Il ricordo

40° anniversario dell’omicidio dell’appuntato Filippo: il ricordo della città di Bari

Il sindaco Antonio Decaro è intervenuto, assieme al questore Giuseppe Bisogno e alla prefetta Antonella Bellomo, alla deposizione di una corona di fiori nell’atrio della Questura di Bari

Attualità
Bari sabato 28 novembre 2020
di La Redazione
ll sindaco Antonio Decaro, il questore Giuseppe Bisogno e la prefetta Antonella Bellomo
ll sindaco Antonio Decaro, il questore Giuseppe Bisogno e la prefetta Antonella Bellomo © n.c.

Oggi, in occasione del 40° anniversario dell’omicidio dell’appuntato della Polizia di Stato Giuseppe Filippo, il sindaco Antonio Decaro è intervenuto, assieme al questore Giuseppe Bisogno e alla prefetta Antonella Bellomo, alla deposizione di una corona di fiori nell’atrio della Questura di Bari.

Giuseppe Filippo, medaglia d’oro al Merito civile e vittima del terrorismo, fu ucciso dal gruppo “Prima linea” il 28 novembre del 1980 mentre rientrava a casa dal servizio.

“Ricordare oggi l’omicidio dell’appuntato Giuseppe Filippo, significa ricordare una stagione buia del nostro Paese in cui la violenza ideologica aveva preso il sopravvento, travolgendo le vite di persone perbene, impegnate onestamente nello svolgimento del loro lavoro, proprio come accadde esattamente 40 anni fa a Bari. Quella stagione di paura e di violenza ci ha insegnato che non bisogna mai abbassare la guardia nei confronti di vecchi e nuovi fanatismi – ha spiegato Decaro intervenendo alla cerimonia a cui hanno partecipato anche i familiari della vittima-. Attraverso il ricordo e il sacrificio di Giuseppe Filippo vogliamo ricordare oggi tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine che lavorano con grande professionalità e senso del dovere nelle situazioni più disparate, dalla lotta ai nuovi terrorismi al contrasto alle mafie, dalla gestione dell’ordine pubblico alla lotta contro la diffusione dell’epidemia, che ha sconvolto l'intero pianeta.

Non mi piace definirli eroi, perché agli eroi vengono richiesti i superpoteri: sono donne e uomini che, come noi, vivono la paura quotidiana e nonostante questa continuano ad impegnarsi per la nostra sicurezza”.

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