Il provvedimento

Un "Museo della Radio" nel Faro di San Cataldo

La giunta comunale ha approvato ieri il progetto di fattibilità relativo all’intervento di valorizzazione del faro di San Cataldo, con l’obiettivo di destinarlo ad attività espositive e di animazione culturale

Attualità
Bari martedì 04 agosto 2020
di La Redazione
Il faro di San Cataldo
Il faro di San Cataldo © n.c.

La giunta comunale ha approvato ieri il progetto di fattibilità relativo all’intervento di valorizzazione del faro di San Cataldo, con l’obiettivo di destinarlo ad attività espositive e di animazione culturale.

L’intervento, dell’importo complessivo di 510.000 euro, è inserito nel progetto “CoHeN - Coastal Heritage Network” e finanziato nell’ambito della 4^ targeted call per progetti strategici del Programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020, di cui la Regione Puglia è unico partner italiano.

Obiettivo del progetto CoHeN è quello di rafforzare la cooperazione italo-greca per individuare una comune politica di valorizzazione culturale del sistema costiero inteso come patrimonio di manufatti storici e contemporanei e correlati ambienti naturali, nonché delle attività economiche e culturali ad esso connesse.

Per tale attività di valorizzazione CoHeN prevede diverse azioni tra cui:

- individuazione di una serie di manufatti di proprietà pubblica da destinare a restauro, intervento di ripristino e predisposizione per attività culturali ed espositive;

- progettazione e realizzazione di una serie di allestimenti e musealizzazioni permanenti da inserire nei manufatti ripristinati;

- definizione di un contesto regionale, nazionale e internazionale per la creazione del “Cammino costiero Adriatico-Ionio”, un itinerario collegato alla costa ionico adriatica ed ai relativi manufatti

- costruzione di reti di cooperazione locali (manutenzione e valorizzazione), nazionali (promozione) e internazionali (sviluppo) attraverso incontri, workshop e convegni.

Secondo lo studio approvato dalla giunta comunale, gli ambienti al piano terra del faro barese saranno adibiti a spazi funzionali alle attività culturali e di formazione/informazione scientifica, con la previsione di allestirvi due percorsi espositivi destinati uno al “Museo dei fari e delle torri costiere della Puglia”, l’altro al “Museo della radio”, quest’ultimo in ricordo del primo collegamento radiotelegrafico avvenuto nel 1904 dal faro di San Cataldo ad opera di Gugliemo Marconi.

Per le ulteriori fasi di progettazione dell’intervento di recupero e valorizzazione, che sarà inserito nel piano triennale delle Opere pubbliche 2020-2022 DI imminente approvazione, il Comune di Bari si avvarrà della collaborazione del Politecnico di Bari.

Lo studio di fattibilità approvato prevede il restauro e recupero conservativo degli ambienti al piano terra nel rispetto della vocazione originaria dell’immobile, l’adeguamento degli impianti e degli spazi per garantirne la piena accessibilità e l’allestimento delle aree museali vere e proprie - commenta l’assessore Giuseppe Galasso -. Il “Museo della radio” si articolerà in una stanza dedicata alla storia della radio, una che esporrà pezzi storici e memorabilia e un’altra dedicata alla prima trasmissione radio nonché alla figura di Guglielmo Marconi; le stanze dall’altro lato, destinate ad accogliere il “Museo dei fari e delle torri costiere della Puglia”, esporranno materiali relativi alla storia del faro di San Cataldo, al cammino dei fari di Puglia e all’itinerario delle torri in terra di Bari.

Nel faro ci sono degli ambienti bellissimi e suggestivi, in particolare quello che custodisce il vecchio gruppo elettrogeno, con il quadro elettrico originale che alimentava il faro quando non era ancora servito dalla corrente elettrica, e poi la stanza del farista, dove viveva il custode del faro responsabile dell’accensione e, perciò, della sicurezza delle imbarcazioni in transito. Gli interventi previsti consistono essenzialmente in lavori di conservazione e restauro che rispetteranno le geometrie e le architetture originali della struttura, ma dovremo comunque procedere spediti perché il termine ultimo per la rendicontazione del progetto Interreg è fissato a dicembre del 202. Ad oggi possiamo dire che è in corso una riqualificazione complessiva di quell’area della città che finalmente vedrà riconosciuta la sua vocazione ad area del benessere e del tempo libero. Sono in corso i lavori sul nuovo assetto della viabilità con l’ampliamento dell’area pedonale, la realizzazione di un percorso ciclabile e la rimodulazione della velocità sul lungomare, con conseguenti modifiche nell’area interna del quartiere, nell’ottica di verificare la nuova soluzione prima di partire con il progetto complessivo di riqualificazione dell’intera area. L’obbiettivo è riqualificare sostanzialmente quella parte di città che ad oggi è utilizzata e valorizzata al minimo delle sue straordinarie possibilità”.

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