Solidarietà

Al via la campagna “Io accolgo”, Arci: «Vogliamo una Puglia dei diritti che rigetti l'odio»

La campagna promossa da sindacati, associazioni ed enti vuole rispondere alle politiche restrittive del Governo su migrazioni ed accoglienza

Attualità
Bari sabato 27 luglio 2019
di La Redazione
Immigrazione femminile
Immigrazione femminile © n.c.

Ieri, nel palazzo della Città Metropolitana di Bari, è stata presentata la campagna "Io accolgo".

La campagna promossa da sindacati, associazioni ed enti vuole rispondere alle politiche restrittive del Governo su migrazioni ed accoglienza che contribuiscono al proliferare di messaggi di odio e violenze, anche fisiche, nei confronti dei soggetti più deboli.

Con la costituzione del Comitato Regionale CGIL, UIL, ACLI, ARCI, Asgi, Rete della Conoscenza, Gruppo Lavoro Rifugiati, Edizioni Radici Future, Abuswan, Libera, Actionaid, Cnca, Fondazione Migrantis, Padri Comboniani, Legambiente, Alleanza delle Cooperative, Associazione Musulmani in Puglia, Associazione Nuova Eritrea, Associazione Bangladesh, intendono mettere in rete e dare visibilità alle esperienze diffuse di solidarietà presenti in tutto il territorio regionale attraverso iniziative ed azioni comuni.

"La deriva culturale e sociale che sta attraversando la nostra regione e l'intero Paese è incentivata dal quadro normativo e dai messaggi politici che questo Governo pone, peggiorando le già precarie misure individuate dai Governi precedenti. Il Governo continua a promuovere una guerra tra poveri che ha come unico obiettivo l'indebolimento di chi vive ai margini della società" dichiara Davide Giove, Presidente del Comitato Regionale di Arci Puglia.

"Chi crede nei valori della democrazia, della solidarietà e dell'uguaglianza, sanciti anche dalla nostra Costituzione, ha il dovere storico di non restare indifferente - continua Giove - Per questa ragione tutti i soggetti regionali che per vocazione o prossimità progettuale oggi decidono di fare massa critica comune"

"Fatti della cronaca recente, come l'omicidio del Carabiniere nel centro di Roma, sono l'altra faccia medaglia delle politiche di odio. Serve coesione sociale per unire il nostro Paese sempre più diviso ed imbarbarito: la Regione Puglia deve prendere in mano il governo dei fenomeni presenti nel territorio pugliese, anche facendosi aiutare da un tavolo di associazioni, sindacati ed enti che quotidianamente lavorano in questo campo" conclude il Presidente di Arci Puglia

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 27 luglio 2019 alle 09:23 :

    La Puglia ha dato esempi di accoglienza al mondo intero, dagli albanesi in poi. È ingiusto fare campagne contro un presunto "odio" solo perché quella è la linea anti Governo inaugurata dal Pd e seguita da tutte le sue organizzazioni collaterali. Rispondi a Marco

  • Marco ha scritto il 27 luglio 2019 alle 07:19 :

    Accusare di "odio" un Paese come l'Italia che ospita attualmente 10 milioni di stranieri e 500mila profughi mi pare proprio una esagerazione con fini politici e propagandistici. Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 27 luglio 2019 alle 07:03 :

    I gruppuscoli dei circoli intellettuali ristretti della sinistra hanno scelto di occuparsi sempre e solo di minoranze illuminate. Riservando indifferenza, quando non disprezzo, alla gente comune, al popolo dei lavoratori e delle famiglie, accusate variamente di populismo e xenofobia. Tacciando ora come "odio" giustificati dubbi sulla gestione dell'immigrazione da parte di facoltose Ong e sul traffico di esseri umani dall'Africa al solo scopo di fornire manodopera a basso costo ai nostri campi di pomodoro. Rispondi a Franco