Il provvedimento

Emergenza Covid-19, dal Comune un contributo a fondo perduto per commercio e artigianato

Le indennità - di 1500 e 500 euro - saranno erogate a sportello fino a esaurimento fondi a partire dalla data di pubblicazione del bando prevista per venerdì 22 maggio a partire dalle ore 9

Attualità
Bari lunedì 18 maggio 2020
di La Redazione
Palazzo di Città a Bari
Palazzo di Città a Bari © barilive

È stato approvato oggi il bando che permetterà l’erogazione da parte del Comune di Bari di un contributo a fondo perduto per incoraggiare la riapertura delle attività legate al commercio, all’artigianato, alla somministrazione di alimenti e bevande e la ripresa del lavoro degli esercenti di punti vendita ambulanti che hanno subito la chiusura delle proprie attività a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria Covid 19.

Nel bando sono stati disposti due canali di finanziamento che riguardano due differenti target di attività. Nello specifico sono previsti:

- € 1.500 per attività economiche operanti nei settori del commercio, dell’artigianato, della somministrazione di alimenti e bevande, sottoposte a disposizioni di chiusura ai sensi del D.P.C.M. del 11.03.2020 e ss.mm.ii.

- € 500 per esercenti del commercio ambulante con concessione del Comune di Bari a svolgere la propria attività presso i mercati rionali cittadini, per non meno di tre giorni alla settimana, a condizione che dette concessioni non siano sottoposte a chiusura ai sensi di Ordinanza Sindacale n. 2020/00599 del 11.03.2020 e ss.mm.ii.

Il primo obiettivo che ci siamo posti era approvare questa misura nel primo giorno di riapertura delle attività commerciali - spiega il sindaco Antonio Decaro - e per questo desidero ringraziare tutti gli uffici comunali che in queste settimane hanno lavorato notte e giorno per centrare questo traguardo. Ora servirà qualche giorno per illustrare a tutti gli esercenti le modalità di partecipazione al bando e di richiesta del contributo in modo che siano pronti non appena ci sarà la pubblicazione del bando prevista per venerdì 22 maggio. A questo primo intervento di sostegno si aggiungono le ulteriori agevolazioni a cui abbiamo lavorato: dall’occupazione di suolo pubblico gratuita, agli sgravi fiscali e all’accordo con i proprietari immobiliari per la calmierazione dei canoni di locazione. In questi giorni inoltre completeremo le procedure per gli sgravi fiscali e per la realizzazione della piattaforma openbari.it, che conterrà al suo interno sia una sezione dedicata al marketplace sia una sezione dedicata alle opportunità per gli esercenti. Oggi, con le saracinesche che sono tornate ad alzarsi e le centinaia di operatori che sono tornati al lavoro, la città di Bari si è riaperta alla vita. Per questo abbiamo voluto chiamare questa operazione OPEN che significa proprio “aperto”. Perché questa parola sia di buon auspicio per le attività commerciali che tornano ad aprirsi, per la nostra città che prova a tornare a vivere, seppur con nuove regole, e per il futuro di noi tutti che deve tornare a parlare di vita, di sorrisi e di lavoro”.

Ho sempre considerato di vitale importanza il settore del commercio per la città di Bari - commenta l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone -. Ne abbiamo sempre riconosciuto la storia e la forza trainante per la nostra economia. Oggi, però, proprio a causa del periodo di grande difficoltà che abbiamo affrontato, più che mai ci siamo resi conto che il commercio è per tutti noi una realtà da sostenere e incentivare perché le attività commerciali baresi non rappresentano solo la forza del nostro passato ma sono oggi attività produttive, fonte di ricchezza e occupazione, sono la passione e i sacrifici di una vita e noi abbiamo sentito subito il dovere di metterci al lavoro per loro e insieme a loro. Da oggi si riparte, il contributo che riuscirà a dare il Comune servirà per ricominciare, per sostenere i primi investimenti, ma quello che conterà davvero sarà il rispetto delle regole e la fiducia che avremo in noi stessi e nelle nostre capacità”.

Le indennità saranno erogate a sportello fino a esaurimento fondi a partire dalla data di pubblicazione del bando prevista per venerdì 22 maggio a partire dalle ore 9.

Per richiedere il contributo ogni attività dovrà assicurarsi di essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:

essere un'impresa attiva e operativa almeno dall’11 marzo 2020

essere iscritta al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) di Bari

avere un codice ATECO per il quale è stata disposta la chiusura per contrastare il contagio da COVID-19

avere sede operativa nel territorio del Comune di Bari, in un locale di dimensione massima di 250 mq. Tale vincolo sarà verificato attraverso la più recente dichiarazione TARI

essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali in data antecedente al lockdown, nei limiti e alle condizioni previste dal D.L. “Cura Italia” e successive disposizioni in materia. Tale requisito sarà verificato mediante l’acquisizione del DURC, secondo quanto previsto dalla Circolare INPS n. 1374 del 25.03.2020.

Per presentare la domanda e accedere al contributo sarà OBBLIGATORIO iscriversi alla piattaforma telematica dedicata www.openbari.it e seguire le procedure online presenti nel form di registrazione e compilazione della domanda.

Sono ammessi a richiedere l’indennità una tantum, le attività, chiuse il 12 marzo 2020, operanti nei settori:

esposizioni, autosaloni

negozi abbigliamento

negozi di libreria

negozi di cartoleria

negozi calzature

negozi particolari - filatelia

negozi abbigliamento

negozi altri beni durevoli

negozi particolari - tende

negozi particolari - tessuti

negozi particolari - tappeti

negozi particolari - cappelli e ombrelli

negozi particolari - antiquariato

banchi di mercato beni durevoli

attività artigianali tipo botteghe - parrucchiere, barbiere, estetista

ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, birrerie, hamburgherie, pizza al taglio

bar, caffè, pasticceria

fiori e piante

commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande

commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature

commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti.

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