Il fatto

Mense scolastiche 'plastic free' e stoviglie ecologiche: Decaro a pranzo alla 'Corridoni'

Da lunedì in tutte le scuole comunali sono stati introdotti bicchieri, posate e piatti biodegradabili. Da oggi, inoltre, il trasporto dei pasti avviene su mezzi a emissioni zero

Attualità
Bari venerdì 11 gennaio 2019
di La Redazione
Decaro a pranzo alla Corridoni
Decaro a pranzo alla Corridoni © n.c.

Oggi il sindaco Antonio Decaro, l’assessora alle Politiche educative giovanili Paola Romano e il titolare della Ladisa Ristorazione Vito Ladisa hanno pranzato in mensa insieme agli alunni e alle alunne della scuola primaria Corridoni dove da lunedì scorso, come in tutte le scuole comunali in cui è attivo il servizio di refezione, sono stati introdotti bicchieri, posate e piatti biodegradabili.

Da oggi, inoltre, il trasporto dei pasti avviene su 8 kangoo elettrici (modello Maxi Ze Flex) a emissioni zero.

Quando abbiamo presentato il nuovo servizio, circa tre mesi fa - dichiara Antonio Decaro - avevamo lanciato una sfida all'azienda e alle scuole cittadine: eliminare la plastica dalle scuole e dal servizio mensa. Oggi iniziamo questo percorso, per garantire un maggior risparmio ambientale e per avviare con i bambini un percorso educativo sulla raccolta differenziata, sul rispetto dell'ambiente e sul valore degli oggetti che utilizziamo nella nostra quotidianità. Il prossimo passo sarà coinvolgere i bambini nel percorsi di coltivazione dei prodotti che poi vengono serviti nei loro piatti, rigorosamente biocompostabili”.

Circa 5.300 bambini pranzano ogni giorno nelle nostre mense, dove abbiamo scelto di eliminare la plastica dalla tavola utilizzando stoviglie compostabili, risparmiando così l’impiego di almeno 700mila kit all’anno - commenta Paola Romano -. Il nostro obiettivo è non solo far mangiare bene i bambini, con menu equilibrati, ma educarli a un corretto stile di vita, che passa anche per il rispetto dell’ambiente, insegnando loro a fare la raccolta differenziata e a produrre meno plastica, coerentemente con gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2021. Intanto a Bari ci portiamo avanti con il lavoro, perché pensiamo che un mondo senza plastica sia un mondo migliore. Per questo in sede di gara avevamo richiesto un servizio a basso impatto ambientale, che trova conferma anche nell’organizzazione logistica del servizio stesso, svolto su mezzi elettrici a emissioni zero”.

In tutte le scuole comunali - prosegue Vito Ladisa - stiamo portando avanti un processo di razionalizzazione in termini di impatto ambientale perseguendo l’obiettivo fissato dall’amministrazione comunale, introducendo al contempo nuove abitudini alimentari e integrazioni su doversi tipi di alimenti. Stiamo andando verso il plastic free e per questo, se già oggi le stoviglie monouso vengono smaltite con l’umido, a breve elimineremo anche l’involucro di plastica del pane, optando per un incarto biodegradabile, e installeremo distributori di acqua in tutti i plessi scolastici per servirla nelle mense utilizzando delle brocche. Effettueremo anche la valorizzazione calorimetrica di tutto il cibo consumato, mentre l’eccedenza continuerà ad essere consegnata ad associazioni non profit cittadine”.

Ladisa è in prima linea da anni nella cosiddetta ristorazione green collaborando attivamente con amministrazioni pubbliche e aziende private. L’azienda barese ha ottenuto la certificazione ambientale Emas grazie al basso impatto ambientale della propria attività nelle diverse regioni italiane: dalla materie prime, passando dal ciclo produttivo e fino alla pulizia e al riciclo dei rifiuti, l’impresa ha impostato la sua attività ispirandola a tale mission che le ha consentito di essere una delle aziende di ristorazione più green del territorio nazionale. Ladisa ha avviato anche la campagna “Yes you green”, finalizzata alla sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente e su contrasto agli sprechi sia nei luoghi di lavoro sia nelle centinaia di impianti in cui opera in tutta Italia. Solo ultima in ordine di tempo la riduzione della plastica che, oltre al Comune di Bari, ha visto l’azienda adottare simili iniziative con il Comune di Matera e il Ministero degli Affari esteri.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 20:25 :

    La contraddizione dell'economia green: per risparmiare (emissioni c02 e plastica) bisogna chissà perché spendere di più. Invece di lavare semplicemente le stoviglie si individuano come soluzione le costose stoviglie compostabili e si aumenta così il costo del servizio. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 15:42 :

    Sarebbe interessante sapere quanto costano ogni giorno alla Ladisa (e quindi al Comune o alle famiglie) 5.300 kit di posate biocompostabili. Facendo un giro su internet si scopre che non sono proprio gratis, certamente molto più delle vecchie posate in plastica. Ma allora era davvero impossibile chiedere alle mamme di dare ai bambini piatto e stoviglie da casa? Sarebbe stato certamente più educativo sul tema dell'ambiente. Li avrebbe coinvolti più direttamente. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 15:28 :

    Se si vedono in foto sulla tavola ancora le grosse bottiglie di acqua minerale da 2 litri vuol dire che il vero plastic free deve ancora essere realizzato. E proprio nella parte più facile ed economica visto che ci vuole ben poco a depurare l'acqua del rubinetto che già è (o dovrebbe essere) perfettamente portabile. Rispondi a Franco