Gli obiettivi dei due sicari erano Giovanni Lovreglio e Antonio Passaquinidici

Sparatoria in via Nazariantz, si segue la pista della faida interna agli Strisciuglio

Alla base dell'agguato di venerdì scorso probabile una spaccatura nel clan

Cronaca
Bari domenica 02 novembre 2008
di Antonio Scotti
© n.c.

S’incomincia far luce sulla sparatoria di venerdì scorso in via Nazariantz. All’interno dell’Audi A/4, colpita da 15 proiettili calibro 7,65 fatti scoppiare da due persone in sella ad uno scooter, c’erano Giovanni Lovreglio e Antonio Passaquinidici, entrambi legati al clan Strisciuglio ed usciti feriti dalla sparatoria.

Carabinieri e polizia stanno lavorando a stretto braccetto per cercare di comprendere quale direttrice mafiosa si cela dietro la sparatoria avvenuta nei pressi del cimitero. Secondo le prime analisi, pare che all’interno del clan Striscuglio si stia consumando un vera e propria scissione per il controllo del territorio barese.
A confermarlo ci sarebbero le indagini secondo le quali il mercato della droga, da sempre fucina d’interesse prioritaria per il clan, è stato diviso in diverse zone d’influenza. Nel quartiere San Paolo la gestione degli affari criminali sarebbe stata affidata a Giovanni e Giacomo Valentino, mentre nel rione Libertà a Luigi Spano.
Giacomo Valentino è lo zio di Giovanni Lovreglio e pare che da qualche mese stia espandendo la propria zona d’affari anche nel quartiere San Pio, meglio conosciuto come Enziteto.
Questa maggiore influenza dei Valentino nella città, sembra sia poco gradita all’altra frangia del clan diretta da Spano che, per vendicarsi, non è escluso abbia cercato di far fuori due degli esponenti principali della cosca proprio nell'agguato di venerdì scorso

Se così fosse, anche l’uccisione di Marino Catacchio del 19 settembre scorso, può essere ricondotta alla spaccatura presente all’interno del clan. La vittima dell’agguato su via Principe Amedeo, infatti, pare avesse un dissidio aperto con i riferimenti degli Striscuglio nel quartiere San Paolo.
Intanto continuano le ricerche delle forze dell'ordine per cercare di risalire all’identità dei due sicari di venerdì scorso. Anche se la cosa che più si teme in queste ore è una recrudescenza del conflitto sulle strade della città. 

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