Ambiente

"Fridays for future" con i bambini del quartiere San Paolo

Protagonisti della manifestazione sono gli stessi bambini e genitori che il giorno 21 aprile 2018 erano alla testa del corteo di Bari per gridare “No all'inceneritore” del San Paolo

Attualità
Bari venerdì 15 marzo 2019
di La Redazione
Fridays for future con i bambini del quartiere San Paolo
Fridays for future con i bambini del quartiere San Paolo © n.c.

Nella giornata dello sciopero mondiale per il futuro “Fridays for future” anche i più piccoli della scuola primaria “Grimaldi Lombardi “ del quartiere San Paolo, hanno manifestato insieme ai loro genitori e la loro insegnante nel giardino della scuola che è stata vissuta come una “piazza” in cui protestare.

«Protagonisti della manifestazione sono gli stessi bambini e genitori che il giorno 21 aprile 2018 erano alla testa del corteo di Bari per gridare “NO ALL’INCENERITORE” del San Paolo con fischietti, cartelloni, raccoglitori della raccolta differenziata che praticano a scuola con la loro insegnante, Corsina Depalo, divenuta successivamente presidente del Comitato NO INCENERITORE, che ha dato loro una opportunità in più per prepararsi a diventare oggi piccoli cittadini attivi, consapevoli e sentirsi piccola parte di un movimento mondiale.

Da quel 21 aprile dello scorso anno qualcosa sta cambiando per questi bambini del San Paolo,a scuola e in famiglia nei comportamenti quotidiani, tale da considerarsi l’avvio di un processo

La loro esperienza ha maturato atteggiamenti positivi, di attenzione e cura perla terra che abitano. Oggiper quei bambini, manifestare insieme ai genitori in difesa del cambiamento del clima, dopo aver approfondito a scuola questi temi attraverso, video, immagini, giochi,canzoni sul climae urlato “NOI VOGLIAMO LOTTARE PER UN FUTURO MIGLIORE, NON RUBATICI IL FUTURO, NO ALL’INQUINAMENTO, SI’ ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA, NO ALL’INCENERITORE AL SAN PAOLO E AGLI ODORI NAUSEABONDI DELLA TERSAN CHE NON CI FANNO RESPIRARE” (queste alcune frasi dei cartelli preparati dagli stessi e appesi al cancello della scuola), è stato più naturale seguendo il grande esempio dell’ adolescente attivista svedese Greta Thunberg».

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