Scuola

«Vogliamo scuole belle», ecco i bandi di concorso per Poli per l’Infanzia a Bari, Altamura e Capurso

La Regione ha selezionato le idee progettuali di questi tre Comuni in quanto garantiscono l’obiettivo primario di garantire una elevata qualità degli spazi che saranno realizzati

Attualità
Bari lunedì 09 settembre 2019
di La Redazione
L'assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro, Sebastiano Leo
L'assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro, Sebastiano Leo © n.c.

Presentati oggi a Bari, in conferenza stampa, dall’assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro, Sebastiano Leo, i bandi di concorso per la progettazione e realizzazione di Poli per l’infanzia.

All’incontro con i giornalisti erano presenti anche il consigliere regionale Enzo Colonna, tra i promotori dell’iniziativa, e i sindaci dei Comuni di Altamura, Bari e Capurso, città che ospiteranno i nuovi Poli.

La Regione Puglia, nell’ambito dell’iniziativa finalizzata a favorire la costruzione di edifici da destinare a Poli per l’Infanzia innovativi a gestione pubblica ha selezionato, con avviso regionale, le idee progettuali dei Comuni di Altamura, Bari e Capurso in quanto garantiscono l’obiettivo primario di garantire una elevata qualità degli spazi che saranno realizzati.

L’importo complessivo per la realizzazione dei tre Poli ammonta a 9.687.832 euro, a cui la Regione Puglia ha aggiunto ulteriori risorse per la progettazione.

Le tre procedure di concorso di progettazione per la realizzazione dei tre Poli per l’infanzia da 0 a 6 anni, è già aperta e tutte le informazioni sui bandi pubblicati dai tre comuni interessati sono disponibili sul portale del’Agenzia Regione per la Tecnologia e l’Innovazione (ARTI) all’indirizzo https://www.arti.puglia.it/sezione/blackboard/poli-per-linfanzia.

Le tre Amministrazioni comunali hanno ricevuto il supporto tecnico e giuridico da parte della Sezione "Istruzione e Università" di Regione Puglia, oltre a un contributo economico pari a 210mila euro per l’organizzazione di attività connesse al concorso e l’attribuzione di appositi premi per i classificati fino al terzo posto. Regione Puglia, attraverso la task-force di supporto all'attuazione dell’intervento, ha fornito il bando-tipo per l’avvio dei concorsi di progettazione e ciascuna amministrazione comunale ha contestualizzato la progettazione del proprio polo per l’infanzia in funzione del territorio di riferimento e dell’obiettivo di aprirlo alla comunità.

Vogliamo scuole belle – afferma Sebastiano Leo – e questo obiettivo prioritario è il principio che guida l’innovazione dei Poli per l’infanzia. Saranno spazi che daranno servizi alle famiglie per i bimbi di quella fascia d’età e saranno vissuti anche oltre l’orario scolastico integrando maggiormente la scuola con il territorio. Abbiamo messo in azione una proficua collaborazione interistituzionale, positiva al punto che alla modalità di approccio della Regione Puglia al progetto sta guardando con interesse il Miur. C’è stata condivisione e partecipazione, aspetti importanti perché così si possono ottenere risultati importanti. Le scuole sono il cuore pulsante dei territori e proprio per questo continueremo a lavorare per migliorarle e renderle sempre più adeguate a standard elevati di qualità. Ringrazio gli uffici, le Amministrazioni comunali e il consigliere Colonna che ha lavorato perché si concretizzasse tutto questo”.

La dirigente del settore Istruzione della Regione Puglia, Maria Raffaella Lamacchia, ha poi sottolineato che i bandi per partecipare ai concorsi sono già aperti e il ruolo avuto anche dagli Ordini professionali: “Ora è il momento per una fase che vede protagonisti i professionisti di Puglia, d’Europa, d’Italia”.

Il consigliere Enzo Colonna ha voluto ripercorrere tutte le fasi che hanno preceduto i bandi di concorso, ribadendo il valore aggiunto della collaborazione tra Istituzioni.

L’iniziativa parte dal ministero e la Regione Puglia è stata investita del compito di selezionare i tre poli finanziati sulla base del riparto delle risorse. L’assessore Leo ha dato impulso per una procedura con un avviso regionale. A settembre scorso il Ministero ha rinunciato all’idea di un concorso nazionale ed è stato possibile attivare le procedure regionali. Ci auguriamo che ci siano tanti altri progetti che ricalcano una visione di innovazione e integrazione sottolineando che la Puglia è l’unica regione ad aver contribuito a una fase progettuale di assoluta novità”.

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