Sanità

Donazione organi in Puglia: «Chi dona viva due volte»

Emiliano: «La Puglia ha un cuore enorme, ma possiamo fare di più»

Attualità
Bari lunedì 17 febbraio 2020
di La Redazione
Donazione organi, Emiliano: «La Puglia ha un cuore enorme, ma possiamo fare di più»
Donazione organi, Emiliano: «La Puglia ha un cuore enorme, ma possiamo fare di più» © n.c.

«Nel teatro Piccinni di Bari, ho avuto il piacere di incontrare le famiglie dei donatori di organi, i rappresentanti delle associazioni e gli operatori sanitari della nostra Regione, coinvolti in questa straordinaria pratica di umanità.

Finora la Puglia ha dimostrato di essere una regione dal cuore e dall’umanità enormi. Abbiamo numeri positivi di cui andare orgogliosi. Ma possiamo e dobbiamo fare di più, perché purtroppo abbiamo ancora tanti dinieghi di donazione degli organi nelle sale di rianimazione della Puglia, significa sprecare degli organi che possono essere riutilizzati. Molte famiglie hanno timore di donare. E’ opportuno sottolineare che le procedure previste dalla legge sono rigorosissime, sono certe, matematiche. Se si aspetta oltre, gli organi non sono più utilizzabili e quindi questa seconda vita dopo le tragedie non è più possibile.

Io mi auguro che in futuro in Puglia, data la capacità tecnica che abbiamo, il numero di donazioni aumenti, che cresca ulteriormente la cultura della donazione, ridando speranza a persone che sono in attesa di poter continuare la loro vita.

Si può andare nei Comuni a fare la propria dichiarazione con la quale si autorizza la donazione degli organi. E questo lo si può fare anche da soli. Questa dichiarazione all’anagrafe è molto importante».

Lo ha detto il presidente Michele Emiliano che ha partecipato all’evento organizzato nel Teatro Piccinni di Bari “Chi dona vive 2 volte”.

Protagonisti questa mattina non solo i pazienti che hanno ricevuto il grande gesto d’amore ma anche le famiglie dei donatori, i rappresentanti delle associazioni, gli operatori sanitari, i medici, gli autisti delle strutture sanitarie, i chirurghi, i direttori delle Asl e delle unità complesse di rianimazione della regione. Una giornata di 'ringraziamento' e di sensibilizzazione.

Lascia il tuo commento
commenti