La protesta

Flash mob di protesta degli studenti Uniba: «Cambiare il regolamento tasse»

La mobilitazione promossa dall'associazione studentesca Link per chiedere interventi che riducano la tassazione e i costi legati allo studio

Attualità
Bari venerdì 26 novembre 2021
di La Redazione
Flash mob di protesta degli studenti Uniba: «Cambiare il regolamento tasse»
Flash mob di protesta degli studenti Uniba: «Cambiare il regolamento tasse» © n.c.

Un flash mob di protesta in piazza Cesare Battisti per lanciare e sostenere la protesta di cambiare il regolamento tasse dell'Uniba. L'iniziativa è stata promossa questa mattina dall'associazione studentesca Link: 

"Studiare all'Università è sempre più un lusso per pochi e non un diritto di molti", hanno rimarcato gli studenti. Secondo le stime diffuse da Link, in media i costi per uno studente universitario si aggirano tra i 5.000 euro e i 5.500 euro annui, che possono arrivare a 11.000 se si tratta di studenti fuorisede. "Negli ultimi anni, inoltre - evidenzia l'associazione - sono aumentate le tasse universitarie negli Atenei, un incremento importante di tassazione che al Sud ha registrato una crescita media di +131,32% negli ultimi 15 anni".

"Siamo tra gli ultimi Paesi in Europa per numero di laureati ma il diritto allo studio non viene riconosciuto ancora come priorità in cima alle agende politiche, come anche la distribuzione dei fondi del PNRR dimostra. Crediamo fermamente che un Paese per crescere debba puntare sulla gratuità dell'istruzione abbattendo un'importante barriera all'accesso come quella della tassazione e dei costi legati allo studio" dichiara Gennaro Cifinelli, Coordinatore di Link Bari.

"In molti stati europei il diritto allo studio è perfettamente garantito: in alcuni casi anche incentivato mediante ulteriori sostegni come il reddito di formazione e, nonostante questo, le tasse sono nulle o non gravose sulle tasche di studenti e studentesse. In questi anni, a seguito di nostre richieste e mobilitazioni a livello locale e nazionale, è stata disciplinata la no-tax area a livello nazionale e nel nostro ateneo innalzata per comprendere quei soggetti con ISEE inferiore a 25.000€ garantendo a quasi uno studente su due dell'Uniba l'esenzione dalle tasse. Questo è un importante passo avanti ma non basta" commenta Michele Chiusano, Consigliere Nazionale degli Studenti Universitari di Link Bari.

"Mentre c'è chi propone l'indebitamento come strumento di risoluzione del problema tassazione, noi siamo convinti che lo studio sia un diritto non contrattabile e per questo chiediamo al nostro Ateneo, e al Parlamento, di innalzare la no-tax area a 30.000€ ISEE e di cambiare il regolamento tasse Uniba abbassando le tasse per i redditi più bassi immediatamente successivi all'esenzione, maggiormente colpiti dalla pandemia e dagli effetti sociali che la stessa porta" afferma Silvana Federighi, candidata al Senato Accademico per Link Bari.

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