Innovazione

Open Fiber, Decaro: «Ora superfibra per le aziende della zona industriale e Wi-Fi a San Girolamo»

Presentati i risultati. Tra gli obiettivi anche una rete di fibra ottica di proprietà comunale

Attualità
Bari lunedì 16 settembre 2019
di La Redazione
Ripa, Decaro e Di Sciascio alla presentazione di Open Fiber
Ripa, Decaro e Di Sciascio alla presentazione di Open Fiber © n.c.

Questa mattina, alla presenza del sindaco Antonio Decaro e del vicesindaco e assessore all’Innovazione tecnologica Eugenio Di Sciascio, l’amministratrice delegata di open Fiber Elisabetta Ripa ha presentato il piano di investimenti realizzato su Bari e i prossimi obiettivi per la città, che dal 2016 è una delle prime realtà in Italia a sperimentare l’intervento infastrutturale della Fibra Ottica.

Oltre 40 milioni d’investimento privato, 2mila chilometri di fibra ottica posata fino all’interno di 147mila unità immobiliari, 190 chilometri di scavi e 243 chilometri di infrastrutture esistenti riutilizzate, un picco di 250 lavoratori impegnati in 30 cantieri giornalieri. Questi sono i primi numeri annunciati in conferenza stampa, relativi alla rete di telecomunicazioni integralmente in fibra ottica realizzata a Bari da Open Fiber con il sostegno dell’amministrazione comunale e degli operatori partner che dal marzo 2017 mettono a disposizione degli utenti baresi i servizi di connettività a banda ultra larga.

La conclusione dei cantieri, con le operazioni di ripristino della pavimentazione stradale in avanzamento sul 90% delle tracce, segna l’apertura di una seconda e fondamentale fase del processo d’innovazione in atto a Bari, che si articolerà su una serie di azioni rese possibili grazie ad un nuovo accordo siglato tra il Comune e l’azienda finalizzato ad implementare, incentivare e rendere sempre più performanti tutti quei servizi ad alta tecnologia e impatto sulla popolazione in grado di rendere più “intelligente” una città fino a trasformarla in Smart City. Altro obiettivo condiviso è garantire le stesse opportunità d’accesso alle tecnologie in tutte le aree della città, dal centro alle periferie, senza distinzioni. Riferite proprio alle zone meno centrali del capoluogo due ulteriori iniziative promosse da Comune e Open Fiber: la realizzazione di alcuni punti d’accesso wi-fi sul rinnovato lungomare di San Girolamo e un contest riservato a writers per la creazione di un murales sul tema della digitalizzazione.

“Oggi per noi è una giornata importante ad esito di un percorso che ha visti impegnati Open Fiber e il Comune di Bari – ha dichiarato il sindaco Decaro -. Ricordo la conferenza stampa a Palazzo Chigi per il lancio del progetto della Fibra ottica, nelle prime cinque città italiane, tra cui Bari e, qualche tempo più tardi, l'avvio del primo cantiere per la posa della superfibra nella nostra città. Ringrazio l'amministratore delegato Elisabetta Ripa per aver voluto essere qui con noi insieme ai rappresentanti di tre operatori del settore, che saranno tecnicamente i gestori dell'infrastruttura realizzata da Open Fiber. Nel corso dei lavori, sarebbe inutile negarlo, abbiamo avuto diversi problemi dovuti all’impatto dei cantieri sulla vita della città sia per gli scavi sia per i ripristini. Ma il compito di un sindaco, lo dico spesso, è lavorare per il bene della propria comunità provando ad indirizzare lo sguardo al futuro, nonostante i disagi quotidiani. Oggi, però, possiamo dire di essere soddisfatti, perché buona parte della città, delle aziende e delle famiglie baresi hanno la possibilità di accedere a un collegamento ad internet fino a dieci volte più veloce che in passato, un risultato concreto per tutti. Inoltre, per quanto riguarda l'amministrazione comunale, c'è un'importante novità da sottolineare: avremo a disposizione una rete cittadina, una sorta di dorsale circolare con 100 punti di accesso di proprietà del Comune di Bari, ai quali, attraverso la superfibra, potremo collegare i cosiddetti “oggetti della Pubblica amministrazione”, dalle telecamere del sistema di videosorveglianza, ai semafori con controllo da remoto, alle infrastrutture di pubblica illuminazione. Avere dati che viaggiano sulla rete della superfibra ci permetterà di avere informazioni più veloci e di offrire servizi più efficaci e intelligenti. Di fatto parliamo di I.O.T., internet degli oggetti, che è uno dei fronti di sviluppo sui quali siamo maggiormente impegnati, e che ci vedrà attivare nei prossimi mesi nuove telecamere - passeremo da 300 a 500 -, altri semafori intelligenti collegati con la centrale operative, 60.000 contatori smart, nuove fototrappole, 15.000 corpi illuminanti e mettere a sistema tutta una serie di attività, comprese quelle previste dal progetto M.U.S.I.C.A. che ci consentiranno di analizzare alcune dinamiche legate alla mobilità, al turismo, e alla vita dei cittadini. Infine oggi siamo felici di poter annunciare alla città un prosieguo delle attività che vedranno il Comune di Bari lavorare con open Fiber, per l’estensione della fibra ottica nel quartiere San Paolo fino ad alcuni punti della nostra zone Industriale e al Comune di Modugno e l’attivazione di un servizio di rete wifi su tutto il waterfront di San Girolamo. Sperimentazione, quest'ultima, che in un secondo momento l’amministrazione comunale potrà replicare in altri luoghi pubblici, grazie ad uno dei 100 punti della dorsale che ci è stata messa a disposizione”.

