Forze Armate

I piccoli pazienti di Oncoematologia del Policlinico per un giorno piloti delle Frecce Tricolori

Il Comando Scuole dell’Aeronautica Militare di Bari e l’Associazione APLETI insieme per una giornata di solidarietà

Attualità
Bari giovedì 12 settembre 2019
di La Redazione
I piccoli pazienti di Oncoematologia del Policlinico per un giorno piloti delle Frecce Tricolori
I piccoli pazienti di Oncoematologia del Policlinico per un giorno piloti delle Frecce Tricolori © n.c.

Oggi il personale dell’Aeronautica Militare di Bari ha ospitato i bambini del Reparto di Oncoematologia pediatrica del Policlinico per trascorrere una mattinata in loro compagnia presso il Centro di Sopravvivenza di Torre a Mare.

Una giornata speciale in cui piccoli pazienti hanno avuto la possibilità di vivere le sensazioni e le emozioni che provano i piloti durante le loro esibizioni acrobatiche salendo a bordo del simulatore ludico delle Frecce Tricolori.

Nel corso della mattinata l’Aeronautica Militare ha fornito un contributo di solidarietà all’APLETI (Associazione Pugliese per la lotta contro le emopatie e i tumori nell’infanzia di Bari) per l’acquisto di attrezzature sportive che aiuterà la struttura ospedaliera ad assicurare la realizzazione del progetto A.M.O. (Attività Motoria Ospedaliera) a favore dei bambini ricoverati nel Reparto di Oncoematologia pediatrica di Bari.

A ricevere i piccoli pazienti, il professor Nicola Santoro, direttore responsabile del reparto di “Oncoematologia pediatrica” del Policlinico di Bari ed i responsabili dell’APLETI, il Generale di Brigata Aerea Paolo Tarantino del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare che, a termine della mattinata, ha sottolineato l’importanza di queste iniziative evidenziando come “le attività benefiche del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare di Bari sono orientate a supportare le esigenze che ci vengono prospettate dalle associazioni di volontariato e dal Reparto di Oncoematologia pediatrica... L’iniziativa rappresenta la condivisione dei sentimenti di solidarietà nei confronti dei piccoli ricoverati e loro famiglie e salda il già profondo e solido legame tra il reparto ospedaliero, le associazioni di volontariato e la Forza Armata".

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