Rubrica settimanale di musica, vita e varia umanità

La Cinquina di Duni

Cinque proposte di ascolto "multitasking" per chi la musica la vive anche quando non c'è

Cultura
Bari mercoledì 24 giugno 2009
di Dino Amenduni
© Michele Falcone

Domenico Modugno – Malarazza 

“Tu ti lamenti, ma che ti lamenti. Prendi il bastone e tira fuori i denti”. Potrebbe essere questo il mantra di questi mesi baresi, fatti di toni aspri, di interessi fortemente contrapposti, di visioni e versioni del mondo diverse, antitetiche. E’ antipatico parlare di buoni e di cattivi, è antipatico parlare di “malarazza”. Ha vinto chi ha lavorato senza lamentarsi, chi ha preso il bastone e non si è aspettato nulla in cambio, ha vinto chi ha tirato fuori i denti.

Jack Peñate – Be the one

In Inghilterra lo chiamano “Penati”, e di questi tempi il nome poteva essere facilmente frainteso. Ora che Penati ha perso (recuperando 11 punti al ballottaggio), possiamo anche spiegare agli inglesi che si pronuncia “Pegnati” a causa della tilde nel cognome. A loro, invece, non dobbiamo certo spiegare il talento di questo 25enne anglo-spagnolo già al secondo album, ”Everything’s new”, uscito proprio ieri. Jack scrive, suona e canta tutto da solo. Le premesse per il grande salto di qualità ci sono tutte: ascoltate l’altro singolo, “Tonight’s today”, già in rotazione in tutta Italia, per conferma.


Deep Purple – smoke on the water

Uno dei riff più conosciuti ed importanti della storia della musica rock ha trovato nuova e insospettabile linfa in Italia grazie all’accostamento di questo capolavoro del 1973 a un programma essenziale della televisione italiana, “Lucignolo Bellavita”, che occuperà le nostre afose serate estive e ci farà sognare di essere lì, in Sardegna, a Villa Certosa, o a Cala Di Volpe, o al Billionaire, o a Palazzo Grazioli se proprio non riuscite a fare a meno delle metropoli. E ci farà sognare feste, balli e gioielli, senza mai pensare alla crisi.

David Guetta feat. Kelly Rowland – when love takes over

Prima nelle classifiche di vendita in Inghilterra, questo brano ha tutta l’aria di essere quella canzone che tutti schifano al primo ascolto e tutti ballano al quarto. David Guetta, dj e produttore francese di 42 anni, pare intenzionato a seguire le orme di Bob Sinclar, a lui somigliante per età, nazionalità, percorso artistico e chioma di capelli. I due, dopo una brevissima e devastante carriera da remixatori di grandi successi, hanno deciso di mettersi in proprio con brani molto simili tra di loro, che però rappresentano quel marchio di fabbrica che permette una straordinaria facilità d’ascolto. E se si mette a cantare anche la vice-Beyoncè, Kelly delle Destiny’s Child, si può parlare di successo annunciato.

Kasabian – Fire

Tornano I figli illegittimi degli Oasis: spocchiosi, indolenti, pigri, di Leicester (a 15 chilometri da Manchester, terra natia dei fratelli Gallagher), bravissimi. Le due band gireranno insieme l’Europa, e non è un caso. Questa “Fire” è perfetta come canzone-manifesto di una band adorata in patria e snobbata in Italia. Date più di un’occhiata al video, in cui viene raccontata una rapina e l’accerchiamento dei poliziotti in cui i Kasabian sono i ladri e tutti sparano usando delle chitarre come arma. E se la componente visionaria vi sembra già sufficientemente esplorato, sappiate che il nuovo album si chiama “West Ryder Pauper Lunatic Asylum”. Cosa vorranno dirci?

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I commenti degli utenti
  • torreamare ha scritto il 24 giugno 2009 alle 15:59 :

    Bravo Dante,i deep purple non vanno minimizzati!! Rispondi a torreamare

  • Dante69 ha scritto il 24 giugno 2009 alle 13:12 :

    Vedere la mitica smoke on the water collegata al gossip da ombrellone, onestamente, fa un pò ribrezzo. I Deep Purple erano tutt'altro. Mettici un tormentone da villaggio vacanze, piuttosto! Rispondi a Dante69