Il fatto

Figlio di due mamme, Corte d'appello: «Trascrizione dell'atto nascita è valida»

Il giudice ha rigettato il reclamo presentato dal Ministero dell'Interno, confermando la validità della trascrizione dell'atto di nascita di un bambino figlio biologico di una inglese unita civilmente con una donna barese

Attualità
Bari lunedì 03 febbraio 2020
di La Redazione
Bandiera arcobaleno
Bandiera arcobaleno © n.c.

La Corte di Appello di Bari, prima sezione civile, ha rigettato il reclamo presentato dal Ministero dell'Interno nel 2019, confermando la validità della "trascrizione" da parte del Comune di Bari "dell'atto di nascita" di un bambino, che oggi ha tre anni e mezzo, figlio biologico di una donna inglese unita civilmente con una donna barese.

Il ministero sosteneva nel ricorso che "la trascrizione dell'atto di nascita di un minore che non ha alcun legame di sangue con un cittadino italiano è contraria ai principi primari costituzionalmente garantiti quali sono quelli relativi al diritto alla cittadinanza italiana".

Per i giudici dell'Appello, invece, sono prevalenti "il supremo interesse del minore" e "la tutela dei suoi diritti fondamentali, tra i quali spicca il diritto al riconoscimento della genitorialità"

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 04 febbraio 2020 alle 11:21 :

    Qui qualcuno abbocca al giochetto delle due "mamme" o finge di farlo. E purtroppo le motivazioni fin qui addotte appaiono esclusivamente ideologiche. Manca una legge chiara e i giudici la fanno da padroni in una materia molto opinabile. Rispondi a Marco

  • Maria P. ha scritto il 03 febbraio 2020 alle 22:33 :

    Ovvio che quello di andare all'estero a fare un figlio con un qualche sistema di procreazione e poi venire in Italia e adottarlo è un escamotage adatto a coppie omosessuali per aggirare i divieti italiani. Che la Corte di Appello "sbocchi" è singolare, occorre urgentemente una legge che impedisca simili raggiri. La "tutela del minore" è dicitura generica che andrebbe approfondita e non applicata un tanto al chilo. Rispondi a Maria P.