Commercio

In visita al Porto di Bari una delegazione israeliana da Haifa

Suggellate intese già avviate dal presidente, Ugo Patroni Griffi, nel corso della sua recente missione in Israele

Attualità
Bari lunedì 11 febbraio 2019
di La Redazione
Delegazione di Haifa in visita al Porto di Bari
Delegazione di Haifa in visita al Porto di Bari © n.c.

Il presidente, Ugo Patroni Griffi, e tutto il management dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, hanno ricevuto oggi, nella sede di Bari, una delegazione dell’Autorità portuale di Haifa, Israele.

Obiettivo dell'incontro suggellare e rinforzare le sinergie già intessute durante la recente missione del presidente in Israele.

Gli ospiti, Mr. Maor e M. Brieman, per la prima volta in Italia, alla presenza del console onorario di Israele in Italia, Luigi De Santis, sono stati accompagnati in una visita guidata nello scalo Adriatico, nel corso della quale i vertici dell’ente hanno illustrato le peculiarità operative e dinamiche del porto e le infrastrutturazioni tecnologiche di cui esso è dotato.

Successivamente, la delegazione si è spostata negli uffici dell’Ente, dove, con il supporto di strumenti audiovisivi, sono stati proiettati i dati sui traffici, commerciali e passeggeri, e illustrati i numerosi progetti che l’Autorità pugliese ha messo in cantiere.

L’economia israeliana continua a dimostrare un dinamismo impressionante- commenta il presidente Patroni Griffi- il Paese ha avviato e sviluppato traffici sia con la Cina, che ormai considera Israele al pari del canale di Suez e del porto greco del Pireo come elementi fondanti per la visione marittima della sua nuova Via della Seta, sia con gli sceicchi del Golfo: una ferrovia collegherà Haifa e la capitale omanita Mascate; inoltre, i sauditi si affidano alla tecnologia israeliana per proteggersi da possibili attacchi. Nell’ambito di questa economia espansionistica- continua il Presidente- il nostro Paese, e in particolare il Mezzogiorno, potrebbe recitare un ruolo importante, atteso che attualmente l'Italia, ha una quota di mercato sulle importazioni israeliane pari al 5,3%. Domani, la delegazione visiterà anche il porto di Brindisi- conclude Patroni Griffi- voglio candidare i porti del nostro sistema a svolgere il ruolo di ponte nel Bacino del Mediterraneo, considerato che Israele è totalmente dipendente dai traffici marittimi: il 99% del volume del suo import-export, infatti, passa per il mare e il commercio estero rappresenta il 63% del Pil.”

E’ in giornate come questa che essere il console onorario d’Israele in Puglia dà un senso compiuto a un ruolo che fin dall’inizio ho inteso interpretare proprio come strumento di collegamento socio-economico fra la Puglia e Israele – dichiara Luigi De Santis -, è chiaro che creare collegamenti marittimi fra i porti pugliesi e quello di Haifa significa creare un canale diretto e privilegiato che indubbiamente porterà risultati per i nostri imprenditori. Il Mediterraneo, spesso al centro della cronaca per tragedie umanitarie, può e deve diventare anche il Mare delle occasioni da cogliere grazie a queste nuove relazioni che non sono solo di facciata: l’interesse delle istituzioni e delle autorità israeliane nei confronti della Puglia è concreto. Infatti – ricorda il console - l’incontro di oggi non è casuale, ma nasce da un altro incontro avuto, poco meno di un anno fa, con l’Autorità portuale del Mare Adriatico Meridionale ed il ministro consigliere agli Affari Economici dell’Ambasciata d’Israele in Italia, Sharon Kabalo, che subito individuò nei porti pugliesi il nuovo punto di accesso per l’Europa da parte di Israele. Dopo la visita in Puglia l’Ambasciata d’Israele in Italia ed il Consolato hanno lavorato su questa ipotesi di lavoro per concretizzare il tutto ed ora ci accingiamo a raccogliere i primi risultati.”

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