Solidarietà

“Abbraccio alla città”: flash mob dei volontari che hanno sostenuto il welfare durante l'emergenza

I volontari, gli operatori sociali e i medici che hanno sostenuto la rete cittadina del welfare durante l’emergenza sanitaria hanno formato una catena umana per rivolgere un abbraccio ideale a tutta la città

Attualità
Bari venerdì 03 luglio 2020
di La Redazione
“Abbraccio alla città”: flash mob dei volontari che hanno sostenuto il welfare durate l'emergenza
“Abbraccio alla città”: flash mob dei volontari che hanno sostenuto il welfare durate l'emergenza © n.c.

Si è svolto ieri pomeriggio il flash mob “Abbraccio alla città”, nel corso del quale i volontari, gli operatori sociali e i medici che hanno sostenuto la rete cittadina del welfare durante l’emergenza sanitaria hanno formato una catena umana per rivolgere un abbraccio ideale a tutta la città.

I partecipanti, distanziati nel rispetto delle misure di contenimento previste, si sono disposti sul percorso da piazza Chiurlia, sede dell’assessorato al Welfare, al primo isolato di via Sparano.

Nel corso dell’evento, il sindaco Antonio Decaro e l’assessora al Welfare Francesca Bottalico, hanno consegnato ai volontari gli attestati di ringraziamento dell’amministrazione comunale per il grande lavoro svolto.

“Queste persone negli scorsi mesi sono state le gambe della macchina della solidarietà - ha dichiarato Antonio Decaro - e hanno portato la luce in un momento buio, forse il peggiore nella storia recente della nostra città, sostenendo moltissimi cittadini e famiglie in difficoltà con azioni concrete attraverso la consegna della spesa o dei farmaci o anche soltanto con una telefonata di conforto che spezzasse la solitudine, in particolare degli anziani isolati in casa. Hanno fatto un lavoro straordinario al quale hanno contribuito anche i più piccoli, scrivendo messaggi e lettere indirizzate ai nonni baresi. Oggi abbiamo voluto ringraziarli per tutto questo: se la nostra città ha retto l'impatto dell'emergenza sanitaria è anche grazie a loro e se siamo una comunità unita è grazie all'impegno che queste centinaia di persone portano avanti, mettendosi ogni giorno a disposizione degli altri”.

“Siamo qui con la grande rete di volontari che hanno prestato assistenza alla cittadinanza durante il lockdown - ha commentato Francesca Bottalico -. Insieme, abbiamo occupato simbolicamente largo Chiurlia fino al primo isolato di via Sparano, tenendoci a debita distanza gli uni dagli altri. È stata l'occasione per consegnare loro gli attestati di ringraziamento dell’amministrazione comunale insieme a quelli di “bambini e cittadini gentili”, un programma avviato dall’assessorato al Welfare qualche settimana fa. Crediamo sia giusto che l’amministrazione e la città esprimano profonda gratitudine ai tanti cittadini, associazioni, scuole, gruppi di volontariato e informali per ciò che sono stati capaci di fare, consentendoci di raggiungere ogni angolo della città per portare aiuto a chiunque ne avesse bisogno. In questi mesi abbiamo raccolto tantissime immagini scattate nei luoghi di cura con l'intenzione di allestire un grande diario fotografico di narrazione collettiva che vorremmo presentare alla città tra settembre e ottobre prossimi”.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 04 luglio 2020 alle 09:15 :

    Evidenti riunioni per elettorali Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 03 luglio 2020 alle 08:19 :

    Deve esser chiaro però che non si può vivere sempre e solo di welfare, di assistenzialismo e di finanziamenti ad associazioni benefiche, di volontariato più o meno gratuito. Occorre far ripartire l'economia e il lavoro vero perché il welfare diventi superfluo. Rispondi a Franco

    Maria P. ha scritto il 03 luglio 2020 alle 11:59 :

    Il welfare è un'industria e va alimentata con la materia prima del funzionamento: i poveri veri e quelli meno. Rispondi a Maria P.