Lavoro

«Eataly non riapre più». Sindacati: «Mantenere l'investimento su Bari»

Ai sindacati la società ha annunciato la propria intenzione di chiusura definitiva del negozio, già chiuso dallo scorso 23 marzo a causa delle prescrizioni da zona rossa: 40 dipendenti rischiano il posto

Attualità
Bari martedì 06 aprile 2021
di La Redazione
L'ingresso di Eataly Bari
L'ingresso di Eataly Bari © bitontolive

«Eataly Bari non riapre più».

Lo dicono in una nota le segreterie territoriali di Filcams, Fisascat e Uiltucs che hanno incontrato l'azienda.

Alle organizzazioni sindacali la società ha annunciato la propria intenzione di chiusura definitiva del negozio, già chiuso dallo scorso 23 marzo a causa delle prescrizioni da zona rossa in Puglia.

«Abbiamo preso atto - scrivono in una nota congiunta i sindacati - che le iniziali motivazioni di chiusura addotte dalla società andavano ben oltre la temporaneità delle restrizioni governative, in quanto il negozio di Bari, a dire della società, non ha riscontrato negli anni scorsi le aspettative di fatturato attese, anche alla luce della recente ristrutturazione del 2019, nell’ambito della quale erano state ridotte le superfici di vendita e lo stesso organico aveva subito una forte contrazione. Riteniamo che Eataly debba percorrere ogni possibilità di soluzione tesa al mantenimento dell’investimento su Bari, anche valutando eventuali location alternative viste le difficoltà di rilancio del quartiere fieristico. Bari resta una piazza importante che può offrire, fuori dall’emergenza pandemica, prospettive interessanti alle attività economiche come Eataly e non possiamo permetterci, a maggior ragione in questa fase, una decisione di chiusura definitiva che coinvolge 40 lavoratori ed altrettante famiglie del territorio, con il rischio di lacerare ulteriormente il nostro tessuto produttivo e sociale, già prostrato dagli effetti di questa crisi. Ora coinvolgeremo tutte le istituzioni, in primis la task force regionale per l’occupazione e l’amministrazione comunale di Bari, al fine di individuare ogni possibile soluzione a questa ennesima vertenza occupazionale».

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I commenti degli utenti
  • Enzo Bux ha scritto il 06 aprile 2021 alle 13:53 :

    Non è una perdita con i prezzi che c’erano era prevedibile che avvenisse la chiusura. Un kg di farina Casillo a Corato lo si paga € 0,60 lì € 1,80 !!!! Un furto!!! Rispondi a Enzo Bux

    Marco ha scritto il 06 aprile 2021 alle 18:12 :

    Penoso dare la colpa di una chiusura ai prezzi quando le restrizioni Covid hanno portato al fallimento centinaia di negozi in Italia. Non so se vuoi fare lo spiritoso o lo pensi davvero. In ogni caso è grave. Rispondi a Marco

    Maria P. ha scritto il 06 aprile 2021 alle 14:36 :

    Allora fa' chiudere paure Numeri Primi se la tua logica ha un senso. È più caro di Eataly. Rispondi a Maria P.

  • Maria P. ha scritto il 06 aprile 2021 alle 13:30 :

    In questi giorno hanno usato l'ingresso Monumentale della Fiera per far accedere i vaccinandi. All'Ente Fiera conviene intascare 100 mila euro al mese di fitto dalla Regione per il Covid Hospital e l'hub vaccinale piuttosto che restare Fiera commerciale. Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 06 aprile 2021 alle 13:27 :

    Un'altra vittima (+40) del Covid Hospital che n Fiera. Luminosa e inutile idea di propaganda del duo Emiliano-Lopalco. Rispondi a Franco