La presentazione

La mappa digitale dei beni confiscati alle mafie a Bari: "Immobili per associazioni e case"

L'assessore cittadino al Patrimonio, Vito Lacoppola: "Solo qualche giorno fa abbiamo dato notizia della conclusione di due nuove assegnazioni, una villa a Torre a mare e un locale nel quartiere Libertà"

Attualità
Bari venerdì 14 gennaio 2022
di La Redazione
La mappa digitale dei beni confiscati alle mafie nella città di Bari
La mappa digitale dei beni confiscati alle mafie nella città di Bari © n.c.

Questa mattina a  Villa Artemisia a Santo Spirito, è stata presentata la prima mappa digitale dei beni confiscati della città di Bari consultabile a questo link realizzata nato nell’ambito della progetto di rete Legal Young City gestito da Coop Sociale CAPS, Coop Sociale Il Nuovo Fantarca, le Associazioni RadioKreattiva, Artes e Informa, cofinanziato dalla Regione Puglia con Fondi FESR FSE 2014 – 2020 attraverso il bando Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale e con il contributo del Comune di Bari. Alla presentazione ha partecipato per il Comune di Bari l’assessore Vito Lacoppola e il direttore della ripartizione Patrimonio Giuseppe Ceglie. “Siamo contenti di questa iniziativa, perché ci permette di mappare costantemente come il territorio sta rispondendo al lavoro che il Comune sta facendo sui beni confiscati alla mafia ma la cosa che ci rende più orgogliosi e poter aggiornare questo strumento settimana dopo settimana – spiega l’assessore Vito Lacoppola -. Solo qualche giorno fa abbiamo dato notizia della conclusione di due nuove assegnazioni, una villa a Torre a mare e un locale nel quartiere Libertà. Sono in tutto 15 gli immobili confiscati consegnati alle associazioni e 25 messi   disposizione della collettività attraverso le procedure di emergenza abitativa. Mi preme sottolineare che quest’ultimo aspetto è una innovazione voluta a strutturata proprio dal Comune di Bari qualche anno fa, ma le novità non sono finite perché stiamo già lavorando ad un nuovo bando per assegnare nuovo immobili, una decina almeno, a fronte di altrettanti progetti presentati da associazioni che hanno voglia di investire sulla cura della città. Più densa sarà questa mappa che abbiamo presentato oggi più forte sarà percepita la presenza delle istituzioni e dello Stato in tutte le sue articolazioni sul territorio”. La mappa digitale ha visto nel 2021 l’inserimento dei primi undici beni, scelti fra quelli che con maggiore continuità offrono servizi  socioculturali alla città di Bari. Sono visibili foto, riprese video, interviste, schede informative relative ai seguenti beni:  il Centro diurno polifunzionale Chiccolino al quartiere Marconi gestito dalla Coop Eughenia, lo Spazio Sociale al quartiere Libertà gestito dall’Istituto Salesiano Redentore, la Casa Aperta a Bari Vecchia gestita dall’Arci, lo Sportello di Segretariato Sociale a Bari Vecchia gestito dall’Ass. Bethel, Sede Associativa I Marinai della Traslazione sempre a Bari Vecchia in Largo Amendoni, il progetto in progress Il Villaggio dell’Accoglienza  e  la Casa Alloggio gestite da A.GE.B.E.O.  e Amici di Vincenzo onlus al quartiere Poggiofranco, il Centro Antiviolenza e la Casa dei Diritti delle Donne gestite dall’Associazione G.I.R.A.F.F.AH! onlus,  Artemisia a Santo Spirito e Casa Shalom a Japigia, entrambe gestite dalla Coop Sociale CAPS. Nella mappa inoltre sono indicati tutti i beni confiscati alle mafie e alla criminalità organizzata e assegnati dal Comune di Bari sia a privati che ad associazioni e alle forze dell’ordine. A partire dalla fine del mese di gennaio, la mappa sarà ampliata e arricchita dal prezioso lavoro che faranno circa 130 ragazze e ragazzi delle scuole Tommaso Fiore, Imbriani e Cirillo di Bari che lavoreranno attorno ai  beni confiscati di nuova assegnazione da parte del Comune di Bari. Altri 400 ragazzi e ragazze, dalla Scuola Lombardi al San Paolo all’Istituto Calamandrei a Carbonara, saranno invece impegnati in laboratori di conoscenza e promozione dei beni confiscati. La  mappa inoltre potrà arricchirsi parallelamente degli interventi di altri soggetti, oltre ai partners di rete come nel caso di Radio Kreattiva.

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