La replica

Cassa Prestanza, Decaro: «Solo bugie per fini elettorali, io continuerò a tutelare i dipendenti»

Il sindaco interviene sulla vicenda dopo la conferenza in cui la Melini ha annunicato un esposto in Procura: «Ancora una volta assisto, sulla vicenda della Cassa Prestanza, alla fiera delle bugie e delle furbizie»

Attualità
Bari giovedì 14 marzo 2019
di La Redazione
Decaro
Decaro © Comune Bari

Il sindaco Decaro interviene sulla vicenda della cassa di Prestanza dopo la conferenza in cui la consigliera comunale e candidata alla carica di sindaca Irma Melini ha annunicato un esposto in Procura: “Ancora una volta assisto, sulla vicenda della Cassa Prestanza, alla fiera delle bugie e delle furbizie.

Candidati alle prossime elezioni comunali alla ricerca disperata di visibilità. Non si stancano di speculare su un problema drammatico per i dipendenti comunali, convocando ben due conferenze stampa nello stesso giorno. Come al solito non è emersa una sola proposta di soluzione che sia sostenibile sul piano giuridico e finanziario.

Nel 2016 ci è cascato addosso un problema, quello della Cassa prestanza, istituita nel 1924. Problema, per altro posto in modo dirompente dal gruppo del Movimento 5 stelle con un esposto alla procura della Corte dei conti.

Ho cercato di affrontare il problema rispettoso sia delle funzione inquirente della magistratura contabile sia dei tantissimi iscritti alla Cassa, che rischiano addirittura di non veder corrisposto neanche i soldi versati. Tutelare i dipendenti continua ad essere il mio unico obiettivo in questa vicenda. Oggi, invece in conferenza stampa hanno parlato persone che hanno ben altri obiettivi. Da una parte, i politici che cercano qualche voto e non mi scandalizzo. Dall’altra, alcuni pensionati comunali, protestare duramente e rivendicare i loro soldi. Si tratta di ex dipendenti che hanno già ottenuto quanto da loro versato alla Cassa, cioè circa 15.000 € e ne pretendono altri 30.000. Infatti, lo Statuto attuale consente agli ex dipendenti di ottenere anche il 300% di quanto versato. Ma se la Cassa dovesse oggi pagare queste somme (a loro come agli altri pensionati) fallirebbe all’istante, con buona pace dei 1229 dipendenti ancora in servizio che, ovviamente perderebbero tutto.

Non credo, per equità e giustizia, che si possa fare una tale pesante discriminazione.

L’ obiettivo è quello di restituire le somme versate a tutti, nessuno escluso. A tutti nella stessa proporzione, a condizione di rispettare della legge.

Io ho lavorato per raggiungere questo fine, gli altri sono liberi di gridare, sbraitare, minacciare. Per questo – conclude il sindaco -, ancora una volta sceglierò la strada che ho intrapreso dall’inizio, non convocherò una contro conferenza stampa ma chiederò che sia convocata l’assemblea della Cassa di prestanza per parlare con tutti gli iscritti e presentare loro i risultati del lavoro che ho chiesto di predisporre a esperti e professionisti esterni all’amministrazione comunale. Sulle risultanze di questo lavoro chiederò all’assemblea di decidere, ricordando a tutti che le decisioni le prendono gli iscritti alla cassa e non l’amministrazione comunale”.

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