Il fatto

Suicidi: «Potenziare il servizio di psicoterapia con più psicologi nel Policlinico e nelle ASL»

Lo chiede l'Ordine degli Psicologi. Il Presidente Di Gioia: “Attendiamo di essere convocati da Migliore e sollecitiamo i direttori generali in fase di definizione delle dotazioni organiche”

Attualità
Bari venerdì 11 gennaio 2019
di La Redazione
Campagna per la prevenzione dei suicidi
Campagna per la prevenzione dei suicidi © @web

«L’ennesimo suicidio raccontato dalle cronache non può lasciare indifferenti le istituzioni. I suicidi rappresentano la massima espressione, la peggiore indubbiamente, della fragilità dell’essere umano, di un bisogno di aiuto che evidentemente non si è riusciti a ricevere nella maniera giusta».

E’ quanto afferma il presidente dell’Ordine degli Psicologi Antonio Di Gioia, che lancia l’ennesimo appello al Governatore Emiliano affinché la sanità regionale si doti di un maggior numero di psicologi.

«Sono cose che diciamo da anni sottolineando la necessità di aumentare la dotazione di psicologi negli ospedali, nei distretti, nei centri di salute mentale, in tutti i dipartimenti, ma anche nelle scuole, nelle carceri, dove ce n’è più bisogno. Negli ultimi anni abbiamo rappresentato questa necessità a Presidenti e Assessori regionali, ai direttori generali delle Asl, al direttore generale del Policlinico di Bari, da cui attendiamo ancora la convocazione che ci era stata promessa e dove la carenza di psicologi ha ormai assunto il livello di emergenza».

«La nostra - aggiunge Di Gioia - non è una rivendicazione di categoria, noi chiediamo una risposta ai bisogni delle persone. Sappiamo benissimo che ci sono liste d’attesa lunghissime, che i tempi di accesso ai servizi di psicoterapia nella sanità pugliese sono fuori da ogni logica. I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza rivolgono particolare attenzione al bisogno di psicologia e psicoterapia e non si può continuare a considerare queste prestazioni come non importanti. Anche perché, come purtroppo vediamo quotidianamente, una persona fragile o instabile, se non aiutata, può arrivare a commettere azioni irreversibili, per sé e per gli altri. Ecco, dunque, la necessità di intervenire tempestivamente».

«Ci auguriamo che il 2019 possa essere l’anno della svolta», conclude il presidente degli psicologi pugliesi.

«Nei prossimi giorni reitereremo per l’ennesima volta una richiesta di incontro al direttore generale del Policlinico e ai direttori generali di tutte le Asl, augurandoci di essere ascoltati e di poter avviare in ogni provincia un percorso teso ad assicurare una dotazione di psicologi in grado di rispondere a una domanda crescente di assistenza».


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