La ricorrenza

San Sebastiano, anche a Bari Polizia Locale in festa, Decaro: «La città conta su di voi»

​Anche a Bari, come in tutta Italia, questa mattina si è svolta la cerimonia per i festeggiamenti della Polizia locale di Bari in occasione della ricorrenza di San Sebastiano Martire

Attualità
Bari lunedì 20 gennaio 2020
di La Redazione
San Sebastiano, anche a Bari Polizia Locale in festa
San Sebastiano, anche a Bari Polizia Locale in festa © n.c.

Anche a Bari, come in tutta Italia, questa mattina si è svolta la cerimonia per i festeggiamenti della Polizia locale di Bari in occasione della ricorrenza di San Sebastiano Martire.

Dopo la funzione religiosa celebrata da mons. Francesco Cacucci, sul palcoscenico del Teatro comunale “Piccinni” sono interventi il Comandante della Polizia locale Michele Palumbo e il sindaco di Bari Antonio Decaro.

Oggi - ha detto il sindaco Decaro al Corpo - celebriamo San Sebastiano martire, oggi festeggiamo le donne e gli uomini della Polizia locale di Bari e di tutta Italia.

È un onore partecipare a questa festa, lo dico con convinzione e orgoglio. Lo dico pensando a tutti gli operatori delle Polizie locali che in queste ore sono per strada o nelle loro sedi di lavoro ad occuparsi delle nostre comunità e dei nostri cittadini.

Un grazie speciale a tutti gli agenti che sono impegnati nelle attività di viabilità e presidio nella nostra città e che con il loro lavoro ci permettono di essere, oggi, in questo teatro straordinario per questa giornata.

A loro va il mio pensiero, così come a tutti voi rivolgo il mio grazie più sincero perché con il vostro impegno e con il vostro lavoro quotidiano la nostra città ha potuto vivere momenti bellissimi, a cominciare dagli ultimi trascorsi durante le festività natalizie e in occasione del grande spettacolo dell’ultimo giorno dell’anno.

Se Bari è ormai riconosciuta in tutta Italia come città affidabile e capace di ospitare grandi eventi nazionali e internazionali, è anche grazie allo straordinario Corpo della Polizia locale che in questi anni si è dimostrato preparato e pronto ad accogliere e gestire le grandi sfide affrontate insieme.

Questo percorso, cominciato qualche anno fa con la guida del compianto generale Nicola Marzulli, a cui rivolgo, come uomo e come sindaco, un pensiero affettuoso e riconoscente, è oggi portato avanti con impegno e fermezza dall’attuale comandante della Polizia locale di Bari, il generale Michele Palumbo. A lui e a tutti i suoi agenti porgo qui, oggi, il saluto e il ringraziamento dell’intera comunità barese. Quella stessa comunità che ogni giorno accompagnate nel rispetto delle regole, nel pronto intervento, nella sicurezza urbana, nel controllo su strada, nei momenti belli e, purtroppo, anche nei momenti tristi quando siete costretti a raccogliere ciò che resta dell’ennesima tragedia che si consuma sull’asfalto. Quella comunità che vede in voi un punto di riferimento, un presidio di valori e sicurezza, interlocutori attenti e disponibili ma anche operatori inflessibili.

Non c’è nessuno come il sindaco che vi può capire! So bene cosa significa attirare tutti gli improperi o dover fare scelte impopolari o magari di “chiudere un occhio”. Noi sappiamo anche che, a volte, fare la cosa giusta costa il doppio della fatica ma, così come accade nel vostro caso, fare la cosa giusta, rispettare le regole può significare anche salvare una vita umana.

Per questo, da sindaco, da padre, da cittadino, vi chiedo e vi chiederò sempre, continuate a fare il vostro lavoro!

