Il progetto

Beni pubblici, Brandi: «Bari come Bologna»

Un regolamento definirà l’affidamento e la gestione condivisa tra Comune e cittadini. Incontro a Palazzo di Città con il presidente di Labsus

Politica
Bari domenica 19 ottobre 2014
di La Redazione
Vincenzo Brandi
Vincenzo Brandi © n.c.

Baresi sempre più protagonisti nella gestione dei beni pubblici.

Il Comune di Bari guarda all'esperienza di Bologna e al suo progetto targato Labsus. Gregorio Arena, presidente dell'associazione romana, autrice di Labsus, è stato ricevuto ieri dall’assessore al Patrimonio, Vincenzo Brandi.

Il confronto ha posto le basi per la stesura del regolamento per l’affidamento e la gestione condivisa dei beni pubblici tra i cittadini e l’amministrazione.

«Bologna è la prima città che ha intrapreso questa nuova pratica di gestione del bene comune, trasformandola in atto amministrativo - ha dichiarato l’assessore. - Noi a Bari abbiamo deciso di adottare il medesimo regolamento, ovviamente contestualizzandolo nella nostra realtà, sia sociale che strutturale, grazie alla collaborazione avviata con l’associazione Pop Hub».

Il regolamento mette sullo stesso piano cittadini e amministrazione nel processo decisionale di gestione del bene pubblico. E questo sia in termini di spazi e immobili, sia di gestione della macchina amministrativa.

«Noi crediamo - ha aggiunto Brandi - che anche i baresi siano pronti per avere un ruolo da protagonisti rispetto agli scenari futuri di questa città e per questo devono avere la possibilità di partecipare a un “accordo di collaborazione” che vede soggetti pubblici e privati dialogare con l’amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani».

Non sarà solo l’amministrazione a proporre i beni da riqualificare, ma gli stessi cittadini, che saranno parte attiva nel proporre gli ambiti di intervento; questa la novità principale.

«Vogliamo convincere tutti i baresi - ha concluso Brandi - che conviene prendersi cura dei luoghi in cui viviamo, perché dalla qualità dei beni comuni materiali e immateriali dipende la qualità della nostra vita. Siamo pronti a presentare questo regolamento in Consiglio comunale e, se approvato, Bari diventerà la prima città del sud ad adottare una sperimentazione di questo tipo».
 

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