Dal 12 al 17 gennaio il festival promesso da Silvia Godelli nel segno di Antonioni

Per il cinema italiano: Bari capitale della settima arte

Felice Laudadio regista dell'operazione

Cultura
Bari mercoledì 01 ottobre 2008
di La Redazione
© Antonella Ardito

Bari avrà la sua festa del cinema: dal 12 al 17 gennaio 2009. Questo il periodo deliberato la Giunta regionale della Puglia nella seduta di ieri. “Per il cinema italiano” è il titolo generale dell’evento, consacrato in esclusiva alla cinematografia del nostro Paese: esso verrà promosso dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, sostenuto dal Comune di Bari e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, e organizzato dalla Apulia Film Commission con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di altri partner pubblici e privati. Il progetto è stato elaborato da Felice Laudadio, che torna così ad operare in Puglia dopo aver diretto a Bari una memorabile edizione di EuropaCinema nel 1988 e la Mostra del Cinema di Venezia nel biennio 1997-98. Laudadio, già amministratore delegato dell’Istituto Luce e presidente di Cinecittà Holding, è attualmente il direttore artistico della Casa del Cinema di Roma, da lui ideata e fondata nel 2004.

“Per il cinema italiano” sarà una manifestazione molto variegata, che non si limiterà a consegnare premi prestigiosi al miglior cinema dell’anno: essa includerà anteprime assolute, lezioni di cinema, seminari, laboratori formativi, retrospettive, pitching, convegni e altro ancora, e naturalmente comprenderà anche alcune sezioni competitive dedicate ai lungometraggi, ai documentari e ai cortometraggi. Questi ultimi concorreranno per il Premio Michelangelo Antonioni, appena confermato da Enrica Fico, moglie del grande regista scomparso lo scorso anno. La manifestazione è far parte del più complessivo Progetto Cinema che il Governo pugliese sta sviluppando in una articolata e intensissima collaborazione con la Film Commission pugliese e con i soggetti artistici e istituzionali del territorio, disegnando un percorso organico di sviluppo del settore in funzione delle sue straordinarie ricadute culturali, artistiche, turistiche ed economiche

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