Scienza, agricoltura e alimentazione

Olio Evo, concluso a Bari Evoo RGT2020, il primo congresso internazionale di formazione

​Trentacinque ricercatori provenienti da tutto il mondo. Tre giorni di formazione e progettazione. Sei premi alle migliori ricerche scientifiche per sostenere la lunga e tortuosa carriera accademica. Un solo protagonista: l’olio

Attualità
Bari giovedì 23 gennaio 2020
di La Redazione
Evoo RGT2020, i vincitori con il comitato scientifico
Evoo RGT2020, i vincitori con il comitato scientifico © n.c.

Trentacinque ricercatori provenienti da tutto il mondo. Tre giorni di formazione e progettazione. Sei premi alle migliori ricerche scientifiche per sostenere la lunga e tortuosa carriera accademica. Un solo protagonista: l’olio extravergine di oliva.

Un’atmosfera adrenalinica ha pervaso la terza giornata del Training Congress Evoo Research’s Got Talent, durante il quale si sono sfidati, con lealtà e rigore scientifico, i 35 migliori talenti del mondo esperti di olio extra vergine di oliva, nel corso dell’evento internazionale svoltosi a Bari dal 20 al 22 gennaio 2020.

Una sfida scientifica che ha visto incoronati 6 ricercatori, votati dai loro colleghi. Ecco l'elenco dei vincitori: Giovanni Caruso (Università di Pisa) nella categoria 'Arboricoltura e patologia vegetale', Silvia Grassi (Università di Milano) nella categoria 'Tecnologie alimentari e chimica degli alimenti', Elia Distaso (Politecnico di Bari) nella categoria 'Sottoprodotti, Energia e ingegneria', Enrico Valli (Università di Bologna) nella 'Tracciabilità e Shelf-life', Pasquale Crupi (CREA) nella categoria 'Marketing e analisi sensoriale' e Stefania De Santis (Università di Bari) per la categoria 'Nutrizione e salute:

Madrina dell’evento la giornalista Carmela Formicola, caporedattore de 'La Gazzetta del Mezzogiorno', a cui è spettato il compito di proclamare i 6 vincitori.

A margine della cerimonia di premiazione, avvenuta durante la cena sociale presso il ristorante Sapori&Incontri a Bari, la prof.ssa Maria Lisa Clodoveo del Dipartimento interdisciplinare di Medicina dell’Università degli Studi di Bari, ha spiegato “il rigorosissimo sistema di selezione, avvenuto attraverso la valutazione dei candidati da parte dei membri del Comitato Scientifico. Un sistema che ha assicurato standard elevatissimi delle attività di ricerca presentate e ha conferito ai candidati il 50% del punteggio necessario alla scalata della classifica”.

Le ha fatto eco la prof.ssa Filomena Corbo del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Bari: “È stata garantita la massima trasparenza nelle valutazioni per consentire ai candidati di riconoscere punti di forza e di debolezza del proprio curriculum e per incoraggiarli a migliorare sempre di più”.

“L’aspetto innovativo della competizione”, ha chiarito ulteriormente il prof. Raffaele Sacchi dell’Università Federico II di Napoli, “è la valutazione della presentazione pubblica dei risultati della ricerca che è stata affidata agli stessi partecipanti. Come una giuria popolare sono loro stessi che hanno dovuto giudicare metodologie di lavoro e capacità di esposizione”.

Il prof. Riccardo Amirante del Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari ha concluso aggiungendo che “questa formula rappresenta un unicum nel mondo scientifico, perché da un lato mira a incentivare la leadership della ricerca e dall’altro, attraverso l’incontro di esperti a livello internazionale, assicura ai giovani partecipanti di crescere nelle soft-skill indispensabili per il successo accademico e di formarsi acquisendo le competenze necessarie per partecipare ai programmi di finanziamento europei per la ricerca”.

Oltre al Trofeo “EVOO Excellence in Research Award”, i vincitori hanno ottenuto una borsa di studio finanziata dall’Istituto nutrizionale Carapelli e consegnata dalla dott.ssa Anna Cane come incentivo a perseverare nella complessa carriera che li porterà a diventare la futura generazione di scienziati capaci di sviluppare innovazioni utili a rispondere alle sfide del settore olivicolo-oleario mondiale e a sostenere gli stakeholder.

L’iniziativa - promossa dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e dal Politecnico di Bari, in collaborazione con i progetti Ager (Competitive, SOS, Violin) e l’Associazione Food For Martians – è stata possibile grazie al patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dalla Regione Puglia, da numerose accademie e società scientifiche, associazioni di produttori e frantoiani, operatori nel settore della cultura dell’olio, premi e, dulcis in fundo, dal Consiglio Olivicolo Internazionale. Media partner nazionale ‘Teatro Naturale’.

A supportare i giovani scienziati nei loro ambiziosi progetti di ricerca una carrellata di esperti che hanno trattato temi trasversali: dott.ssa L. Santarnecchi (Politecnico di Milano) - ‘Sostegno finanziario europeo a giovani ricercatori: quando capire se è il momento giusto per raccogliere la sfida?’; prof. A. Sannino (Università del Salento) – ‘Imparare a gestire le situazioni complesse in laboratorio: bilanciare la capacità di lavorare in modo indipendente e la capacità di lavorare in gruppo’; prof. N. Coniglio (Università di Bari) - ‘Lezioni di vita per avere successo: Imparare dal fallimento’; dott. P. Tamburrano (Politecnico di Bari) - ‘Azioni Marie Skłodowska-Curie actions - Borse individuali: uno story-telling per applicare alla call europea’; dott.ssa ML Divella (Università Politecnica delle Marche) - ‘Marketing dell’innovazione – dai problemi alle soluzioni’; prof.ssa A. Manuti (Università di Bari) - ‘Imparare a gestire le situazioni complesse in laboratorio: competitività e agonismo a confronto’; dott. G. Torrisi (Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca European Research Council) ‘Il programma ERC a supporto dei giovani ricercatori: starting e consolidator grant’; prof. A. Moschetta (Università di Bari) - ‘Quanto è importante l'etica nella ricerca?’; prof.ssa T. Gallina Toschi (Università di Bologna) - ‘Capacità di creare un partenariato internazionale in grado di affrontare la sfida di una call Europea’.

Infine, le EVOO Experiences (svoltesi a Buò - Terranima - La Piazzetta) sono state arricchite dalle degustazioni degli oli evo offerti dai produttori pugliesi, per far scoprire la biodiversità regionale. Si citano: Intini di Alberobello, Mimì di Modugno, Galantino di Bisceglie, il Frantolio di Cisternino, Tre Colonne e l’Oro di Rufolo di Giovinazzo, Ciccolella di Molfetta, Foresta Forte di Gagliano del Capo, DeCarlo di Bitritto, Masseria Caroli di Martina Franca, Muraglia di Andria.

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