La cerimonia

Decaro ritira il Premio dei presidenti: Bari e Hamm unite nella cultura del Novecento

Il sindaco a Berlino per ritirare il premio istituito dal presidente della Repubblica Mattarella e dal presidente federale Steinmeier per riaffermare il valore della collaborazione tra Comuni iatliani e tedeschi

Attualità
Bari martedì 12 ottobre 2021
di La Redazione
Decaro ritira il Premio dei presidenti: Bari e Hamm unite nella cultura del Novecento
Decaro ritira il Premio dei presidenti: Bari e Hamm unite nella cultura del Novecento © Dario J Laganà.

Questa mattina il sindaco Antonio Decaro ha partecipato a Berlino, presso la sede dell’Ambasciata d’Italia, alla cerimonia di consegna del Premio dei Presidenti per la cooperazione comunale tra Germania e Italia, istituito lo scorso settembre 2020 a Milano, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal presidente federale Frank-Walter Steinmeier per riaffermare il valore della collaborazione tra i Comuni italiani e tedeschi.

Nel corso della cerimonia, svoltasi alla presenza dei presidenti Mattarella e Steinmeier, le città di Bari e Hamm (Renania Settentrionale-Vestfalia) sono state premiate per il progetto #IMMAGINARIURBANI, primo classificato tra quelli presentati dai Comuni gemellati con popolazione superiore ai 100mila abitanti. Una proposta che nasce nel solco della cooperazione culturale e di scambio giovanile tra gli Istituti scolastici superiori I.I.S.S. “Marco Polo” di Bari e il “Friedrich-List-Berufskolleg” di Hamm, favorita dal Goethe-Institut e sostenuta dai Ministeri dell’Istruzione e della Ricerca italiano e dal Ministero degli Esteri della Repubblica Federale di Germania.

La proposta progettuale verte sul tema della rigenerazione urbana e della valorizzazione dei siti di archeologia industriale, civile e militare a uso culturale e turistico e si propone di realizzare un laboratorio congiunto di ricerca, confronto, co-progettazione e attivismo urbano, animato dagli studenti delle due scuole, sotto la supervisione scientifica del Goethe-Institut e dei due Enti Locali.

La città di Hamm e la città di Bari, condividono nelle rispettive agende politiche il tema della riqualificazione del patrimonio pubblico e privato del Novecento, dismesso e/o sottoutilizzato (ex caserme, ex opifici, ex manifatture, ex centrali produttive), che esercita un impatto negativo sull’ambiente urbano e che rappresenta invece una grande opportunità in termini sociali, culturali e relazionali

In particolare, la città di Hamm, per la sua appartenenza alla regione mineraria della Ruhr, ha una lunga esperienza di riconversione di siti industriali, attraverso l'arte e la cultura. Basti pensare che il ridisegno del profilo in elefante di vetro, della ex stazione di smistamento del carbone della miniera dismessa Maximiliain, ad opera dell'artista Horst Rellecke, è oggi il simbolo della città.

Le due comunità studentesche dovranno analizzare il rapporto che intercorre tra città, patrimonio archeologico, identità, memoria e futuro, attraverso un percorso di ricerca ed elaborazione collettiva che, partendo da una mappatura dei siti dismessi delle due città, possa approfondirne la storia, le funzioni originarie, le motivazioni della dismissione, i progetti di recupero in corso, il rapporto con le comunità di quartiere, la memoria sociale che hanno segnato, l’aspettativa di futuro possono generare.

“Mai come in questo tempo di paure e di muri noi oggi siamo qui, sindaci italiani e sindaci tedeschi per costruire ponti e legami di amicizia e di fiducia – ha dichiarato il sindaco di Bari Decaro ricevendo il premio -. E i gemellaggi sono i mattoni su cui noi Comuni possiamo e sappiamo costruire questi ponti che parlano di pace, di democrazia, di conoscenza, e di Europa. Siamo qui per costruire l'Europa del futuro favorendo la conoscenza e lo scambio di esperienze tra quelli che sono i veri nativi europei: i nostri ragazzi. Per me è stato un grande onore ritirare oggi questo premio a nome del Comune di Bari e dell’Istituto superiore Marco Polo della mia città, che insieme all’istituto scolastico di Hamm, ha lavorato al progetto ImmaginariUrbani, che ha l’obiettivo di accendere una faro sui processi di rigenerazione urbana attualmente in corso nelle due città, e che oggi è stato premiato dagli ambasciatori dei nostri Paesi, Italia e Germania.

Ci tengo a sottolineare l'impegno dei nostri ragazzi che, sono stati forse i cittadini che più in questi due anni hanno subìto gli effetti della Pandemia e più hanno sacrificato le loro vite per proteggere se stessi e i loro cari. E nonostante questo, il loro lavoro ci ha portato qui oggi a ritirare questo premio e a raccontare il senso dell'Europa unita. Un'Europa che non conosce confini, un'Europa che fa della differenza tra sud e nord un valore da condividere e da studiare, un'Europa che fa della conoscenza reciproca tra scuole, tra cittadini e tra Comuni, il vero legame su cui costruire il futuro.

