La tribute band dei Beatles è matura per un ulteriore passo avanti

QuarryMània

Dove porterà la loro ricerca musicale?

Attualità
Bari domenica 22 ottobre 2006
di Fortunata Dell'Orzo
Un momento del concerto alla Guardia di Finanza
Un momento del concerto alla Guardia di Finanza © fd

Quarrymània, con l'accento sulla seconda a. Un'evoluzione che si annuncia fervida di sorprese. Che faranno ora i fab four made in Bari? Il concerto del 20 ottobre presso l'auditorium della Guardia di Finanza ha confermato tutte le (felici) previsioni e collocato al futuro il verbo fare di Simone Martorana, Antonio Tuzza, Renato Ciardo e Alessandro Loprieno, cui si affianca Vito Tatone alal chitarra quando è necessario lasciare libero Antonio di prodursi alle tastiere.
L'esperienza con l'Orchestra sinfonica della Provincia , con gli arrangiamenti e la direzione magistrale di Vito Andrea Morra, sembra essere giunta a totale maturazione. Il concerto è andato via fluido e coinvolgente: qualche piccolo guaio alla cuffia di Simone non ha certo impedito alla Chitarra di Dio di farci godere la sublime esperienza delle sue svisate. I cori erano semplicemente perfetti, l'intesa con l'Orchestra proverbiale.
Insomma il frutto è maturo e dorato e si tratta ora di capire cosa dovrà diventare, perchè l'evoluzione è continua.

I Quarrymen si stanno sempre più impadronendo di una strada che li porterà oltre la tribute band e che già ora fa si che le esecuzioni non siano solo una copia impressionantge dell'originale ma una creazione artistica autonoma.

In altre parole: un gruppo cui la spesso asfittica realtà barese comincia  a diventare stretta e che (i concerti estivi lo hanno dimosrato) può radunare fan e appassionati con estrema facilità: E sono fan e appassionati competenti che trasmettono il verbo della buona musica ai più giovani (figli e nipoti specialmente) e che si ritrovano ai concerti come gli iniziati di una setta gioiosa e pacifica.

Insomma: che faranno fra un anno i Quarrymen? Noi siamo sicuri che la strada è già tracciata. Si tratta ora di segurla con il coraggio e l'ilare incoscienza degli artisti veri. Dei musicisti veri. Di chi insomma segue le impronte delle prodigiose dita sonore della musica.

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