Lo Tsunami Tour arriva a Bari

Beppe Grillo contro tutti: “Non siamo un partito, siamo un virus.”

3500 al Palaflorio, 4000 in diretta streaming

Politica
Bari sabato 19 gennaio 2013
di Fabio Leli
Beppe Grillo
Beppe Grillo © n.c.

C’è da cambiare immediatamente, siamo in emergenza, l’unica cosa da fare, ve lo dico col cuore, è mandarli tutti a casa. E se entreremo in Parlamento lo apriremo come una scatoletta di tonno.” Potrebbero essere queste le parole che sintetizzano al meglio l’intero intervento di Beppe Grillo tenutosi ieri sera al Palaflorio di Bari, ma come un ciclone, il genovese, ha attaccato tutti senza distinzione.

Contro i sindacati ha dichiarato: “Strutture vecchie come i partiti perché le aziende devono appartenere a chi vi lavora. I sindacati sono eliminati dalla storia, non mica da Grillo, sono funzione a se stessi, esattamente come i partiti politici. Io dico semplicemente che i lavoratori devono essere comproprietari delle aziende, come fanno in America e in Germania, ossia che i lavoratori abbiano possesso dei mezzi di produzione.”

Contro Lucia Annunziata, per aver trasmesso un pezzettino di spalti vuoti, ha tuonato: “L’Annunziata, quando era dirigente al TG3, era sul libro paga di Scaroni dell’Eni, prendeva 150 mila euro per una performance teatrale che sia chiama “Il cane nero”, poi ha preso altri 150 mila euro per dirigere il giornalino dell’Eni. Ora ditemi se un giornalista così possa fare un programmino su Rai 3.” Contro Silvio Berlusconi ha detto: “il nano mi ha copiato una battuta vecchissima che adesso non dico più, prima dicevo se non ti occupi di politica, la politica si occupa di te, ma adesso dico che se non ti occupi di politica, Berlusconi si occupa di te!” Contro i giornali che hanno pubblicato in presa diretta un pezzettino del discorso di Grillo, estrapolandolo senza contestualizzarlo, e facendone un titolone da prima pagina contro il M5S, ha duramente affermato: “Ecco cosa succede quando sei contro il finanziamento pubblico ai giornali, questa è la stampa italiana!”

Ma dopo la protesta, la proposta: “Noi siamo un disinfettante naturale, o ci seguono o scompaiono (i partiti ndr.), noi siamo la loro antitesi, noi siamo per uno Stato efficiente, noi vogliamo l’acqua pubblica, la sanità pubblica, la scuola pubblica, per il bilancio partecipato, per il referendum propositivo e senza quorum, per il reddito di cittadinanza... Noi non siamo un partito – ha precisato – siamo un virus perché non vogliamo sostituire un 20% al Parlamento, noi siamo un movimento di civiltà, di partecipazione dal basso ai beni comuni. Vogliamo rovesciare la piramide.”

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I commenti degli utenti
  • miki m ha scritto il 20 gennaio 2013 alle 09:39 :

    uno che vuol eliminare i sindacati è meglio mandarlo a fare l’attore e il comico, non può fare il politico. Rispondi a miki m

  • christian sitzia ha scritto il 19 gennaio 2013 alle 15:55 :

    c’e’ poco da commentare.......l’oro auto blu’ pagate da noi,io una semplice punto pagata a rate...vanno in giro con scorte,io da solo...di cosa hanno paura?Pensioni d’oro dopo qualche hanno,io forse non ci andro’ mai.Poi mi devono spieare il perche’ devo pagare il canone Rai obbligatorio quando io la Rai non la guardo perche’ mi fa schifo...non pago il servizio...Oscuratemelo!!!!!C’e’ solo una parola LADRI!!!E l’ora di mandarli tutti via e che ci ritornino tutti i soldi che ci hanno rubato...e’ l’ultima occasione SVEGLIAMOCI!!!!!!!!!!!!! Rispondi a christian sitzia