Logo fasullo, ricorso del MoVimento 5 Stelle

Elezioni 2013, Beppe Grillo a Bari per lo Tsunami Tour

Intervista al portavoce barese al Senato Lello Ciampolillo

Politica
Bari martedì 15 gennaio 2013
di Fabio Leli
Ciampolillo e Grillo a Bari durante la campagna elettorale del 2009
Ciampolillo e Grillo a Bari durante la campagna elettorale del 2009 © n.c.

Il MoVimento 5 Stelle (M5S) non conosce ancora il proprio futuro. Le elezioni politiche 2013 sono fra 40 giorni ma tale forza politica è attualmente in un limbo strano. Sta vivendo nell’attesa di un ricorso contro un altro simbolo elettorale quasi identico, presentato poco prima del proprio senza la dicitura beppegrillo.it in basso. Immediatamente in rete è scattata la satira sul logo tarocco “made in china”, ma il problema è molto più serio, oltre al fatto che, assieme al M5S, vivono con tale incognita anche altri gruppi politici organizzati, quali Rivoluzione Civile Ingroia, Scelta Civica Monti e Fratelli D’Italia.

 

Nella fattispecie del M5S, Beppe Grillo ha interrotto il proprio Tsunami Tour, che sarebbe dovuto partire proprio ieri dalla Toscana, per attendere il verdetto del ricorso. Infatti, oggi pomeriggio si conoscerà l’esito che svelerà se il M5S parteciperà alle elezioni, oppure no: “In caso della presenza di un simbolo confondibile – scrive il comico – non parteciperemo”. La paura che i partiti avrebbero, secondo il portavoce numero uno del M5S, è quella di perdere i propri privilegi e di far entrare cittadini liberi da conflitti d’interesse: “apriremo il Parlamento come una scatola di tonno” tuona il genovese dal Blog.

Nell’opzione in cui il ricorso venga accettato ed il M5S possa partecipare alle elezioni, Beppe Grillo farà tappa a Bari, in occasione dello Tsunami Tour, venerdì 18 dicembre alle ore 21:00 presso il Palaflorio di Bari (Japigia) in Via Archimede. Organizzatori dell’evento sono gli attivisti locali del MoVimento 5 Stelle Bari e fra i protagonisti dell’evento ci sarà anche il candidato al Senato Lello Ciampolillo che abbiamo intervistato dopo un’assemblea cittadina.

Cos’è il movimento 5 stelle?

"Non è un partito. Il movimento 5 stelle sono i cittadini, è un servizio pubblico, ossia uno strumento che permette a donne e a uomini di partecipare direttamente alle sorti della propria Terra. Dai bilanci partecipati, ai referendum propositivi e senza quorum, alla nazionalizzazione delle banche, al reddito di cittadinanza, all’accesso gratuito alla Rete, all’abolizione immediata dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali, ad una Legge sul conflitto d’interessi, al ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere inutili come il Tav, tali proposte sono soltanto alcune delle migliaia di idee presenti nel nostro programma e che porteremo presto in Parlamento.  Ci tengo a sottolineare che il MoVimento 5 Stelle sono i cittadini con l’elmetto, ossia ingegneri, massaie, operai, contadini, studenti, imprenditori, ossia gente semplice che ha deciso di organizzarsi autonomamente, quindi di non delegare più la propria vita ai politici di professione, ma che decidono di prestarsi alla politica a tempo determinato perché se non ti occupi della politica, comunque la politica si occupa di te."

 

Dicono di voi che siete come Forza Italia del 1994, o addirittura la Lega...

"Assolutamente no. Abbiamo pochissime regole. Nel MoVimento 5 Stelle siamo tutti incensurati e se vieni eletto fai un mandato, se sei bravo ti rivotiamo, ma dopo il secondo mandato torni a fare l’attivista perché, dopo il secondo mandato l’eletto non rappresenta più il cittadino ma se stesso. Anche il migliore dei nostri deve tornare a fare l’attivista perché il M5S non vuole sostituire alcuna classe dirigente, né la vuole rifondare. Il M5S è la Rete, ed una volta che ciascun cittadino potrà avere accesso ai processi decisionali ed avere voce in capitolo nel bilancio del proprio Comune, la classe dirigente non avrà più alcun senso d’esistere."

