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Treno Ferrovie del Gargano, Giannini replica a Fitto: «Fa un po' di confusione»

​Un "bluff" ha detto Raffaelo Fitto nel pomeriggio a proposito della corsa sperimentale di un treno delle Ferrovie del Gargano verso Bari Centrale. Pronta la replica dell'assessore regionale ai Trasporti

Attualità
Bari venerdì 14 febbraio 2020
di La Redazione
L'assessore Giannini
L'assessore Giannini © n.c.

Un "bluff" ha detto Raffaelo Fitto nel pomeriggio a proposito della corsa sperimentale di un treno delle Ferrovie del Gargano verso Bari Centrale.

Pronta la replica dell'assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini.

«L’ on. Fitto - ha dichiarato Giannini - evidentemente non ha seguito la conferenza stampa di questa mattina e ha fatto un po’ di confusione.

Da domani non ci sarà un servizio di collegamento che porterà i treni di Ferrovie del Gargano quotidianamente in stazione a Bari centrale, perché come è stato chiaramente detto, si è trattato di una sperimentazione che ha dimostrato l’interoperabilità che esiste tra Ferrovie del Gargano e Rfi.

Ed infatti il prossimo 23 febbraio il treno partirà da Ischitella, su binari gestiti dalle Ferrovie del Gargano, per poi immettersi sulla rete di Rfi.

Quindi stamattina si è chiarito e si è specificato che non si trattava di un nuovo servizio di collegamento in regime di trasporto pubblico locale.

Quanto poi al fatto che non ci saranno collegamenti neppure in futuro, l’on. Fitto sbaglia ancora, perché ovviamente potranno essere previsti dei collegamenti tra la provincia di Foggia e la stazione di Bari, con il solo limite della compatibilità del servizio reso da Trenitalia e con l’integrazione dei contratti di servizio.

Il collegamento ferroviario con treni FdG che operava in regime di subconcessione da Trenitalia era stato interrotto nel 2011.

Dal 2011 sono infatti intervenute innovazioni normative anche sul piano della sicurezza della circolazione ferroviaria che hanno rivoluzionato il sistema, intervenendo in modo particolare proprio sul tema della uniformità dei sistemi di sicurezza della circolazione ferroviaria, condizione necessaria a rendere interoperabili le reti a STI (Specifiche Tecniche di Interoperabilità), prerogativa di una Europa sempre più unita.

L’aver creato oggi le condizioni per rendere possibile l’interoperabilità tra le due ferrovie a standard è il frutto dei finanziamenti erogati dalla Regione.

Oggi quindi abbiamo illustrato ai pugliesi il risultato del lavoro svolto, che peraltro è ancora in corso».

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