Il rapporto dell'ASL Bari

Covid, in ulteriore discesa il tasso d’incidenza settimanale: meno 21,5%

Il dato rilevato passa infatti da 802,9 casi a 630 casi per 100mila abitanti, con un calo che, se rapportato alle due settimane precedenti, è pari complessivamente al 37,1 per cento

Attualità
Bari venerdì 13 maggio 2022
di La Redazione
Covid, test antigenici
Covid, test antigenici © Unsplash License

E’ in ulteriore discesa, meno 21,5%, il tasso d’incidenza settimanale registrato nel periodo 2-8 maggio 2022. Il dato rilevato passa infatti da 802,9 casi a 630 casi per 100mila abitanti, con un calo che, se rapportato alle due settimane precedenti, è pari complessivamente al 37,1 per cento. La campagna vaccinale anti-Covid sinora ha totalizzato un volume di 3 milioni e 39.655 somministrazioni. Le prime dosi ammontano a 1 milione e 122.553, le seconde a 1 milione e 86.843, mentre le terze dosi sono attestate a quota 820.694 e le quarte a 9.565. I residenti di Bari e provincia dai 5 anni in poi che hanno ricevuto almeno due dosi di vaccino sono attualmente 1 milione e 88.336, di cui 801.666 hanno fatto anche la dose “booster” prevista dai 12 anni in poi. Il livello di copertura è stabilmente posizionato al 92% per i residenti di Bari e provincia over 5 e sale sino al 94% se si considera la popolazione a partire dai 12 anni. Per la terza dose o “booster”, prevista dopo quattro mesi dal completamento del ciclo primario, la copertura dei residenti over 12 è attualmente all’83% (poco più alta, 83,3%, nella città di Bari). L’adesione si conferma più elevata tra gli ultracinquantenni, con l’89%, mentre nelle fasce più giovani la media di copertura è attestata al 77%, con un livello inferiore tra i 12-19enni (67%). E’ importante ribadire, stante il perdurare della pandemia, l’estrema necessità di completare il ciclo vaccinale con la terza dose e, a maggior ragione, con la quarta, così da assicurare la migliore protezione possibile alla fascia più ampia di popolazione. Ci si può vaccinare senza prenotazione e senza attese negli hub della ASL, nelle farmacie aderenti e, per le categorie più fragili, dai medici di medicina generale.

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