedente perché dobbiamo riconnettere questo quartiere, concepito come monumentale, ai servizi sociali, la sfida vera del prossimo quinquennio. La crisi economica da una parte e i problemi sedimentati da anni impongono che la maggiore attenzione non possa che essere al lavoro, alla casa, alla vivibilità. In questo quadro l'ambizione più alta è la Casa delle Donne.
D: Di che si tratta?
R: Dovrebbe essere un luogo di aggregazione sia per quanto riguarda l'incontro in generale ma anche per quanto riguarda il racconto dei disagi, in particolare delle donne. Stiamo già ragionando oltre che con il Comitato Pari opportunità della Regione Puglia, soprattutto con l'assessore Barbanente che ci sta dando una mano ad acquisire una palazzina dello Iacp all'interno delle case popolari di via Volpe, di fronte al poliambulatorio. Siamo già in trattative.
D: Da dove nasce quest'idea?
R: Dall'esigenza della mediazione culturale che per il quartiere Madonnella è strategica in quanto è il più multietnico della città. Poiché al momento non sappiamo un numero preciso di immigrati residenti, abbiamo pensato a un censimento più che altro finalizzato alla prevenzione del disagio. Qui però, nonostante gli sforzi della circoscrizione, il problema è che non siamo riusciti a comunicare con alcuni degli stessi migranti.
D: Si pensava a un mercato multietnico nei pressi di Pane e pomodoro, poi non se n'è più parlato. Che è successo?
R: Abbiamo fatto una conferenza di servizi con l'allora assessore al Commercio Ventrella in cui la circoscrizione Madonnella si offriva di trovare un o spazio vicino a Pane e pomodoro con l'ambizione di non farne solo un luogo di bancarelle, ma anche di eventi, con spettacoli teatrali, concerti, un luogo d'incontro culturale. Facemmo una serie di incontri ma purtroppo per motivi di liti interne tra le parti, sulle concessioni delle bancarelle, tutto si arenò.
D: E adesso?
R: Bisogna ripartire dalla mediazione culturale, dal poliambulatorio, e dalla Casa delle Donne. Addirittura la nostra poliziotta di prossimità Dora ha pensato a uno sportello per lo stalking. L'idea è quella di prevenire il disagio, di andare a casa del disagio prima che diventi disperazione. Dobbiamo anche mettere in rete gli operatori sociali, senza che si disperdano le risorse, ed ecco perché va creata (come già abbiamo fatto), una consulta sul disagio che riunisca scuole, parrocchie, associazioni di volontariato, scout, etc.
D: Lei spesso parla di 'riconnessione' del quartiere alla città. Cosa vuol dire?
R: Madonnella è stata concepita dai fascisti come riconnessione del quartiere al potere, con caserme, monumenti, idea di potenza. Noi vorremmo rendere questo quartiere 'gentile', per usare un termine del presidente Vendola. Quindi restituire vivibilità e motivare il cittadino a guardare il lungomare. Adesso i baresi siedono di spalle al mare, noi vorremmo farli girare verso il mare, guardarlo. E lo vorremmo fare creando un itinerario vero e proprio fatto di aree tematiche e giardini, con spazi ad esempio dedicati all'arte, altri alla musica, e come già è stato fatto in piazza Diaz, dedicati ai bambini. Vorremmo creare percorsi ciclo-pedonali, passeggiate. Per esempio, con la creazione del giardino di piazza Diaz, che tutti pensavano non avrebbe avuto lunga durata per gli atti di vandalismo, le stesse mamme sono diventate attente 'guardiane' per tutelare l'area nella quale giocano i loro figli.
D: A proposito di arte, il Kursaal, il Petruzzelli e il Margherita insistono in queste zone.
R: Petruzzelli e Kursaal hanno una storia nota, per il Margherita ho pensato a una conferenza di servizi con Regione, Apulia film commission ed enti interessati per creare un laboratorio artigianale teatrale, una sorta di 'università dell'artigianato dello spettacolo'.

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I commenti degli utenti
  • niza67 ha scritto il 21 luglio 2009 alle 19:56 :

    Un consiglio alla redazione:perchè non chiedete qualcosa a Di Giulio?Vedrete quante cosa sa della sua circoscrizione (la IV,per l'esattezza). Rispondi a niza67