Lavoro

Network Contacts, trovato l'accordo: scongiurati 500 licenziamenti

Il 2 agosto scorso l'azienda aveva attivato la procedura di licenzimento collettivo

Attualità
Bari sabato 19 ottobre 2019
di La Redazione
Network Contacts
Network Contacts © n.c.

Scongiurati i 500 licenziamenti alla Network contacts, dopo che il 2 agosto scorso l'azienda aveva attivato la procedura di licenzimento collettivo. Ne danno notizie i sindacati.

Soddisfazione per la «risoluzione positiva della vertenza Network Contacts» è espressa dal segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo. «Aver evitato la perdita di quasi 500 posti di lavoro è un risultato importante per un territorio come il nostro che ancora mostra un segno negativo rispetto allo stock di occupati del 2008, del periodo pre crisi». «Va dato merito alle organizzazioni di categoria - afferma Gesmundo - per il lavoro difficile portato avanti, che riduce notevolmente i sacrifici chiesti ai lavoratori, grazie anche all’impegno della Regione. Quello della Network Contacts è un esempio di come il dialogo tra le parti porta a soluzioni spesso positive». «Se l’azienda avesse dato seguito al tavolo di confronto aperto con i sindacati - conclude - avremmo evitato l’allarme prodotto dalla procedura di licenziamento aperta ad agosto, arrivando agli stessi risultati conseguiti oggi, ovvero la salvaguardia dei posti di lavoro».

Il segretario generale della Uil Puglia Franco Busto e il segretario generale della UilCom Vito Gemmati sottolineano di aver «dovuto lottare non poco per raggiungere un’intesa che solleva i lavoratori dal rischio di essere falcidiati da una procedura di licenziamento collettivo attivata dall’azienda Network il 2 agosto. Va ringraziata la Task Force Lavoro della Regione Puglia, che ha garantito l’accesso a progetti di formazione e di sviluppo tecnologico, i quali consentiranno l'accrescimento delle competenze dei consulenti oltre a favorire la transizione verso la digitalizzazione del settore».

«Quella ottenuta - proseguono i due segretari Uil - è 'solò una grande vittoria, visto che permangono gravi difficoltà nel settore che rendono non più prorogabili importanti interventi legislativi a livello nazionale, oltre che di una regolamentazione nella messa a bando delle commesse che spesso vengono acquisite con il meccanismo del massimo ribasso, con effetti devastanti sia sui lavoratori che sull'economia complessiva delle imprese»

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