La convocazione

Palagiustizia Bari, al via il tavolo tecnico per il Polo unico

Dal ministero della Giustizia è partita convocazione del tavolo tecnico per la realizzazione del Polo unico della Giustizia nelle ex Casermette a Bari

Attualità
Bari martedì 14 gennaio 2020
di La Redazione
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Si terrà il prossimo 20 gennaio, nella sede del Ministero della Giustizia, la riunione del tavolo tecnico che darà avvio alla fase operativa per la realizzazione del Polo unico della Giustizia di Bari.

La convocazione, notificata al sindaco di Bari Antonio Decaro e ai vertici degli uffici giudiziari, presidente della Corte di Appello e procuratore generale, fa seguito al protocollo d’intesa sottoscritto nel luglio scorso con il quale sono stati già stanziati 94 milioni di euro.

Sono ormai 600 i giorni dalla dichiarazione di inagibilità per rischio crollo dell’ex Palagiustizia di via Nazariantz e quindi dall’inizio dell’emergenza per l’edilizia giudiziaria barese, finita prima nelle tende e poi, dopo lo sgombero di via Nazariantz, in diverse sedi provvisorie a Bari e in provincia.

Una prima riunificazione, anche questa provvisoria, degli uffici penali, Procura e Tribunale, si è avuta un anno fa nell’ex Torre Telecom al quartiere Poggiofranco di Bari, dove prima sono stati trasferiti gli uffici di pubblici ministeri e giudici e da alcuni mesi si celebrano anche le udienze.

«Finalmente è arrivata questa convocazione da Roma. È importante aver ricevuto questo segnale, a cui però devono seguire dei passi più spediti e più decisi». È il commento del sindaco di Bari, Antonio Decaro, alla convocazione da parte del Ministero della Giustizia del tavolo tecnico per la realizzazione del Polo unico della Giustizia nelle ex Casermette.

«Bisogna indire nel più breve tempo possibile la gara per la progettazione, in modo da non sprecare ulteriore tempo e garantire l’utilizzo delle risorse già stanziate - continua Decaro -. Questo è un segnale che il Governo deve a questa città e a tutti gli operatori della giustizia, dai magistrati, agli avvocati e a tutti gli addetti del sistema giudiziario che, seppur in condizioni difficili, continuano a garantire un impegno straordinario sul fronte della legalità e del rispetto delle regole».

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