Questione Porto: vi spiego l'altra verità

Attualità
Bari mercoledì 25 febbraio 2009
di Giovanni Giua*
© Antonella Ardito
Nel Porto di Bari si sta per compiere un misfatto gravissimo che potrebbe ripercuotersi su tutto il mondo economico barese e regionale.

Mentre si svolge una lite giudiziaria tra la presidenza dell’autorità portuale e la società concessionaria dei servizi a terra, proprio come i capponi di Renzo che si beccavano tra loro mentre erano portati a morte, i baresi assistono con pena ed apprensione al crollo della movimentazione merci (meno 28% solo nell’ultimo anno) ed all’azzeramento del traffico container (25.000 movimentazioni solo 4 anni fa).

Grazie a questa fallimentare gestione, il Porto di Bari uscirà dall’elenco degli scali di preminente interesse nazionale e sarà declassato a porto regionale.

Infatti, nel progetto di riforma dell’ordinamento portuale in via di definizione da parte del Ministero delle Infrastrutture e che prossimamente sarà presentato in Parlamento, Bari insieme a pochi altri scali sarà considerato un porto di esclusivo interesse regionale, con conseguenze gravissime per il suo futuro sviluppo.
Ciò significherà, in primo luogo, l’esclusione dai finanziamenti statali per investimenti e quindi il sostanziale blocco d’ogni prospettiva di potenziamento infrastrutturale, a cominciare dal completamento dell’area di Marisabella.
È questo il risultato delle scelte miopi effettuate negli ultimi 4 anni accantonando ogni possibilità d’insediamento del traffico container proprio utilizzando gli spazi e la banchina di Marisabella come previsto a suo tempo dalla precedente autorità portuale. Oltre all’azzeramento del traffico container (ci si domanda al riguardo quale senso economico ha ora il completamento dell’area di Marisabella se non per adibirla ad immenso parcheggio di TIR con uno spreco incredibile di risorse pubbliche) non si è fatto nulla per sostenere ed incrementare il traffico merci, in passato uno dei punti di forza del porto di Bari, ad esempio per la movimentazione dei cereali.

Che senso ha parlare di Porta d’Oriente, di corridoio numero 8, di casello dell’autostrada del Mare Adriatico senza prevedere che la movimentazione merci è quella più suscettibile di miglioramenti e di apportare un indotto benefico alla città ed alla sua zona Industriale?

Addirittura abbiamo sentito membri di quel soggetto misterioso che risponde al nome di Commissione per il Piano Strategico Metropolitano che auspicavano il passaggio dell’intera rete mercantile al Porto di Molfetta, abbandonando Bari ad un destino inglorioso.
Questa logica tafazziana ed autocastrante, anche nell’assordante silenzio degli operatori portuali baresi, deve essere combattuta in tutte le maniere se si vuole che Bari riprenda il suo cammino per diventare capitale del Sud Est e del Mediterraneo Sud Orientale. Bari deve diventare finalmente una grande città internazionale dove possano prosperare imprese e lavoratori, dove sia gradito investire e scambiare merci, finanze, uomini e idee.

Per questo mi sento di dover lanciare un accorato appello a tutte le forze produttive ed ai giovani cui vogliono negare il futuro: salviamo il Porto di Bari!

*Presidente di Azienda Bari

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I commenti degli utenti
  • informato ha scritto il 26 febbraio 2009 alle 14:26 :

    Carissimo presidente noto con piacere che nel suo intervento cita dati e percentuali ai molti sconosciute....mi fare piacere quali sono le sue fonti...comunque le vore fare presente chela recesione a colpito tutti i porti con perdite ben maggiori di quelle di Bari...si veda Taranto per non andare lontano o Brindisi......prima di dar fiato alle trombe informiamoci e citiamo le fonti Rispondi a informato

  • bertoldo ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 23:18 :

    Se non si sposa un modello di sviluppo diverso, per il quale si determina una più equa distribuzione di ricchezza, non potranno crescere da quei paesi le importazioni, ed esserci di riflesso una sana ricaduta per la nostra industria a più elevato contenuto tecnologico.I traffici saranno una naturale conseguenza Rispondi a bertoldo

  • bertoldo ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 18:28 :

    Porta D'Oriente,ma Bruxelles l'aveva pronosticato da tempo che grosse potenzialità di crescita non ce ne sarebbero state. D'altronde, se a distanza di decenni dalla caduta di Enver Hoxha a Tirana hanno luce solo per poche ore al giorno, e lo stesso dicasi per Macedonia e Kossovo,vuol dire che quelle economie non le si vuol far crescere. Le popolazione come serbatoio di lavoratori a basso costo e scarsa tutela sindacale, funzionali per la delocalizzazione delle nostre produzioni..segue Rispondi a bertoldo

  • aziendabari ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 17:52 :

    Se il porto di bari verrà declassato è solo per colpa nostra perchè è sceso al disotto del tonnellaggio stabilito per essere porto di interesse nazionale. Se il Porto non sarà più di interesse nazionale non potrà usufruire dei finanziamenti ad hoc e non potrà essere scalo dell'Autostrada del Mare Adriatico che sarà probabilmente Ancona. INSOMMA UNO SFACELO. Rispondi a aziendabari

