Dal 27 al 30 giugno

Gay Pride: i colori dell’arcobaleno illumineranno il ponte Adriatico e la fontana di piazza Moro

Tra gli appuntamenti in programma una performance musicale dello “Skala Operakor” di Oslo

Attualità
Bari mercoledì 26 giugno 2019
di La Redazione
Bandiera arcobaleno
Bandiera arcobaleno © n.c.

In occasione della manifestazione regionale Gay Pride 2019, in programma sabato 29 giugno con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, da domani, giovedì 27 giugno, a partire dalle ore 17, la fontana monumentale di piazza Moro e il ponte Adriatico saranno illuminati con i colori dell’arcobaleno fino a domenica 30 giugno.

Tra gli appuntamenti in programma organizzati dai promotori del Gay Pride di Bari, domani, giovedì 27 giugno, alle ore 20.30, al teatro Forma, in via Fanelli 206/1, andrà in scena una performance musicale dello “Skala Operakor” di Oslo, promossa e organizzata dall’ufficio LGBTQI del Comune di Bari e dal tavolo tecnico LGBTQI.

Lo Skala Operakor, che presenterà il musical vaudeville “Hva du Vil! (come mi vuoi!)”, è un coro d’opera fondato nel 2011 a Oslo e composto da circa 60 cantanti, che tiene regolarmente concerti collaborando anche con rinomate orchestre come Lillestrøm Musikkorps e Bærum Symphony Orchestra. La sua programmazione propone opere di Verdi, Mozart, Ciajkovskij e Wagner eseguite in lingua originale.

In “Hva du vil!” lo Skala Operakor compone un musical vaudeville nel quale si intrecciano dialoghi, musica, dramma e commedia sullo sfondo di una storia di amore che vede due donne protagoniste (aspetto difficilmente riscontrabile in altre opere teatrali).

L’ingresso all’evento è libero, fino a esaurimento posti. Per informazioni, rivolgersi all’ufficio LGBTQI del Comune di Bari (080 5772059).

Venerdì 28 giugno sono invece tre gli appuntamenti in programma: “AperiPride” al Mamapulia dalle ore 18 alle 21, la festa “Cavatelli Pride” presso la sede dell’associazione convochiamociperbari (in via Garruba 148) alle ore 20 e l’incontro alla “Ciclatera Sotto il Mare” a partire dalle ore 21.30, con la presenza di Porpora Marcasciano.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 29 giugno 2019 alle 14:01 :

    I "diritti civili" rivendicati dai gay dovrebbero andare assieme ai diritti sociali (lavoro, pensioni etc) e non essere in alternativa a quelli. Altrimenti si fa solo vetrina con i diritti civili. A Milano (a Bari non è dato saperlo) il Pride è finanziato dai grandi del web Google, Amazon, Just Eat, Deliveroo, Vodafone. Insomma sei libero di manifestare e sei libero anche di farti sfruttare a 3 euro l'ora. Del resto senza sponsor la festa non si può fare non si potrebbero pagare il figuranti in costume. Aziende gay friendly che poi sfruttano i lavoratori con qualunque tendenza sessuale. Parità ottenuta quindi. Rispondi a Franco

  • Marco ha scritto il 28 giugno 2019 alle 09:13 :

    La cosa strana è che quelli del Gay Pride sono gli stessi che hanno contestato il Congresso sulla Famiglia di Verona. Un bell'esempio del rispetto della libertà di espressione che invece rivendicano per sé stessi con tanta veemenza. Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 27 giugno 2019 alle 18:37 :

    Manifestazione sponsorizzata dal Comune che ha pure aperto un suo Ufficio LGBT etc dove si presume ci sia un impiegato pagato con i soldi dei cittadini tutti per fare non si sa bene che cosa. Manifestazione sponsorizzata come una qualunque sagra del panzerotto, perché dà una immagine aperta della città e lo spettacolo del Pride attira i curiosi. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 27 giugno 2019 alle 10:09 :

    Accanto alla Festa dei Diritti mi pare vi sia dunque pure, prevalente, la festa dei dritti, quei privilegiati che partecipano e vengono pure pagati per farlo. Anche solo per essersi messi in costume o aver recitato qualche scenetta trasgressiva a favore di telecamera. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 26 giugno 2019 alle 15:32 :

    Dunque finanziamento del Comune di Bari a una manifestazione che riguarda non i cittadini baresi ma una nutrita (in tutti i sensi) schiera di figuranti pagati per portare in giro in Italia e all'estero lo spettacolo del Prode. Noi cittadini baresi lo paghiamo (nonostante in apparenza ad esempio l'ingresso al teatro Forma sia gratis) ma dal Comune non ci danno neppure la soddisfazione di sapere quanto ci costa. Rispondi a Franco

    Marco ha scritto il 27 giugno 2019 alle 08:21 :

    Il Pride è quello che è, uno spettacolo itinerante con i suoi attori, i suoi figuranti, il suo budget, i suoi impresari, i suoi produttori e i suoi finanziatori. Al pubblico non viene spiegato tutto per ovvie ragioni, si perderebbe l'aura mitica. Rispondi a Marco