Innovazione

Approvato in giunta il primo piano integrato per “Bari città intelligente”

Di Sciascio: “Puntiamo ad una città in cui l’innovazione comporti un miglioramento tangibile nella vita dei cittadini”

Attualità
Bari giovedì 21 maggio 2020
di La Redazione
Eugenio Di Sciascio
Eugenio Di Sciascio © Ennio Cusano - Politecnico di Bari

Su proposta del vicesindaco e assessore all’innovazione tecnologica Eugenio Di Sciascio e dell’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso, la giunta comunale ha approvato il progetto preliminare relativo al Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana di Bari - Progetto denominato “Bari Service Hub, Pubblica illuminazione intelligente integrata in una smart grid Bari Smart City”, dell’importo complessivo di € 19.000.000.

«Gli obiettivi dell’Agenda Urbana Europea e l’attuale emergenza sanitaria, economica e sociale - si legge in una nota del Comune - richiedono un ripensamento di modelli di sviluppo delle città, orientati a un uso più razionale delle risorse e a un approccio “Smart” alla gestione dei servizi e delle infrastrutture urbane. Occorre perciò un massiccio investimento su politiche che valorizzino la resilienza urbana incrementando le caratteristiche di adattabilità delle città.

La concreta realizzazione di tali politiche è legata alle capacità delle città di creare le condizioni infrastrutturali per produrre e gestire le informazioni sul suo funzionamento in relazione a temi cruciali quali la mobilità, l’uso razionale delle risorse energetiche, la qualità dell’ambiente e la gestione delle emergenze, in un contesto in cui i cittadini non sono solo consumatori di informazioni ma produttori essi stessi. Quindi, favorire la libera circolazione di informazioni e dati come patrimonio di conoscenza per tutta la collettività diventa un elemento fondante di una strategia ispirata ai principi di data democracy.

Per tale motivo l’amministrazione comunale intende dare un nuovo impulso alla propria Agenda Digitale Metropolitana e ai progetti di smart city attraverso un programma corposo di interventi che punta a una idea di città come grande infrastruttura funzionale fortemente interoperabile. In particolare, questo studio definisce il piano di interventi finalizzato alla realizzazione di una grande infrastruttura urbana che interconnette la rete di videosorveglianza e la pubblica illuminazione con una rete pubblica di connettività. Quest’ultima si basa sul progetto “FiberToObjects” per il cablaggio mediante fibra ottica dell’area urbana, garantendo una connettività a banda ultra-larga in corrispondenza dei punti di snodo individuati (cabine secondarie della rete di distribuzione elettrica). L’obiettivo è quello di realizzare una dorsale a supporto di una rete di scala urbana, in parte cablata e in parte wireless, al servizio degli oggetti della città, nonché di assicurare la connessione in modalità wi-fi ai cittadini negli spazi pubblici, attraverso la installazione di una rete capillare di hotpsot wi-fi».

La prima azione di questo complesso programma di interventi - commenta Eugenio Di Sciascio - riguarda direttamente i cittadini e la necessità, come evidenziato durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria, di garantire loro il pieno diritto di accesso alla connettività, che mai come in questo momento storico coincide con il riconoscimento all’esercizio dei diritti di cittadinanza. Ce lo dimostrano le difficoltà incontrate da molte famiglie rispetto alla didattica a distanza, come pure i limiti che molte persone, in particolare anziane, hanno sperimentato per l’accesso alle prestazioni a distanza garantite dall’amministrazione in questi mesi. Per questo, tra le altre, ci doteremo di un sistema di 150 hotspot wifi diffuso su tutto il territorio comunale, soprattutto nelle zone periferiche, che permetterà ai cittadini di connettersi alla rete gratuitamente nelle aree pubbliche e nelle vicinanze degli uffici pubblici. Con il sistema di hotspot wifi, infatti, oltre a garantire l’accesso alla rete, saremo in grado di veicolare informazioni di qualsiasi natura per fornire servizi alla cittadinanza. Parallelamente lavoreremo per ampliare la rete di fibra ottica comunale, proseguendo nella direzione tracciata con la riqualificazione smart di via Sparano, per potenziare il sistema informativo cittadino nel suo complesso. A questa idea di città senziente si lega un altro pezzo di questo programma, già in atto, relativo alla pubblica illuminazione cittadina, con la riqualificazione energetica dei corpi illuminanti e il sistema di telecontrollo, e all’estensione della rete di videosorveglianza, dotata anche di sistemi moderni di videoanalisi delle scene, nei punti più sensibili della città. Puntiamo ad una città in cui l’innovazione comporti un miglioramento tangibile nella vita dei cittadini”.

Gli obiettivi generali del progetto sono:

la realizzazione dell’Urban Control Center (UCC) e l’integrazione delle banche dati esistenti

la formulazione di un piano di interventi sulla pubblica illuminazione in grado di regolamentare tutte le tipologie di illuminazione, evidenziando le principali soluzioni che permettono di razionalizzare l’illuminazione sul territorio conseguendo un maggior risparmio sia energetico sia manutentivo

il potenziamento del sistema informativo territoriale attraverso la georeferenziazione delle banche dati disponibili relative alla dislocazione geografica e alle caratteristiche sia degli elementi impiantistici sia dei beni in gestione o in possesso del Comune, con particolare riferimento a eventuali consumi energetici, dati prodotti e necessità di connettività

il progetto “FiberToObjects” per il cablaggio mediante fibra ottica dell’area urbana garantendo una connettività a banda ultra-larga in corrispondenza dei punti di snodo individuati (cabine secondarie della rete di distribuzione elettrica). L’obiettivo è quello di realizzare una dorsale a supporto di una rete di scala urbana, in parte cablata e in parte wireless, al servizio degli oggetti della città nonché di assicurare la connessione in modalità wi-fi ai cittadini negli spazi pubblici.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 22 maggio 2020 alle 12:26 :

    L'uso della parola smart andrebbe regolamentato come l'aggettivo verde per la benzina. Non puoi dirti da solo che sei smart, per autopromuoverti. Rispondi a Franco