Andate avanti, siate inflessibili con chi guida tenendo in mano un cellulare, siate madri e padri quando fermate un giovane alla guida dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, siate difensori dei diritti e dei doveri di tutti noi, quando vi occupate di sequestrare merci dannose per la nostra salute o quando lottate insieme alle altre Forze dell’ordine contro l’abusivismo, la contraffazione, l’illegalità, lo sfruttamento. Siate ascoltatori attenti e disponibili quando un cittadino si affiderà a voi per una richiesta o un problema. Perché voi in quel momento siete la sua certezza, il suo punto di riferimento. È con questo invito ad interpretare il lavoro dell’operatore di Polizia locale come una missione, che do il benvenuto ai 160 nuovi agenti.

Il corpo della Polizia Locale di Bari, così come la città, conta su di voi, sulle vostre energie fresche e sul vostro impegno, ben consapevoli che anche a voi saranno chiesti sforzi e sacrifici.

Nonostante l’assunzione di tutti gli idonei presenti nella graduatoria dell’ultimo concorso indetto dal Comune di Bari, il personale in dotazione al Corpo è ancora molto lontano dal soddisfare il pieno fabbisogno e le richieste quotidiane, che sono sempre troppe e sempre più impegnative.

Il problema della carenza degli organici è un tema che purtroppo accomuna i Corpi di tutta l’Italia. Colgo l’occasione anche per salutare gli oltre 60.000 agenti di Polizia locale impegnati in tutti i Comuni d’Italia, da nord a sud. A loro va il ringraziamento di tutti i sindaci del Paese che mi onoro di rappresentare attraverso l’associazione nazionale dei Comuni.

Con l’ANCI noi sindaci cerchiamo di sostenere le attività e le ragioni delle Polizie locali attraverso un’interlocuzione serrata con il Governo e i suoi rappresentanti. Negli ultimi anni, sappiamo bene, che la cornice di riferimento della sicurezza urbana ha subito profonde modifiche e novità, dalla legge n. 48/2017 alla legge n. 132/2018. Modifiche che hanno costituito passi in avanti nella direzione del pieno riconoscimento del ruolo svolto dalle Polizie locali nelle politiche di sicurezza urbana.

Il Rapporto nazionale, realizzato annualmente da ANCI, mostra uno spaccato indicativo dell’impegno sul territorio: nel 2018 sono stati effettuati oltre 45mila controlli coordinati, oltre 29mila le attività di ordine pubblico, 82mila le identificazioni per violazione delle norme sull’immigrazione. Più di 16mila gli accertamenti in tema di urbanistica ed edilizia, oltre 96mila gli accertamenti in tema ambientale e oltre 220mila gli accertamenti in tema di commercio. Inoltre, l’attività di Polizia stradale che ha fatto registrare oltre 2mila denunce per fuga o omissione di soccorso e oltre 3mila per guida senza patente. La significativa attività per la sicurezza stradale nelle nostre città, che nel 2018 ha visto gli operatori delle Polizie locali rilevare il 66% degli incidenti stradali in Italia, ha portato all’individuazione di un ruolo preminente in ambito urbano sulla sicurezza stradale.

Per questo, l’Anci sta chiedendo con determinazione una necessaria rivisitazione dell’ordinamento delle Polizie locali attraverso la riforma della legge n. 65/1986. Su questo siamo particolarmente impegnati nell’interlocuzione con il Governo per individuare strumenti normativi e contrattuali adeguati ai compiti delle Polizie locali, che richiedono sempre più competenze e professionalità.

Servono decisi passi in avanti, dall’adozione dei decreti attuativi delle leggi che vi vedono coinvolti, a partire dall’accesso alle banche dati, al riconoscimento delle necessarie risorse, nonché all’eliminazione dei vincoli per l’assunzione di nuovo personale.

In questa giornata il mio pensiero va anche a tutti gli operatori della Polizia locale, donne e uomini, feriti o aggrediti durante il lavoro. A quegli agenti che su strada, giorno e notte, in occasione di tragedie, eventi disastrosi o in situazioni di estremo disagio o pericolo, sono ligi al proprio dovere senza mai venir meno al loro impegno e alla loro umanità.