Dicono che siete l’antipolitica...

"Tali termini non ci sfiorano neppure perché non è più possibile pensare ad un’operazione chirurgica per riformare questo Paese. Quando il cancro ha preso completamente un organo, questo va asportato. In questi termini, il M5S è da intendersi come una pulizia totale. Devono andare via tutti. Dobbiamo riformare l’Italia da zero affinché il seme della disonestà sia estirpato. Dopo la pulizia, ripartire dal basso, ossia dalle piccole e medie imprese, dalla ricerca e dalla solidarietà."

 

Dal il ritorno di Berlusconi i sondaggi vi danno al 15%...

"A noi dei sondaggi non ce ne importa proprio niente, sappiamo benissimo come sono costruiti i sondaggi, tali e quali a certi articoli di giornale falsi ed inventati. Essi servono soltanto per far credere al cittadino che esiste veramente il voto utile. Ma oggi il voto utile è soltanto quello che dai a te stesso. Oggi esisti soltanto se sei in televisione e noi siamo contro quest’idea di videocrazia. Il M5S nasce in Rete e li vi rimarrà perché soltanto in Rete ci potrà essere un’autentica democrazia."

Alcune testate giornalistiche dicono che Beppe Grillo ha aperto a Casa Pound...

"Ogni campagna elettorale porta con sé una bufala sul M5S. Quella su Casa Pound è soltanto l’ultima di una lunga serie. La scorsa volta fu quella sulla mafia e prima ancora sullo Ius Soli. Scrivere che Grillo è fascista, o che apre a Casa Pound, è l’ennesimo atto in malafede dell’informazione italiana. E’ chiaro che la stampa deve attaccare l’unica forza politica che rifiuta i rimborsi elettorali, pur potendone godere di diritto, e che è contro il finanziamento pubblico ai giornali. Poi – ironizza con un sorriso –  non apre ad Ingroia per Casa Pound? E’ sotto gli occhi di tutti che si tratta di notizie trucco da campagna elettorale. Il M5S non farà alleanze con nessuno perché l’unico alleato è il cittadino."

 

Qual è l’obiettivo del M5S?

"Il M5S non elegge una classe dirigente, esso è soltanto uno strumento di partecipazione. Una volta che avremo raggiunto il 100% della partecipazione, il M5S potrà anche sciogliersi perché saremo entrati in una nuova forma sociale, dall’attuale partitocrazia alla democrazia diretta in Rete. Mettere una croce sul movimento 5 stelle non vuol dire votare Beppe Grillo, ma votare per se stessi, per un nuovo punto di vista sul mondo, per un nuovo modo di intendere la politica."

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I commenti degli utenti
  • Piero mantovani ha scritto il 15 gennaio 2013 alle 20:29 :

    Ma perché lo guarda così Grillo?? Sa già chi è veramente Ciampolillo e che farà come Favia ? Chi sa cosa ne penserebbe l’on. Bucciero del PDL dopo il favore che ha fatto al Ciampolillo,bel ringraziamento.... Magari lo sta’aspettando in parlamento per una rimpatriata.. Purtroppo la verita’ fa male a molti, sopratutto se non fare eleggere il Ciampolillo Rispondi a Piero mantovani

  • GIUSEPPE dibenedetto ha scritto il 15 gennaio 2013 alle 15:53 :

    SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDOCON IL PROGRAMMA DA TE EN UNCIATO. TI RICORDO CHE C’E’ MOLTO DA FARE ANCHE SUL VERSANTE DELL’ALTA BUROCRAZIA. BENE. AVANTI COSI’. Rispondi a GIUSEPPE dibenedetto