Amministrative

La città dimenticata, il Movimento 5 stelle a San Cataldo

«Non costruiremo opere faraoniche, ma il nostro lavoro sarà di collaborare costantemente con tutte le realtà territoriali», dichiara Vincenzo Madetti

Politica
Bari mercoledì 19 marzo 2014
di La Redazione
Il quartiere San Cataldo
Il quartiere San Cataldo © n. c.

La campagna elettorale del Movimento 5 stelle passa per le periferie.

Frazioni, quartieri spesso ai margini delle discussioni e degli impegni politici. Stavolta l'attenzione dei grillini si concentra sul rione Marconi.

Il candidato sindaco Vincenzo Madetti cita come esempio di attivismo l’associazione dei Residenti di San Cataldo, operativa da anni e composta da cittadini residenti, professionisti, imprenditori, insegnanti. «Con molto sacrificio - afferma il Movimento -, sono riusciti a costituire un gruppo impegnato, attivo e sensibile verso la tutela del quartiere, del patrimonio storico culturale e delle problematiche sociali, in grado di coinvolgere l’intera popolazione».
Cura del verde, dialogo, battaglie contro il gioco d’azzardo e le slot machine: «Sono queste le belle realtà, dalle quali dobbiamo comprendere quanto la partecipazione alla vita sociale e politica di una città, possa partire dai semplici cittadini, senza più dover delegare nessuno». 

«Noi del Movimento 5 stelle di Bari – dichiara Madetti –, riteniamo che l’impegno dei cittadini e dell’associazionismo non possa e non debba rimanere isolato e distante da chi ha il dovere di occuparsi dei problemi della gente. La gestione di una città e gli impegni di una amministrazione verso i propri cittadini devono essere sempre costanti e tempestivi, non solo quando la gravità o l’urgenza lo richiedono».

Spazi verdi, palazzi fatiscenti possono e devono, secondo i grillini, entrare nell'agenda del governo cittadino. «Con l’arrivo della stagione estiva - commentano i grillini -, il quartiere si popolerà di molti baresi che per sfuggire alla calura estiva si riverseranno sulla costa come sempre. E come sempre sporcizia e rifiuti riempiranno le loro strade con l’aumento dei problemi di carattere igienico sanitario, vista la già evidenziata crescita della popolazione di ratti e di insetti. L’aumento dei visitatori notturni creerà problemi di parcheggio e di delinquenza minorile dedita a furti e rapine. Se è vero allora, che i cittadini hanno il dovere di attivarsi e di partecipare alla vita politica e sociale del proprio quartiere, l’amministrazione futura di questa città non potrà non intervenire per tutelare, con misure appropriate, i residenti».

La ricetta del Movimento è semplice, e vale per il rione Marconi come per il resto di Bari: «Non costruiremo opere faraoniche, ma il nostro lavoro sarà di collaborare costantemente con tutte le realtà territoriali, riconoscendone la loro validità e la loro importanza nella gestione della nostra amata città».

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