Forse saranno proprio i nostri ragazzi, sostenuti dai gemellaggi tra istituzioni cittadine e comunali a dare il senso a quel grande progetto di identità europea costruita dalla gente comune già immaginata da Jean Bareth ne “L’Europa dei Comuni”, scritto all'indomani della seconda Guerra mondiale".

“Abbiamo accolto con molta gioia ed entusiasmo la notizia del riconoscimento ottenuto dalla nostra proposta – commenta Rosa Scarcia preside dell’istituto Marco Polo -. Si tratta di un progetto con un alto valore civico ed etico, che si basa su una concreta cooperazione transnazionale tra due scuole e due Enti locali. Lavorare insieme per un obiettivo comune rappresenta un’espressione democratica irrinunciabile per la formazione dei nostri giovani alla cittadinanza europea. Siamo convinti che questo sia il modo migliore per crescere insieme, superare barriere e pregiudizi di ogni sorta e contribuire in modo concreto alla costruzione di un’Europa come Casa Comune, come spazio condiviso in cui si generano visioni innovative per un futuro sostenibile”. 

Joachim Bernauer, direttore del Goethe-Institut in Italia, partner del progetto ha così concluso : “Siamo molto felici di questo importante riconoscimento, che è arrivato a Bari e all’ I.I.S.S. “Marco Polo” che dal 2017 fa parte della rete PASCH, scuole partner del futuro. Si tratta di una rete promossa dal Goethe-Institut, che raccoglie nel mondo le scuole d’eccellenza nello studio della lingua tedesca. Il gemellaggio tra le scuole di Bari e Hamm è proprio un perfetto esempio di questa eccellenza, in cui lo scambio diventa terreno comune di esperienze e bisogni. Il nostri complimenti vanno alla passione e all’impegno dei sindaci di Bari e Hamm e all’ I.I.S.S. “Marco Polo”  e  il “Friedrich-List-Berufskolleg” .

Il percorso di ricerca-azione prevede dei momenti di scambio di studenti tra le due città, con approfondimenti, site visit, workshop in presenza, interviste a testimoni privilegiati, sessioni congiunte di design thinking e di co-progettazione, con il supporto delle istituzioni locali.

In particolare gli studenti del Marco Polo focalizzeranno le indagini sui seguenti siti dismessi attualmente riconvertiti o in via di riconversione a Bari:

• ex Caserma Rossani, già parzialmente riconvertito a parco urbano e futura sede di una biblioteca pubblica e dell’Accademia di Belle arti

• ex Manifattura Tabacchi, già parzialmente riconvertito in job centre e futura sede di un campus di ricerca agro-industriale e di un centro di innovazione con trasferimento tecnologico, co-working e incubatore di impresa

• ex Mercato del Pesce, futura sede di una porzione del Polo del Contemporaneo

• ex Gasometro, oggi in via di riconversione in parco urbano multifunzionale.

Gli studenti del Friedrich-List-Berufskolleg, invece, lavoreranno sui seguenti luoghi di Hamm:

• Maximilianpark Hamm, parco costruito nel 1984 sul sito dell’ex miniera di carbone Maximilian che fa parte della Route of Industrial Culture

• CreativRevier Heinrich Robert, in funzione come miniera fino al 2010, oggi in fase di riprogettazione come nuovo centro per l'arte, la cultura, l'istruzione e il commercio

•  Lippepark Hamm, parco cittadino esteso su tre distretti caratterizzati dall'attività mineraria, oggi un’oasi verde per l'intera regione.

Al termine del percorso di indagine, gli studenti delle due scuole realizzeranno un ecomuseo digitale su piattaforma online dei luoghi dismessi e/o riconvertiti, dove sarà possibile consultare tutto il materiale raccolto e sistematizzato per una corretta fruizione culturale, in italiano e tedesco.

Ogni luogo sarà opportunamente geo-referenziato e saranno rese disponibili fotografie, testi, podcast, musiche, ricostruzioni 3D, rilievi, documentazione storica e testimonianze comunitarie di ciò che i siti hanno rappresentato in passato per il quartiere e la città e possono indicare in futuro.

Il materiale digitale raccolto sarà anche oggetto di un booklet cartaceo prodotto in due lingue, italiano e tedesco, che sarà distribuito presso i canali istituzionali, culturali e turistici delle due città.

Il progetto #IMMAGINARIURBANI, coerentemente con gli obiettivi dell’Agenda 2030 del’ONU per lo Sviluppo Sostenibile e dell’Agenda Urbana Europea 2020, ha come finalità quella di integrare lo sguardo giovanile nell’agenda urbana delle due città, favorendo la conoscenza dei luoghi che ne caratterizzano la storia e l’identità e trasferendo agli studenti la passione per la ricerca e per la progettazione e l’attivazione in campo culturale.

Al progetto è stato riconosciuto un contributo di € 50.000 a fronte di un co-finanziamento in risorse umane pari al 10% da parte delle due città.

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