Milano-Bari nel nome della solidarietà

Da "Pane in piazza" 10 kg di amicizia ai poveri di Bari

Sarà Nicola Guerra, paladino dell'evento benefico food che si tiene a Milano in Maggio, a consegnare il cesto di viveri domenica 17, insieme con l’Arcivescovo Cacucci, alla mensa della Parrocchia di San Francesco d'Assisi

Attualità
Bari mercoledì 13 novembre 2019
di La Redazione
Da sinistra i fratelli Nicola e Mario Guerra
Da sinistra i fratelli Nicola e Mario Guerra © n.c.

Domenica 17 Novembre, terza Giornata mondiale dei Poveri, il panettiere di Bari Nicola Guerra, paladino di 'Pane in Piazza', la annuale manifestazione benefica di Maggio a Milano, offrirà alla Parrocchia di San Francesco D'Assisi dei Frati Minori Conventuali a Bari un cestino contenente 10 kg di pane per la Mensa di Solidarietà della chiesa.

Un messaggio di amicizia dal capoluogo lombardo ai fratelli pugliesi in difficoltà e una catena di solidarietà che si allarga sempre più grazie all'universale significato simbolico del pane.

Il pane sarà benedetto durante la Santa Messa dal nuovo parroco Padre Salvatore Santomasi e durante il pranzo delle ore 13 l’Arcivescovo Cacucci dell’Arcidiocesi di Bari- Bitonto accompagnato da Nicola Guerra, distribuirà il pane alla mensa della Caritas.

Il servizio nato nel 2007, ogni terza domenica del mese, vede riunite 100/120 persone provenienti dalla fascia più povera della comunità bareseun pasto caldo in un clima disteso e familiare.

“E’ da più di 10 anni che guidati dalla devozione rinnovano il loro impegno con la parrocchia di San Francesco d’Assisi donando il loro pane a chi ha più bisogno- spiegano Nicola e Mario Guerra, titolari dello storico Panificio 2000 a Bari –. Questa volta dedicano la loro offerta a “Pane in Piazza”, l’ iniziativa voluta dai Missionari Cappuccini di Milano con la famiglia Marinoni che ogni anno riunisce oltre oltre 200 panificatori volontari da tutta Italia per raccogliere fondi a favore dei progetti del Vicariato di Harar in Etiopia per contrastare la fame e promuovere lo studio e il lavoro tra i giovani”.


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