Solidarietà

Lgbt in sostegno della parrocchia San Sabino: domani una raccolta solidale di alimenti

MiXED lgbti risponde all'appello del parroco don Angelo Cassano che chiede aiuto per oltre 50 famiglie di Bari in difficoltà economica

Attualità
Bari giovedì 07 novembre 2019
di La Redazione
MiXED lgbti, il Movimento Indipendente per Eguali Diritti di Bari
MiXED lgbti, il Movimento Indipendente per Eguali Diritti di Bari © n.c.

Venerdì 8 novembre 2019 - a partire dalle ore 19:30 in via Abbrescia 13, - Bari MiXED lgbti, il Movimento Indipendente per Eguali Diritti che si occupa di contrasto alle discriminazioni nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali, trasformerà la propria sede in un centro di raccolta di beni alimentari (a lunga conservazione) e di prima necessità.

Solo poche settimane fa don Angelo Cassano, sacerdote della parrocchia di San Sabino nel quartiere Madonnella, aveva diramato a mezzo stampa un appello per aiutare oltre 50 famiglie di Bari in difficoltà economica.

«Siamo felici di accogliere questa richiesta - rispondono gli attivisti - E invitiamo chiunque lo desideri ad unirsi, a venire a conoscerci e a rendere più ricco uno spazio al sicuro dai pregiudizi, come quello che ogni giorno ci sforziamo di costruire e di estendere oltre i muri della nostra sede, nei luoghi della quotidianità di tutte e tutti».

«Il mutuo soccorso - continuano - è da sempre al centro delle nostre politiche: intendiamo lottare per il pieno riconoscimento dei diritti civili, ma rifiutiamo la narrazione tossica di chi li contrappone ai diritti sociali. In continuità con quanto realizzato con il coordinamento Bari Pride, abbiamo deciso di rendere la nostra festa di tesseramento per il prossimo anno associativo un momento di solidarietà reciproca»

Contestualmente avrà luogo la presentazione delle attività associative in programma per l’anno 2019/2020.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 08 novembre 2019 alle 09:57 :

    Più che una iniziativa caritatevole mi sembra una iniziativa pubblicitaria avrebbero potuto farlo lo stesso senza suonare la tromba. E mi spiace che la parrocchia di San Sabino si presti a queste strumentalizzazioni. Rispondi a Maria P.