Va agli agenti che vivono e lavorano nei Comuni colpiti dal terremoto, che qualche giorno fa ho visitato e dove il lavoro degli agenti va ben oltre il presidio di sicurezza quotidiano. Il mio pensiero va agli agenti che devono spesso comunicare a una famiglia la morte di un figlio o di un congiunto a seguito di incidente stradale. Infine, va a quegli agenti che nelle città di frontiera guardano negli occhi e raccolgono la disperazione di chi arriva nel nostro Paese in cerca di una vita migliore.

Prima di concludere, vorrei chiedere ancora una volta a tutti voi la vostra collaborazione e il vostro impegno per l’anno che ci attende, mi auguro ancora una volta ricco di appuntamenti importanti per la nostra città.

Tra circa un mese, come ha ricordato il nostro arcivescovo, la città ospiterà il Sinodo del Mediterraneo, un appuntamento straordinario che vedrà la presenza a Bari del Santo Padre e di tantissimi vescovi cattolici. Uno eccezionale momento di preghiera collettiva che porrà la nostra città al centro del mondo. Da qui, dalla città di San Nicola si diffonderà un messaggio di pace e dialogo affinché il Mare nostrum possa tornare ad essere ispiratore di relazioni pacifiche tra i popoli e le religioni.

Ma sappiamo bene che quella che per gli altri sarà una grande festa e un importante momento di fede, per tutti voi sarà anche un appuntamento di grande impegno e concentrazione. Ed è per questo che sin da ora voglio farvi i miei auguri di buon lavoro, ringraziarvi per i sacrifici che in quei giorni sarete chiamati a fare, per la scrupolosa professionalità che dovrete esercitare e per dirvi che la città di Bari è orgogliosa del suo Corpo di Polizia locale.

Noi contiamo su di Voi!

Grazie e buon San Sebastiano a tutte le donne e gli uomini della Polizia Locale di Bari”.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 21 gennaio 2020 alle 17:35 :

    Domanda: ma in tutta questa patetica solennità nessuno (comprese le autorità civili. militari e religiose) ha provato almeno un po' di imbarazzo? Rispondi a Maria P.

  • Marco ha scritto il 21 gennaio 2020 alle 12:09 :

    La sfilata del 2 giugno con qualche mese di anticipo? Rispondi a Marco

  • Marco ha scritto il 20 gennaio 2020 alle 18:42 :

    Doveva essere una festa per il loro santo patrono ma hanno voluto strafare con la coreografia. L'errore più grande è stato però di chi glielo ha lasciato fare. Rispondi a Marco

    Franco ha scritto il 21 gennaio 2020 alle 08:51 :

    Infatti la responsabilità più grossa per questa "piazzata militaresca" non è dei vigili, che sono semplici esecutori civili di disposizioni dei loro funzionari, ma delle autorità comunali e statali che assistendo allo spettacolo si sono prestati a questa esagerazione coreografica che nasconde intenti di militarizzazione di un corpo che non lo è per legge. Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 20 gennaio 2020 alle 17:59 :

    Aldilà del discorso istituzionale del Sindaco Decaro qualcuno dovrà spiegarci poi come mai a Bari, a differenza di tutte le altre città, si sia deciso di festeggiare con una marcia militare che ricordava tanto quella del 2 Giugno ai Fori Imperiali. Con tanto di fanfara, passo militaresco, sciabole in aria e pettinfuori. Una vera esagerazione, sotto molti punti di vista. Eppure sindaco e Prefetto dovrebbero sapere bene che i vigili sono un corpo civile a tutti gli effetti. Tra l'altro avrebbero potuto almeno avvisare con un congruo anticipo che corso Vittorio Emanuele sarebbe rimasto bloccato nella mattinata di un giorno feriale, quando la gente va a lavorare. Rispondi a Maria P.