La proposta dell'associazione Farina 080

Un murale contro gli sprechi alimentari sulla facciata del mercato di Santa Chiara

L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sul contrasto allo spreco alimentare, a partire dall’attivazione dei singoli cittadini, di gruppi informali o associazioni

Attualità
Bari sabato 14 maggio 2022
di La Redazione
Un murale contro gli sprechi alimentari sulla facciata del mercato di Santa Chiara
Un murale contro gli sprechi alimentari sulla facciata del mercato di Santa Chiara © n.c.

La giunta ha approvato la proposta di realizzazione di un murale sul muro perimetrale esterno del mercato comunale “Santa Chiara”, in via Aristosseno, pervenuta dall’associazione di promozione sociale “Farina 080”. L’amministrazione comunale riconosce da tempo l’arte dei writers, e la street art in generale, come espressione energica di arte metropolitana e come strumento di riqualificazione estetica e urbana, impegnandosi nella valorizzazione del patrimonio artistico urbano anche con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’attrattività culturale e turistica della città in chiave contemporanea attraverso percorsi innovativi, come accaduto recentemente con il progetto QM Quartiere Museale San Paolo. In linea con quanto realizzato finora dall’amministrazione comunale, Farina 080 ha così proposto la realizzazione di un’opera d’arte urbana, a cura dell’artista Francesco Servadio, sulla parete esterna del nuovo mercato coperto di Japigia nell’ambito del progetto “Avanzi Popolo 2.0”, su cui l’associazione è impegnata da tempo e che, negli ultimi otto anni, ha consentito di raccogliere oltre 65.000 kg di cibo prossimo alla scadenza o eccedente su tutto il territorio regionale. L’obiettivo, quindi, è sensibilizzare la cittadinanza sul contrasto allo spreco alimentare, a partire dall’attivazione dei singoli cittadini, di gruppi informali o associazioni, attraverso la realizzazione di un murale raffigurate alcuni prodotti esemplificativi dei rifiuti alimentari e un cassonetto trascinato da un giovane in bicicletta e da un altro sui pattini, corredati dal messaggio “Istruiamoci, agitiamoci, organizziamoci contro lo spreco alimentare”. Inoltre attraverso quest’opera, per la quale è stata avviata anche una campagna di crowdfunding, Farina 080 intende lasciare una testimonianza del proprio impegno alla città, proprio nell’area tra Madonnella e Japigia dove collabora assiduamente sia con la parrocchia San Sabino sia con la parrocchia San Francesco di Assisi nella raccolta e nella successiva distribuzione di prodotti alimentari eccedenti o prossimi alla scadenza.

“Valorizzare l’arte pubblica partendo dal tema dello spreco alimentare è un’azione culturale e politica molto forte - commenta l’assessora alle Culture Ines Pierucci -. Farina 080 rappresenta una risorsa preziosa per il territorio perché attraverso l’educazione al consumo alimentare e il recupero delle eccedenze in favore delle persone più fragili da anni è testimone di un messaggio culturale e sociale di straordinaria importanza”.

“Opere come queste servono a qualificare sia la struttura mercatale sia l'attività dei mercati dove il cibo è uno dei protagonisti principali - osserva l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone -. Questo murales ha l'obiettivo di sensibilizzare tutti, cittadini e operatori, dal momento dell'acquisto al resoconto di fine giornata, sul tema dello spreco alimentare e dell'importanza di partecipare ad un circuito virtuoso che permetta di donare il cibo che non viene venduto o consumato. Il mercato di Santa Chiara è giovane, e crediamo abbia tante potenzialità in un quartiere che si va sempre più riqualificando. In queste settimane stiamo lavorando con la ripartizione Viabilità ad un piano per la sosta organizzata nelle aree limitrofe alla struttura, così da migliorare la fruizione di questo mercato e renderlo più attrattivo anche per i clienti che arrivano da altre zone della città”.

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I commenti degli utenti
  • Graziano ha scritto il 14 maggio 2022 alle 10:00 :

    Un murales contro lo spreco che è esso stesso uno spreco, di denaro pubblico. Rispondi a Graziano