Giovani generazioni in campo

Assemblea Studentesca Regionale a Bari: «L’unione fa la forza: costruiamo la Puglia del futuro»

UDS, Rete della Conoscenza e LINK convocano a Bari un grande momento di confronto attraverso cui - partendo dalle condizioni materiali - sia possibile definire un piano comune per il futuro della regione

Attualità
Bari sabato 16 novembre 2019
di La Redazione
Fridays for future: 25mila studenti e studentesse in piazza in Puglia contro i cambiamenti climatici
Fridays for future: 25mila studenti e studentesse in piazza in Puglia contro i cambiamenti climatici © UdS

In occasione della Giornata Internazionale dello Studente UDS, Rete della Conoscenza e LINK convocano a Bari un grande momento di confronto tra soggetti in formazione pugliesi attraverso cui - partendo dalle condizioni materiali - sia possibile definire un piano comune per il futuro della regione.

Negli ultimi vent’anni più di 3 milioni e mezzo di studenti sono stati costretti ad abbandonare gli studi, 2 milioni di persone hanno abbandonato il Mezzogiorno. A seguito dei numerosissimi attacchi subiti dal mondo dell’istruzione, un impoverimento diffuso delle condizioni materiali ed un accentramento di ricchezze verso l’alto, il nodo delle disuguaglianze diventa un elemento prioritario per definire il mondo della formazione del domani che, per adempiere alla propria funzione sociale, deve necessariamente essere radicalmente differente da quella attuale” afferma Davide Lavermicocca, Coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia.

Il mondo intero si trova al bivio: possiamo mantenere un sistema economico e sociale che ci sta portando verso l’estinzione, oppure possiamo immaginare e realizzare una società che difenda la vita e i diritti di tutte e tutti.” - dichiara Vittorio Ventura, Coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia - “Per quanto la nostra Regione sia avanguardia nel meridione d’Italia per crescita economica, siamo ben consci che la distribuzione delle ricchezze al suo interno produce enormi disuguaglianze tra le differenti aree della regione e all’interno delle stesse.”

Abbiamo un progetto di società che si fonda su istruzione, lavoro, ambiente e sviluppo: non c’è giustizia sociale senza questi quattro elementi e non c’è libertà senza giustizia sociale. La “Puglia del futuro” è una dichiarazione programmatica, un progetto di Regione, e non solo, che vede nella libertà attraverso la conoscenza un mezzo insostituibile per consentire alle persone di realizzarsi nel lavoro e nella società.” - continuano Lavermicocca e Ventura - “Il progetto programmatico si sviluppa su quattro direttrici fondamentali: accesso universale ai saperi in tutto l’arco di vita ed attivazione di un sistema di welfare cognitivo che garantisca a tutti il diritto alla formazione; diritto ad un lavoro giusto, ben retribuito e tutelato contro l’economia della promessa e dei lavoretti a termine; transizione ecologica del modello produttivo e mobilità ecosostenibile; aumento strutturale degli investimenti in formazione, ricerca e sviluppo

Vogliamo ribaltare la retorica giovanilista che da sempre proclama di avere i giovani al centro dell’azione politica ma senza mai coinvolgerci direttamente e senza mai mettere in campo reali investimenti su percorsi che ci portino ad autorealizzarci nel lavoro e nella vita” concludono i Coordinatori dei sindacati studenteschi.

Per questo gli studenti si riuniranno in una grande assemblea studentesca regionale domenica 17 novembre in via Dalmazia, 35 (c/o Zona Franka) dalle ore 10:00 tra studenti di scuole ed Università, ricercatori e rappresentanti delle organizzazioni sociali.

«Non ci bastano più misure spot - continuano gli studenti -; la battaglia che vogliamo intraprendere è una battaglia per il nostro futuro, nei nostri territori e per il futuro dei nostri territori: vogliamo costruire la Puglia del futuro».

Evento facebook: https://bit.ly/32BcmCX

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 16 novembre 2019 alle 09:38 :

    l'ambientalismo giovanilista butta la maschera e si rivela un'operazione politica. Non si capisce ancora però con chi ce l'hanno. Rispondi a Franco