Cinema

Storie di un gioco a perdere

"Vivere alla grande", film documentario sul gioco d'azzardo del regista barese Fabio Leli

Spettacolo
Bari mercoledì 16 dicembre 2015
di Francesca Emilio
"Vivere alla Grande", il film scandalo sul gioco d’azzardo di Fabio Leli
"Vivere alla Grande", il film scandalo sul gioco d’azzardo di Fabio Leli © n.c.

Un atto d’amore nei confronti degli italiani che si traduce, scena dopo scena, in un vero e proprio invito a riflettere per contrastare, con la conoscenza, la piaga sociale del gioco d’azzardo.

Questo è Vivere alla grande: un susseguirsi di storie e testimonianze che si intrecciano a scene di cruda realtà, quella di un’Italia piegata al servizio di un fenomeno tanto “attraente” quanto pericoloso.

Il film – documentario, scritto e ideato dal regista Fabio Leli e presentato in anteprima mondiale al 68mo Festival del Film di Locarno, è stato proiettato ieri e lunedì per la prima volta al cinema Splendor di Bari. L’evento, promosso da Banca Etica e Libera Puglia in collaborazione con l’associazione culturale Ondocks, ha permesso al pubblico barese di guardare attraverso gli occhi del regista.
Tre anni di studio e lavoro che, riassunti in due ore e quaranta, scavano a fondo nelle ombre del fenomeno del gioco d’azzardo e della ludopatia per fare luce sui paradossi di una politica poco attenta alla sanità fisica, morale, mentale ed economica dei propri cittadini, soprattutto delle giovani generazioni.

È proprio attraverso i contrasti che, Leli, racconta e denuncia gli scandali del fenomeno in Italia: storie di verità nascoste, di meccanismi complessi attraverso i quali le dinamiche del gioco diventano attraenti e, di conseguenza, necessarie per la sopravvivenza delle vittime che, a lungo andare, vengono derubate di tutto: vita, lavoro, soldi, dignità, ma anche famiglie.

Quelle raccontate nel film sono storie di testimoni coraggiosi che non hanno avuto paura di svelare il trucco che c’è dietro questa grande macchina controllata dallo Stato: la consapevolezza che, a carte scoperte, c’è sempre tutto da perdere e niente da vincere poiché la vittoria è un’effimera ricompensa utile alla creazione di dipendenza, una dipendenza che si tramuta in malattia e che provoca danni irreparabili al sistema oltre che vittime. Il gioco d’azzardo legalizzato è una vera e propria tassa invisibile che i cittadini pagano in maniera volontaria nella speranza di poter ambire ad una vita migliore, una condizione che lo Stato dovrebbe garantire a priori.

«Vivere alla Grande - dichiara Fabio Leli - analizza e documenta, in maniera spietata, la piaga sociale del gioco d’azzardo, il disfacimento progressivo della società italiana, le gravi responsabilità della classe politica. Un gioco, il cui prezzo è troppo alto, non solo per la salute dei giocatori patologici ma anche per le tasche degli italiani. Solo lo scorso anno circa 100 miliardi di euro sono stati spesi per il gioco, proventi di cui non si ha ancora chiaro chi siano gli effettivi destinatari».

È un film che ha bisogno di essere guardato con attenzione, carico di informazioni impegnative, che, una volta arrivato alla fine, lascia il pubblico pieno di nuove consapevolezze.
 

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