“Open Fiber è orgogliosa di avviare la seconda fase del suo intervento a Bari - ha dichiarato l’amministratrice delegata di Open Fiber Ripa -. Ciò avviene dopo il raggiungimento degli obiettivi di copertura programmati, in accordo con l'amministrazione comunale che è stata sempre al nostro fianco fin dall'avvio dei lavori. Ora è possibile attivare i servizi di Smart City a beneficio di tutti i cittadini. La fibra ottica è infatti un fattore abilitante per trasformare in realtà quotidiana la videosorveglianza ad alta definizione, la gestione intelligente della raccolta dei rifiuti, la telemedicina e tutti quei servizi che l'ingegno umano ci riserverà nel futuro. Bari, grazie a questo intervento, si candida dunque ad essere una delle principali Smart City del Mediterraneo”.

“Il nostro obiettivo è offrire servizi ai cittadini, da quelli più immediati, come vedere un incontro sportivo su dispositivi mobili, a quelli strutturali che ci permetteranno di pianificare azioni strategiche che si trasformino in servizi efficienti e veloci - ha concluso l’assessore Di Sciascio -. L’elemento più interessante per la cittadinanza e per l’amministrazione comunale è certamente il fatto di poter disporre di una infrastruttura di proprietà di cui dovremo fare buon uso. Vogliamo rendere Bari una “città senziente” che, attraverso una miriade di sensori, abbia la capacità di leggere ciò che accade. Questo non solo a scopo di mero controllo delle azioni ma per raggiungere un controllo complessivo e organizzativo della città per poi, sulla base dei dati raccolti, pianificare politiche, perché avere telecamere veloci e semafori intelligenti non significa aumentare la possibilità di sanzionare ma programmare una serie di azioni che permettano ai cittadini di vivere meglio”.
All’incontro con la stampa hanno partecipato anche esponenti degli operatori partner che commercializzano connessioni al web rapide e affidabili, con latenza minima e velocità fino a 1 Gigabit al secondo: Maria Piccolo, Direttore Regione Sud Vodafone Italia; Umberto Amoroso, Direttore Access Deployment Regione Sud Wind Tre; Simone Zipoli, Direttore Vendite Tiscali.

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 17 settembre 2019 alle 11:43 :

    Bisogna però anche ammettere che finora le centinaia di telecamere sparse per la città con la motivazione della sicurezza non hanno dato i risultati annunciati. Un esempio su tutti piazza Moro o i rifiuti abbandonati in città. Spesso la tecnologia presume un po' troppo. Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 17 settembre 2019 alle 11:18 :

    Tanti annunci e come sempre tanta retorica interessata sulla innovazione tecnologica, spesso solo nuova frontiera del businnes. Intanto il suolo pubblico di Bari è ancora disseminato di armadietti in plastica della vecchia connessione Telecom. Armadietti ormai rotti e sede di rifiuti, che nessuno rimuove o peggio si premura di far rimuovere. A pochi i guadagni, ai cittadini i residui plastici dell'affare. Rispondi a Franco