Progetto finanziato dalla Regione e promosso da Consorzio Elpendù, Intec ed Enea

IST, un portale per il turismo sociale

I promotori: “Diritto a vacanza e svago anche per persone con esigenze speciali”

Attualità
Bari mercoledì 26 novembre 2008
di Francesco Radicci
© n.c.

Peso delle porte, altezza dei tavoli, pendenza dei percorsi, dislivelli, distanza tra oggetti. Sono solo alcuni dei dettagli che quotidianamente trascuriamo ma che per molte persone risultano essere di fondamentale importanza, soprattutto in luoghi e ambienti inesplorati. In villeggiatura, per esempio. Il portale IST (Inclusione Sociale e Turismo) nasce per garantire il diritto alla vacanza e allo svago, rendendo il turismo accessibile anche a chi ha esigenze speciali (disabili, portatori di handicap, anziani, persone con particolari bisogni alimentari, ecc.).
Il progetto, promosso da Consorzio Elpendù ed Intec srl con la collaborazione tecnica dell’Enea (dipartimento Tecnologia per la qualità della vita degli anziani e dei disabili), è stato realizzato con il finanziamento del Fondo Sociale Europeo della Regione Puglia affinché “la persona ed i suoi interessi siano il punto di partenza per lo sviluppo di una nuova idea di servizi e comunicazione nella nostra regione, valorizzando in termini innovativi le capacità ricettive del territorio, ma soprattutto offrendo la possibilità di operare secondo modelli di programmazione dinamici per l’intero comparto turistico pugliese: un modo per promuovere il turismo sociale e abbattere un’altra barriera nella fruizione del territorio”.
Il portale (www.inclusionesocialeturismo.org), presentato e illustrato ieri da Paolo Tanese (presidente Elpendù) e Marco Padovano (Intec) presso l’Hotel Romanazzi Carducci, il prossimo 30 novembre sarà consegnato alla Regione, legittima proprietaria del sito, che deciderà se affidarne a terzi la gestione.
“Il risultato finale – ha spiegato Tanese – racchiude il lavoro di molti mesi. Abbiamo sperimentato l’iniziativa all’interno di un territorio pilota che comprende dieci Comuni (Trani, Barletta, Molfetta, Bisceglie, Ruvo di Puglia, Monopoli, Alberobello, Castellana Grotte, Martina Franca e Gravina in Puglia) e una vasta area di interesse culturale e naturalistico.

Le informazioni sono state raccolte in loco, avvalendoci della metodologia Ig-Vae (acronimo di Valutazione dell’accessibilità per le proprie esigenze), con visite dirette e controllo delle strutture, esaminando ogni dettaglio, dall’accoglienza a dimensioni e condizioni di accessibilità”.
Padovano ha poi illustrato l’aspetto tecnico: “Non è l’ennesimo portale di turismo in Puglia. Questo sito offre la possibilità di costruire un itinerario secondo interessi ed esigenze personali: per ogni struttura (albergo, ristorante, bed and breakfast, spiaggia) fornisce informazioni utili a seconda delle necessità e condizioni fisiche. Anche l’accesso all’informazione è facilitato, in quanto il portale è stato realizzato perché possa essere adeguato a visitatori con differenti esigenze cognitive e motorie”.
“È un progetto ancora in fase sperimentale – ha concluso Tanese – che può essere ampliato ed esportato. Oggi conta dieci Comuni e 53 strutture ma la speranza è che i numeri crescano”.

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