Il convegno

Dissesto idrogeologico, occorrono strategie resilienti per contrastare il rischio

Affrontate il dissesto con la competenza tecnica degli operatori e la multidisciplinarietà dei professionisti, la sinergia tra i settori della pubblica amministrazione, il contributo scientifico del mondo accademico

Attualità
Bari martedì 22 gennaio 2019
di La Redazione
Elio Sannicandro
Elio Sannicandro © n.c.

Si è tenuto nella giornata del 18 gennaio scorso, presso l’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari, il Convegno dal titolo “Strategie Resilienti di contrasto al dissesto idrogeologico”, partecipato da più di 350 persone, a conferma dell'attualità degli argomenti trattati e della sempre più affermata sensibilità dei soggetti a vario titolo coinvolti.

L'evento è stato organizzato da Regione Puglia, Commissario di Governo Delegato per l’Emergenza Idrogeologica in Puglia, Agenzia Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio A.S.S.E.T., in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e gli Ordini Professionali degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Bari, dei Geologi della Puglia e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dall’ISPRA, dal Sistema nazionale per la protezione dell’Ambiente, dall’Autorità di Distretto dell’Appennino Meridionale, dal Politecnico di Bari e dall’Università degli Studi Aldo Moro di Bari.

L’evento, suddiviso in due sessioni, una mattutina e l’altra pomeridiana, ha visto la partecipazione, oltre che dell’Assessore ai Trasporti e ai Lavori Pubblici, Risorse Idriche e Tutela delle Acque, Difesa del Suolo e Rischio Sismico della Regione Puglia, Avv. Giovanni Giannini, e dei presidenti degli ordini professionali dei geologi, degli architetti e degli ingegneri e del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dei massimi esponenti nazionali e regionali in tema di dissesto idrogeologico e strategie per il contrasto dei dissesti idrogeologici.

Dopo i saluti istituzionali portati dal Rettore dell'Università di Bari, Prof. Antonio F. Uricchio e dal Rettore del Politecnico di Bari, Prof. Eugenio Di Sciascio, ha aperto la giornata di studi l’Ing. Raffaele Sannicandro, Commissario Straordinario dell’Agenzia A.S.S.E.T. e Soggetto Attuatore dell’Ufficio del Commissario di Governo per la mitigazione del rischio idrogeologico in Puglia, introducendo gli argomenti al centro dei lavori del Convegno riportando la propria personale esperienza nel primo anno di lavoro nel ruolo di Soggetto Attuatore. Nel corso della sessione mattutina si sono susseguiti i contributi del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale, Dott.ssa Vera Corbelli, massima esperta per la pianificazione della gestione del rischio idrogeologico, compito istituzionale delle Autorità Distrettuali di recente costituzione, seguita dagli interventi del responsabile della Sezione Sviluppo e coordinamento del Sistema Rendis dell’ISPRA, Dott. Pierluigi Gallozzi, e dal Dirigente della Sezione Difesa del Suolo e Rischio Sismico della Regione Puglia, Dott. Gianluca Formisano, che hanno contribuito ai lavori della giornata di studio con le proprie esperienze, a livello nazionale il primo, e a livello regionale il secondo, sulla gestione e implementazione delle informazioni sulle strategie e sugli interventi strutturali per la difesa del suolo, nonché sulla programmazione degli interventi e sulla gestione dei fondi strutturali finalizzati al contrasto dei fenomeni naturali che sono all’origine del dissesto idrogeologico e del rischio ad esso associato. Hanno chiuso la mattinata di lavori l'Ing. Tiziana Bisantino, (responsabile A.P. del Centro funzionale decentrato della Sezione Protezione Civile della Regione Puglia), definendo il ruolo strategico della Protezione Civile Regionale nelle azioni e nelle misure poste in essere a livello regionale per la mitigazione del rischio idrogeologico e per la gestione del rischio idrogeologico e dell’emergenza, e alcuni dei funzionari dell’Ufficio del Commissario di Governo per il rischio idrogeologico in Puglia, Ing. Andrea Doria e Ing. Daniele Sgaramella, i cui contributi hanno focalizzato l’attenzione sulle tipologie di interventi strutturali e sulle criticità e possibili sviluppi futuri derivanti dalla gestione dei primi 86 interventi finanziati, appaltati e in via di conclusione gestiti dalla Struttura Commissariale fino ad oggi. La sessione pomeridiana è proseguita con gli interventi dei professori ordinari del Politecnico di Bari – Dicatech, Prof. Ing. Umberto Fratino, che ha focalizzato il proprio intervento sulla fondamentale importanza dell’analisi numerica finalizzata alla valutazione dei parametri caratteristici degli eventi per il corretto dimensionamento delle opere e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico; del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari, Prof. Dott. Giuseppe Mastronuzzi, il cui intervento ha invece riguardato la pericolosità e la vulnerabilità delle fasce costiere, per effetto dei fenomeni meteomarini e, a seguire,l’intervento del Prof. Dott. Pierfrancesco Dellino, del medesimo Dipartimento dell’Università di Bari, che ha incentrato il suo intervento sulle criticità idrologiche e idrauliche delle piccole aste fluviali dell’Italia Meridionale. I successivi interventi, focalizzati prevalentemente sui fenomeni franosi e da sprofondamento e subsidenza, nonché sui fenomeni di collasso delle falesie, che rappresentano una tematica fondamentale nell’ambito delle criticità idrogeologiche del territorio della Regione Puglia, sono stati tenuti dal Prof. Dott. Leonardo Cascini, Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Salerno, sulla mitigazione del rischio da frana in Italia; dalla Prof.ssa Federica Cotecchia, Professore Ordinario del Politecnico di Bari – Dicatech, sull’importanza della diagnosi preventiva dei fenomeni franosi alla base della corretta progettazione degli interventi di mitigazione del rischio da frana; dal Prof. Dott. Mario Parise, Professore associato dell’Università di Bari – Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, sulle indagini e il monitoraggio come strumenti per il riconoscimento e la riduzione dei rischio da sprofondamento. Ha chiuso la sessione pomeridiana il Dott. Piernicola Lollino, Ricercatore del Centro Nazionale delle Ricerche CNR – IRPI, affrontando la tematica dell’analisi di suscettibilità al collasso di falesie costiere in roccia e cavità sotterranee.

La giornata ha evidenziato la necessità della pianificazione e governance del rischio idrogeologico che privilegi la competenza tecnica degli operatori e la multidisciplinarietà dei professionisti coinvolti, la sinergia tra i vari settori della pubblica amministrazione, il contributo scientifico del mondo accademico.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 22 gennaio 2019 alle 10:51 :

    Magari "strategie resilienti" meriterebbe un supplemento di spiegazione, l'abbinamento non è dei più opportuni. Ma si sa che gli ingegneri non hanno esami di lingua obbligatori. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 22 gennaio 2019 alle 08:25 :

    Speriamo non si tratti della solita ricerca di parcelle pubbliche da parte dei professionisti del settore idrogeologico. Rispondi a Franco