Ambiente

Xylella fastidiosa: in corso l'attività di monitoraggio da parte dell'Arif sul territorio cittadino

Le operazioni da parte del personale tecnico incaricato dall’A.R.I.F, iniziate il 10 maggio, si concluderanno entro il termine del 31 dicembre 2019

Attualità
Bari venerdì 17 maggio 2019
di La Redazione
Xylella
Xylella © n.c.

L’Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali - A.R.I.F. è stata incaricata dall’Osservatorio fitosanitario regionale di eseguire un monitoraggio finalizzato all’identificazione della xylella fastidiosa nelle zone indenni, cuscinetto e di contenimento.

Il territorio del Comune di Bari risulta compreso nella zona indenne. Le operazioni da parte del personale tecnico incaricato dall’A.R.I.F, iniziate il 10 maggio, si concluderanno entro il termine del 31 dicembre 2019.

Le metodiche di indagine e di prelievo sono quelle previste dalle Procedure di monitoraggio e campionamento di specie vegetali ai fini dell’identificazione di xylella fastidiosa nella Regione Puglia.

Il monitoraggio sarà effettuato da professionisti selezionati e formati dall’A.R.I.F., ai quali è stata attribuita la funzione di “agente fitosanitario”, e non comporterà alcun elemento invasivo o distruttivo se non l’ingresso nei fondi e il prelievo, eventuale, di piccolissime parti di pianta.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 17 maggio 2019 alle 19:06 :

    Visto quanto fatto finora c'è poco da fare affidamento su questo ente per risolvere o tamponare il problema della xylella. Sono errate le premesse. L'Arif dovrebbe innanzitutto riflettere sulle conclusioni della Procura di Lecce. Rispondi a Franco

    Marco ha scritto il 18 maggio 2019 alle 17:21 :

    All'Arif potrebbe interessare quanto riportato oggi da Il Fatto Quotidiano: dai dati del monitoraggio, risulta che 3.300 piante sintomatiche campionate nel 2017-18 sono risultate negative al batterio e che invece circa 1.300 olivi sani risultano positivi a Xylella? E sempre dai dati ufficiali, risulta che sono una trentina le specie, anche erbacee, che ospitano il batterio. Tutta la Puglia dovrebbe quindi essere passata a ferro e fuoco?  Domanda da rivolgere anche ai vertici di Coldiretti. Rispondi a Marco

    Franco ha scritto il 20 maggio 2019 alle 16:21 :

    Infatti, da Coldiretti in giù sono tutti bravi a lanciare allarmi e a dire che bisogna abbattere gli ulivi e magari lanciare il Napalm sulla Puglia come fossimo in Vietnam nel film Apocalypse Now, ma nessuno dice che sarebbe inutile oltre che dannosissimo. Rispondi a Franco