  • aziendabari ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 17:43 :

    Se il porto di bari verrà declassato è solo per colpa nostra perchè è sceso al disotto del tonnellaggio stabilito per essere porto di interesse nazionale. Se il Porto non sarà più di interesse nazionale non potrà usufruire dei finanziamenti ad hoc e non potrà essere scalo dell'Autostrada del Mare Adriatico che sarà probabilmente Ancona. INSOMMA UNO SFACELO. Rispondi a aziendabari

  • gigin ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 17:41 :

    santini57 dire che 6 esagerato è forse poco!! E che starà mai facendo di così distruttivo il Ministro Fitto??? Ricordo invece i diversi governi di sinistra cosa (NON) hanno fatto per il Sud e per Bari, per non parlare di queste amministrazioni di sinistra alla Regione e a Bari...sinceramente vedi miglioramenti?? Ci vediamo alle elezioni.. Rispondi a gigin

  • aziendabari ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 17:40 :

    Qualcuno mi ha frainteso. Non parlo dei servizi a terra per passeggeri ma della movimentazione merci. Col blocco del raddoppio dell'ansa di Marisabella gli operatori che si occupano di container hanno abbandonato il porto di bari per Brindisi (che non verrà declassato) ed il traffico merci è stato reso difficile tanto da subire un vero e proprio tracollo mentre il traffico container è scomparso. Rispondi a aziendabari

  • santini57 ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 17:17 :

    Gigin e come a dire che vuoi Fitto,che è colui che ci stà distruggendo....Pensa DCA che cosa farà visto che ascolterà Fitto..........Basta ci vuole proprio un ricambio generazionale nella nostra dirigenza politica..........largo ai giovani.....Ma L'onda dov'è andata ha finire? Rispondi a santini57

  • gigin ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 15:03 :

    Giua sono d'accordo con te. Fino al 2005 il porto di Bari ha rappresentato una delle eccellenze della polifunzionalità nel Mezzogiorno, stategico nei corridoi adriatici attraverso infrastrutture e serivizi di accoglienza. Oggi è tutto fermo e l'unico a livello parlamentare ke si è mosso è Di Cagno Abbrescia che tutti speriamo ritorni Sindaco!! Rispondi a gigin

  • daniel56 ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 13:03 :

    L'Autorità Portuale non è un pollo... ha chiesto ed ottenuto di annullare un contratto che faceva fare lauti profitti ad una concessionaria in cambio del nulla (vedi procedimenti in corso). In compenso non cambia il modo fazioso di esporre le cose, Ma si sa quando, gli togli l'osso- e che osso ! - il cane di turno sbava e abbaia....Circa poi il "progetto" di eliminare il trasporto merci a ben leggere l'articolo sono solo chiacchiere e si dice.... Rispondi a daniel56

  • fdmba ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 11:36 :

    2-in merito al "declassamento" consiglio l'articolista a rivolgere vivace supplica al Ministro Fitto che, fatto salvo il diritto a difendersi in aula dagli addebbiti rivoltigli dalla Maggistratura,per chiedere,nel tempo libero che ha, di smettere di trattare Bari e la Puglia come luoghi di perenne vendetta per l'onta subita, ed intervenire sui colleghi di Governo-non come per il Petruzzelli-,sollecitando una diversa politica verso l'intero Mezzogiorno. Ma tant'è!, forse chiedo di osare troppo. Rispondi a fdmba

  • santini57 ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 11:24 :

    una cosa e certa comunque,che ci tolgono linee aeree,treni ora anche il porto.........ma i nostri politici locali e nazionali che fanno? a nessuno di loro interessa il bene della città e della regione..........dove andremo a finire,non basta la crisi ci si mettono anche loro a gufare contro............ Rispondi a santini57

  • fdmba ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 11:00 :

    Che verità trascendentale hai spiegato?. Più semplicemente patteggi per la società concessionaria dei servizi a terra e ti imbarazza dichiararlo chiaramente!. E' un tentativo difficile in presenza del parere dell'Avvocatura di Stato,che ha indotto l'Autorità Port. all'autotutela (forma correttiva di errori amministrativi)correttamente revocando la concessione. Questo a giovani e non: il futuro va costruito su atti legittiminon sulla furbe camarille prevaricatrici. Rispondi a fdmba

  • GIANTOD ha scritto il 25 febbraio 2009 alle 09:49 :

    Vede, Dott. Giua, quando i somari vengono presi in castagna non rispondono. Infatti non ci sono commenti. Non sono sempre d'accordo con Lei, ma la invito ad individuare anche i somari della nostra parte e a stigmatizzarne, senza esitazione alcuna, i comportamenti. Poi, se mi consente, non dia troppo agio agli sciocchi che talvolta controbattono da queste colonne: non replichi sempre! Solo se ne vale la pena! Rispondi a GIANTOD